OMICIDIO STRADALE - PENA INESISTENTE

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Claudio Guglielmi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il 31 maggio 2025, a Bologna, mio figlio Davide, 23 anni, ragazzo buono, intelligente, studioso e lavoratore, mentre andava al lavoro in moto è stato travolto e ucciso da una donna di nazionalità marocchina.

Secondo il verbale della polizia, lei è l’unica responsabile: ha svoltato improvvisamente, tagliandogli la strada e invadendo la sua corsia. Un gesto avventato e grave, fatto volontariamente, senza curarsi di chi stava arrivando.

Ad oggi, la Procura non ha ancora neppure notificato l’avviso di garanzia. L’avvocato ci ha spiegato che a Bologna può volerci anche un anno per chiudere le indagini. La giustizia si dimostra ancora una volta inspiegabilmente lenta, mentre noi non abbiamo più nostro figlio.

La legge italiana prevede per l’omicidio stradale una pena, ridicola, tra i 2 e i 7 anni. Ma tra riduzioni di pena, indulti e buona condotta, chi commette questi atti non sconta praticamente mai un giorno di carcere se risulta incensurato e non ci sono aggravanti.

Questa è la dimostrazione che la giustizia in Italia non funziona. Non funziona né nei tempi né nella sostanza del reato stesso.

Se un autista perde il controllo per un guasto, un malore o una situazione imprevista (ghiaccio, olio, acqua sulla strada), allora si può parlare di colpa. Ma quando un guidatore sceglie volontariamente di passare col rosso, superare con linea continua, non fermarsi allo stop o correre ben oltre i limiti, non è più una semplice colpa: è un dolo.

Chi viola coscientemente il codice della strada e causa la morte di un’altra persona non è un semplice “colpevole di incidente”, è un assassino.

Per questo chiediamo con forza che per l’OMICIDIO STRADALE VOLONTARIO siano previste delle pene più dure, in linea con quelle previste per l'omicidio volontario.
Chi uccide così, deve pagare davvero.

La donna che ha tolto la vita a mio figlio continuerà la sua vita come se nulla fosse. Ma Davide non tornerà più. La nostra famiglia è distrutta e, se la legge non cambia, continueremo ad assistere ad altre tragedie simili senza che nessuno paghi davvero.

Firma anche tu questa petizione per chiedere una giustizia vera.
Non per vendetta, ma per il rispetto di chi non c’è più e per evitare che altre famiglie subiscano la nostra stessa sorte.

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Paolo CupidoPromotore della petizione

28.467

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Il 31 maggio 2025, a Bologna, mio figlio Davide, 23 anni, ragazzo buono, intelligente, studioso e lavoratore, mentre andava al lavoro in moto è stato travolto e ucciso da una donna di nazionalità marocchina.

Secondo il verbale della polizia, lei è l’unica responsabile: ha svoltato improvvisamente, tagliandogli la strada e invadendo la sua corsia. Un gesto avventato e grave, fatto volontariamente, senza curarsi di chi stava arrivando.

Ad oggi, la Procura non ha ancora neppure notificato l’avviso di garanzia. L’avvocato ci ha spiegato che a Bologna può volerci anche un anno per chiudere le indagini. La giustizia si dimostra ancora una volta inspiegabilmente lenta, mentre noi non abbiamo più nostro figlio.

La legge italiana prevede per l’omicidio stradale una pena, ridicola, tra i 2 e i 7 anni. Ma tra riduzioni di pena, indulti e buona condotta, chi commette questi atti non sconta praticamente mai un giorno di carcere se risulta incensurato e non ci sono aggravanti.

Questa è la dimostrazione che la giustizia in Italia non funziona. Non funziona né nei tempi né nella sostanza del reato stesso.

Se un autista perde il controllo per un guasto, un malore o una situazione imprevista (ghiaccio, olio, acqua sulla strada), allora si può parlare di colpa. Ma quando un guidatore sceglie volontariamente di passare col rosso, superare con linea continua, non fermarsi allo stop o correre ben oltre i limiti, non è più una semplice colpa: è un dolo.

Chi viola coscientemente il codice della strada e causa la morte di un’altra persona non è un semplice “colpevole di incidente”, è un assassino.

Per questo chiediamo con forza che per l’OMICIDIO STRADALE VOLONTARIO siano previste delle pene più dure, in linea con quelle previste per l'omicidio volontario.
Chi uccide così, deve pagare davvero.

La donna che ha tolto la vita a mio figlio continuerà la sua vita come se nulla fosse. Ma Davide non tornerà più. La nostra famiglia è distrutta e, se la legge non cambia, continueremo ad assistere ad altre tragedie simili senza che nessuno paghi davvero.

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Petizione creata in data 1 ottobre 2025