Abrogare l'art. 89 del Codice Civile a garanzia delle pari opportunità

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Agnese Palermo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Parlamento europeo e a
  • L'art. 89 del Codice Civile (che, ricordiamo, risale al 1942) dispone ancora oggi, nel 2021, che le donne non possano contrarre nuovamente matrimonio se non dopo trecento giorni dallo scioglimento, dall'annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Gli uomini possono, invece, immediatamente celebrare nuove nozze (eh già!). Ciò, recita la legge, a tutela della paternità di eventuali nascituri.

Ancora una volta la libertà della donna viene oscurata dal ruolo di madre che la società da sempre le impone. 

Pretendiamo a gran voce che questa legge sessista, discriminatoria e desueta venga abrogata. L'avere un utero atto a procreare non può essere un impedimento al raggiungimento di un obiettivo. 

Esistono ad oggi test di gravidanza e di paternità attendibili, atti a scongiurare la peggiore delle ipotesi. 

UN PAESE MODERNO NON PUÒ FONDARSI SU UNA LEGISLAZIONE OBSOLETA, ANTIQUATA E SORPASSATA. 

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