Uniamoci per i diritti dei lettori/insegnanti madrelingua dell'Università di Pisa

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I Lettori sono insegnanti universitari di madrelingua che operano nelle università di tutto il mondo. In Italia sono circa 1800, all’Università di Pisa attualmente 49. Insegnano grammatica, lessico, comprensione e produzione di testi, comunicazione orale e scritta, fonetica e linguaggi specialistici. Portano la cultura e la civiltà dei paesi di origine nelle aule universitarie, preparano il materiale didattico e fanno le valutazioni finali, oltre a tenere corsi curriculari nei Dipartimenti e corsi extracurriculari nei Centri Linguistici.

Con questa petizione, i Lettori chiedono il ripristino del pieno diritto all’assenza per malattia e tutti i diritti di civiltà stabiliti per legge, come la fruizione dei congedi familiari, oltre che la partecipazione alla programmazione didattica, la registrazione integrale dell’attività lavorativa, il diritto di assemblea, i permessi sindacali ed il riconoscimento professionale di tutta la categoria.

Vogliamo o no rispettare la dignità delle persone e la loro professionalità?

MAGGIORI INFORMAZIONI SUL PROBLEMA:

L’Università di Pisa:
- Affida ogni anno circa 15.000 ore di insegnamento delle lingue straniere ai Lettori senza riconoscere la loro professionalità;
- Da un anno all’altro ha chiesto loro di fare il 33% in più di ore di lezione a parità di stipendio;
- Con le ore così “recuperate”, ha cancellato diversi contratti a tempo determinato ed i loro colleghi hanno perso il lavoro;
- Discrimina i lettori assunti negli ultimi dieci anni pagandoli molto meno degli altri colleghi, anche se svolgono le stesse mansioni;
- In controtendenza rispetto ai propri obiettivi di internazionalizzazione, ha deciso di non promuovere più l’insegnamento delle lingue orientali (cinese e giapponese);
- Non riconosce ai Lettori il pieno diritto alla malattia, facendo recuperare loro le ore di lezione anziché sostituirli;
- Non gli riconosce la piena fruizione dei permessi che hanno gli altri lavoratori dell’Università, previsti dal Contratto Nazionale di Lavoro (lutto, grave infermità, concorsi ed esami, studio, ecc.);

I Lettori stanno aspettando da più di sei mesi che l’Università di Pisa dia una risposta: per questo hanno proclamato lo stato di agitazione con eventuali interruzioni dei servizi didattici.

L’insegnamento delle lingue straniere è un servizio qualificante per gli studenti, sostieni la nostra lotta!



Oggi: Federica conta su di te

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