Opponiamoci a un ACN che aumenta il carico di lavoro senza introdurre tutele

Il problema

La Libera Associazione di Medicina Generale e l'Associazione MMG - Sardegna stanno raccogliendo la protesta dei Medici di Famiglia contro il nuovo ACN (Accordo Collettivo Nazionale). 
- Se sei un Medico di Medicina Generale o un Medico in Formazione firma anche tu il documento seguente da inviare al Governo!
- Se rappresenti un'associazione di Medici di Medicina Generale o una sigla sindacale della categoria, contatta LAMG o AMMGS per poterti unire al patrocinio dell'iniziativa!
- Oltre a firmare la petizione, se acconsenti a una possibilità di contatto da parte delle nostre Associazioni, ti chiediamo di compilare questo breve form:

https://forms.gle/SN1CC1rqLt5whN1Y8

 

*** LA LETTERA AL GOVERNO ***

I sottoscritti Medici di Medicina Generale / Medici in Formazione manifestano la loro assoluta contrarietà nei confronti di un Accordo Collettivo Nazionale che aumenta ulteriormente carichi di lavoro ormai insostenibili, non incrementa le già pochissime tutele, senza neppure recuperare la progressiva perdita di potere d’acquisto dei nostri compensi.
Il nuovo ACN prevede, infatti, oltre allo svolgimento della normale attività ambulatoriale per i Medici di Medicina Generale, anche ulteriori ore da svolgere in Casa di Comunità (per il momento quest'obbligo si rivolgerebbe ai soli medici che si convenzioneranno a partire dal 2025, ma si può intuire l'intento di coinvolgere, a breve, tutti i medici in servizio).
È particolarmente detestabile il fatto che, con un’odiosa operazione atta a proteggere i privilegi di chi si avvicina al termine della carriera, si provi a scaricare sui giovani colleghi, quelli peraltro che non riceveranno arretrati, le peggiori novità, come il ruolo unico obbligatorio.
Sappiamo bene quanto oggi un Medico di Medicina Generale sia già oberato di lavoro. Ben oltre le 38 ore che si vorrebbero rendere obbligatorie. Così come sappiamo bene che il nostro impegno orario non è misurabile. Costringere un medico con 1.500 assistiti a dover prestare “altre” (rispetto a quale stima?) 6 ore lavorative obbligatorie, appare più punitivo che necessario. Senza entrare nei dettagli, tanto quanto stimare che fino a un carico di 400 assistiti le ore da scalare sulle 38 “obbligatorie” siano zero.
Se non si invertirà immediatamente la rotta, è facilmente prevedibile come quel burnout che già ha colpito troppi di noi, diventerà il burnout di un’intera categoria.
Sempre meno laureati sceglieranno la professione del Medico di Medicina Generale. Sempre più colleghi troveranno il sistema di andare in pensione prima del previsto. La crisi che ha colpito negli ultimi anni la Medicina Generale, determinando in un decennio la perdita del 25% dei professionisti in servizio attivo, non farà che aggravarsi.
Tutto ciò inevitabilmente si ripercuoterà sulla qualità dell’assistenza ai nostri pazienti.
Con questo nostro documento chiediamo al Governo, alle autorità sanitarie competenti ed ai sindacati di categoria di individuare soluzioni alternative rispetto a quelle prospettate dall'accordo in questione per scongiurare la prevedibile catastrofe che, altrimenti, si abbatterebbe sulla Medicina Generale.

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Il problema

La Libera Associazione di Medicina Generale e l'Associazione MMG - Sardegna stanno raccogliendo la protesta dei Medici di Famiglia contro il nuovo ACN (Accordo Collettivo Nazionale). 
- Se sei un Medico di Medicina Generale o un Medico in Formazione firma anche tu il documento seguente da inviare al Governo!
- Se rappresenti un'associazione di Medici di Medicina Generale o una sigla sindacale della categoria, contatta LAMG o AMMGS per poterti unire al patrocinio dell'iniziativa!
- Oltre a firmare la petizione, se acconsenti a una possibilità di contatto da parte delle nostre Associazioni, ti chiediamo di compilare questo breve form:

https://forms.gle/SN1CC1rqLt5whN1Y8

 

*** LA LETTERA AL GOVERNO ***

I sottoscritti Medici di Medicina Generale / Medici in Formazione manifestano la loro assoluta contrarietà nei confronti di un Accordo Collettivo Nazionale che aumenta ulteriormente carichi di lavoro ormai insostenibili, non incrementa le già pochissime tutele, senza neppure recuperare la progressiva perdita di potere d’acquisto dei nostri compensi.
Il nuovo ACN prevede, infatti, oltre allo svolgimento della normale attività ambulatoriale per i Medici di Medicina Generale, anche ulteriori ore da svolgere in Casa di Comunità (per il momento quest'obbligo si rivolgerebbe ai soli medici che si convenzioneranno a partire dal 2025, ma si può intuire l'intento di coinvolgere, a breve, tutti i medici in servizio).
È particolarmente detestabile il fatto che, con un’odiosa operazione atta a proteggere i privilegi di chi si avvicina al termine della carriera, si provi a scaricare sui giovani colleghi, quelli peraltro che non riceveranno arretrati, le peggiori novità, come il ruolo unico obbligatorio.
Sappiamo bene quanto oggi un Medico di Medicina Generale sia già oberato di lavoro. Ben oltre le 38 ore che si vorrebbero rendere obbligatorie. Così come sappiamo bene che il nostro impegno orario non è misurabile. Costringere un medico con 1.500 assistiti a dover prestare “altre” (rispetto a quale stima?) 6 ore lavorative obbligatorie, appare più punitivo che necessario. Senza entrare nei dettagli, tanto quanto stimare che fino a un carico di 400 assistiti le ore da scalare sulle 38 “obbligatorie” siano zero.
Se non si invertirà immediatamente la rotta, è facilmente prevedibile come quel burnout che già ha colpito troppi di noi, diventerà il burnout di un’intera categoria.
Sempre meno laureati sceglieranno la professione del Medico di Medicina Generale. Sempre più colleghi troveranno il sistema di andare in pensione prima del previsto. La crisi che ha colpito negli ultimi anni la Medicina Generale, determinando in un decennio la perdita del 25% dei professionisti in servizio attivo, non farà che aggravarsi.
Tutto ciò inevitabilmente si ripercuoterà sulla qualità dell’assistenza ai nostri pazienti.
Con questo nostro documento chiediamo al Governo, alle autorità sanitarie competenti ed ai sindacati di categoria di individuare soluzioni alternative rispetto a quelle prospettate dall'accordo in questione per scongiurare la prevedibile catastrofe che, altrimenti, si abbatterebbe sulla Medicina Generale.

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Petizione creata in data 18 febbraio 2024