L'Artico non può continuare a bruciare in silenzio

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Da Giugno 2019 molti territori dell'Artico stanno bruciando senza sosta. 
Dalle coste del Mar Glaciale Artico alla Groenlandia, dalla Siberia all'Alaska, ad oggi ben più di 11 milioni di ettari sono stati arsi dalle fiamme. La causa di questi incendi è l'aumento delle temperature del nostro pianeta.

Si tratta di un disastro climatico senza precedenti.
Le nubi di biossido di carbonio rilasciate da questi incendi sono in quantità talmente elevate da essere visibili persino dallo spazio. Tali quantità aumentano notevolmente le temperature già elevate, portando il problema del surriscaldamento del pianeta e dell'emergenza climatica a livelli persino più gravi di quelli in cui ci trovavamo già.

La mole di biossido di carbonio emessa da questi incendi nell'arco di due mesi ha superato di netto quelli emessi dalla sola Svezia nell'arco di un anno.
Nonostante l'impegno che già moltissime persone coraggiose stanno mettendo per sedare questi incendi, la terra continua a bruciare e non si riesce a fermare l'avanzamento delle fiamme.

Sono una di quelle tantissime persone stanche di vedere la propria casa bruciare nella totale indifferenza del resto del mondo. L'emergenza climatica è già ad un punto critico e molti si stanno mobilitando per cercare di apportare dei cambiamenti, ma ancora troppe persone fanno finta di niente e ignorano la gravità della situazione in cui ci troviamo.

Immaginate che uno dei vostri polmoni iniziasse a bruciare.
Se un vostro organo vitale brucia, tutti gli organi ne risentiranno, indipendentemente da quanto si trovino distanti o vicini ad esso.
Allo stesso modo, se l'Artico brucia non è un problema solo di chi vive lì, ma è un problema di tutto il pianeta.

Smettiamola di fare finta di niente e pensare che ciò che è lontano da noi (che sia nello spazio o nel tempo) non sia un nostro problema. La nostra casa non è il tetto che abbiamo sulla testa, ma il pianeta nel quale viviamo. Senza quello, non ha importanza essere ricchi o poveri, bianchi o neri, malati o sani. Senza un pianeta dove vivere in armonia con la natura che ci circonda tutte le altre problematiche valgono meno di zero.

Chiedo all'ONU di occuparsi del problema che sta attanagliando l'Artico in questo momento, di offrirgli tutto l'aiuto possibile per sedare questi incendi, che non sono solo un problema dell'Artico ma un problema di tutto il pianeta. 
Chiedo di porre a queste problematiche l'attenzione che meritano.

Viviamo in un epoca dove ovunque mi volto vedo solo scoraggiamento per un mondo che sembra non avere nessuna salvezza, sotto tutti i punti di vista.

Tuttavia, sono una di quelle persone che crede ancora che ogni cosa può cambiare in un attimo, se si lavora tutti insieme.
Credo ancora nelle persone che lottano per migliorare il mondo in cui viviamo. E credo ancora che ognuno di noi può fare tantissimo per gli altri e per il mondo, se solo si rendesse conto dell'enorme potenziale che ogni essere umano ha dentro di sé.

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