Palermo, corso Calatafimi: no alla doppia fila. Sì alla pista ciclabile


Palermo, corso Calatafimi: no alla doppia fila. Sì alla pista ciclabile
Il problema
Corso Calatafimi è una strada ampia, potrebbe essere un viale alberato ed elegante, ma oggi sembra solo una trappola, un budello da evitare. Marciapiedi larghi, ma invasi dalle auto, impraticabili, inaccessibili; file interminabili di traffico; auto in doppia fila; autobus bloccati; ambulanze intrappolate; pedoni e ciclisti che rischiano la vita. E tutto questo mentre a Palermo respiriamo l’aria più inquinata d’Italia, come certifica l’ultimo rapporto "Mal’Aria di città 2026" di Legambiente.
Non è normale. E non è inevitabile.
Palermo merita strade sicure, accessibili, respirabili, vivibili. Merita una mobilità che dia spazio anche a chi cammina, a chi pedala, ai bambini e alle bambine, alle persone anziane, alle persone disabili.
Non solo alle macchine.
Ecco perché la pista ciclabile su Corso Calatafimi è così importante:
perché non è “una pista per pochi”, non è un capriccio urbanistico. Sarà invece una pista per molti, per sempre più cittadine e cittadini che avranno finalmente una rete ciclabile per spostarsi in sicurezza.
La pista ciclabile su Corso Calatafimi è un pezzo fondamentale di una città più sana, più vivibile, più sostenibile. È un’occasione unica per costruire un altro modello di comunità, più umano, più giusto, più civile.
Da oltre dieci anni il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) prevede una infrastruttura ciclabile su Corso Calatafimi. Oggi, grazie ai fondi del PNRR, questa opera è finalmente finanziata.
Il progetto esecutivo è già stato approvato e i lavori devono concludersi entro il 30 giugno 2026, pena la perdita dei finanziamenti: è un’occasione storica che non possiamo permetterci di perdere.
Eppure, qualcuno sta chiedendo di bloccare questo progetto.
Qualcuno sostiene — senza dati, senza prove — che una pista ciclabile danneggerebbe il commercio.
Ma le altre città d’Italia e d’Europa ci insegnano l’esatto contrario: le strade che diventano più sicure, più ordinate e più vivibili sono quelle dove il commercio rifiorisce.
Non possiamo accettare che decisioni così importanti vengano prese ascoltando solo chi ha paura del cambiamento.
Non possiamo permettere che l’interesse collettivo venga sacrificato sull’altare del consenso immediato.
Non possiamo lasciare che tutto resti com’è: caotico, pericoloso, inquinato.
Abbiamo il diritto di vivere in una città più moderna e più umana e abbiamo il dovere di pretenderlo.
Per questo chiediamo al Comune di procedere senza indugio con la realizzazione della pista ciclabile di Corso Calatafimi, e di avviare interventi immediati su marciapiedi, manto stradale, trasporto pubblico e verde urbano.
Perché una Palermo migliore non nasce dalla paura, ma dal coraggio.
Se anche tu sogni una città più sicura, più sana, più bella, firma questa petizione.
La Palermo che vogliamo non arriverà da sola: dobbiamo costruirla insieme.

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Il problema
Corso Calatafimi è una strada ampia, potrebbe essere un viale alberato ed elegante, ma oggi sembra solo una trappola, un budello da evitare. Marciapiedi larghi, ma invasi dalle auto, impraticabili, inaccessibili; file interminabili di traffico; auto in doppia fila; autobus bloccati; ambulanze intrappolate; pedoni e ciclisti che rischiano la vita. E tutto questo mentre a Palermo respiriamo l’aria più inquinata d’Italia, come certifica l’ultimo rapporto "Mal’Aria di città 2026" di Legambiente.
Non è normale. E non è inevitabile.
Palermo merita strade sicure, accessibili, respirabili, vivibili. Merita una mobilità che dia spazio anche a chi cammina, a chi pedala, ai bambini e alle bambine, alle persone anziane, alle persone disabili.
Non solo alle macchine.
Ecco perché la pista ciclabile su Corso Calatafimi è così importante:
perché non è “una pista per pochi”, non è un capriccio urbanistico. Sarà invece una pista per molti, per sempre più cittadine e cittadini che avranno finalmente una rete ciclabile per spostarsi in sicurezza.
La pista ciclabile su Corso Calatafimi è un pezzo fondamentale di una città più sana, più vivibile, più sostenibile. È un’occasione unica per costruire un altro modello di comunità, più umano, più giusto, più civile.
Da oltre dieci anni il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) prevede una infrastruttura ciclabile su Corso Calatafimi. Oggi, grazie ai fondi del PNRR, questa opera è finalmente finanziata.
Il progetto esecutivo è già stato approvato e i lavori devono concludersi entro il 30 giugno 2026, pena la perdita dei finanziamenti: è un’occasione storica che non possiamo permetterci di perdere.
Eppure, qualcuno sta chiedendo di bloccare questo progetto.
Qualcuno sostiene — senza dati, senza prove — che una pista ciclabile danneggerebbe il commercio.
Ma le altre città d’Italia e d’Europa ci insegnano l’esatto contrario: le strade che diventano più sicure, più ordinate e più vivibili sono quelle dove il commercio rifiorisce.
Non possiamo accettare che decisioni così importanti vengano prese ascoltando solo chi ha paura del cambiamento.
Non possiamo permettere che l’interesse collettivo venga sacrificato sull’altare del consenso immediato.
Non possiamo lasciare che tutto resti com’è: caotico, pericoloso, inquinato.
Abbiamo il diritto di vivere in una città più moderna e più umana e abbiamo il dovere di pretenderlo.
Per questo chiediamo al Comune di procedere senza indugio con la realizzazione della pista ciclabile di Corso Calatafimi, e di avviare interventi immediati su marciapiedi, manto stradale, trasporto pubblico e verde urbano.
Perché una Palermo migliore non nasce dalla paura, ma dal coraggio.
Se anche tu sogni una città più sicura, più sana, più bella, firma questa petizione.
La Palermo che vogliamo non arriverà da sola: dobbiamo costruirla insieme.

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Petizione creata in data 27 febbraio 2026