Pace e neutralità attiva: l’Italia fuori dal fuoco incrociato


Pace e neutralità attiva: l’Italia fuori dal fuoco incrociato
Il problema
Al Governo italiano, al Parlamento, ai cittadini e alle cittadine della Repubblica
In un mondo sempre più lacerato da guerre, violenze e interessi di potere, chiediamo con forza che l’Italia torni a essere voce autonoma di pace, giustizia e mediazione.
L’attuale conflitto tra Israele e Iran – che coinvolge anche l’intera regione e rischia di trascinare il mondo in un abisso – mostra l’urgenza di una politica estera coraggiosa e non allineata, che difenda i diritti umani senza schierarsi con logiche di dominio.
L’Italia, membro della NATO e alleata degli Stati Uniti, partecipa oggi a un sistema che troppo spesso sostiene o tollera operazioni militari, escalation, violazioni del diritto internazionale. Basi sul nostro territorio, forniture di armi, silenzi diplomatici: tutto questo ci rende complici.
Chiediamo che:
L’Italia promuova il cessate il fuoco in ogni sede internazionale.
Si fermi la vendita di armi a Stati coinvolti in guerre.
Si apra un dibattito pubblico sul ruolo dell’Italia nella NATO.
Si lavori per una vera neutralità attiva: una posizione equidistante da ogni imperialismo, fondata su diplomazia, solidarietà e dialogo tra i popoli.
Non possiamo essere cittadini indifferenti. La pace non è un’utopia: è una responsabilità concreta che ci dobbiamo assumere in ogni momento.
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Il problema
Al Governo italiano, al Parlamento, ai cittadini e alle cittadine della Repubblica
In un mondo sempre più lacerato da guerre, violenze e interessi di potere, chiediamo con forza che l’Italia torni a essere voce autonoma di pace, giustizia e mediazione.
L’attuale conflitto tra Israele e Iran – che coinvolge anche l’intera regione e rischia di trascinare il mondo in un abisso – mostra l’urgenza di una politica estera coraggiosa e non allineata, che difenda i diritti umani senza schierarsi con logiche di dominio.
L’Italia, membro della NATO e alleata degli Stati Uniti, partecipa oggi a un sistema che troppo spesso sostiene o tollera operazioni militari, escalation, violazioni del diritto internazionale. Basi sul nostro territorio, forniture di armi, silenzi diplomatici: tutto questo ci rende complici.
Chiediamo che:
L’Italia promuova il cessate il fuoco in ogni sede internazionale.
Si fermi la vendita di armi a Stati coinvolti in guerre.
Si apra un dibattito pubblico sul ruolo dell’Italia nella NATO.
Si lavori per una vera neutralità attiva: una posizione equidistante da ogni imperialismo, fondata su diplomazia, solidarietà e dialogo tra i popoli.
Non possiamo essere cittadini indifferenti. La pace non è un’utopia: è una responsabilità concreta che ci dobbiamo assumere in ogni momento.
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Petizione creata in data 20 giugno 2025