Nuovo bando Nidi Comunali Pisani a gestione indiretta: criticità e preoccupazioni.

Firmatari recenti
Marco Masoni e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Noi genitori dei bambini frequentanti i nidi d'infanzia comunali di Pisa a gestione indiretta: Albero Verde, San Rossore, San Biagio, Snoopy e Isola delle Farfalle, intendiamo esprimere sincera e forte preoccupazione per le modifiche rilevate nel nuovo bando di gara pubblicato dal Comune di Pisa in data 9/04/2026 che affida in gestione cinque nidi d'infanzia presenti nel territorio: 

 

  • riduzione significativa delle ore del personale educativo e ausiliario;
  • modifiche organizzative che compromettono continuità educativa e stabilità dei gruppi;
  • inserimento a luglio di bambini provenienti da nidi con servizi a gestione diretta, alterando gli equilibri dei gruppi e dei contesti educativi;
  • peso eccessivo attribuito al ribasso economico rispetto alla qualità, incentivando logiche che rischiano di incidere negativamente sulla qualità del servizio
  • ricorso a bandi a termine privi di stabilità sia per i bambini sia per gli operatori, per la gestione di servizi così delicati; 


Tali scelte significano di fatto:

  • minore qualità educative e cura;
  • minore attenzione ai bisogni individuali dei bambini;
  • maggiore stress per i bambini e per gli educatori;
  • rischio concreto di abbassamento complessivo degli standard educativi;

Per tutte le considerazioni sopra riportate, CHIEDIAMO CON FORZA:

 

  • apertura immediata di un percorso di confronto tra: amministrazione, gestori, lavoratori e rappresentanti dei genitori finalizzato a costruire forme di gestione più stabili e continuative per i servizi educativi comunali.
  • revisione del bando, in particolare:
    ripristino del monte orario originario degli educatori e del personale ausiliario;
    eliminazione della previsione di apertura a luglio con inserimento dei bambini da altri servizi;
  • garanzia che la qualità dell'offerta educativa sia uniforme e paritetica in tutte le strutture, indipendentemente dalla modalità gestionale adottata; 
  • tutela della qualità educativa, garantendo:  stabilità dell'equipe, continuità delle relazioni e condizioni di lavoro adeguate per il personale
  •  avvio di un percorso concreto ed efficace per superare il sistema dei bandi, aprendo a modelli più stabili e coerenti con la natura del servizio ( come forme di concessione o altri strumenti) così da tutelare stabilità, qualità e pari dignità tra tutti i nidi comunali. 

 

 

 

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Il problema

Noi genitori dei bambini frequentanti i nidi d'infanzia comunali di Pisa a gestione indiretta: Albero Verde, San Rossore, San Biagio, Snoopy e Isola delle Farfalle, intendiamo esprimere sincera e forte preoccupazione per le modifiche rilevate nel nuovo bando di gara pubblicato dal Comune di Pisa in data 9/04/2026 che affida in gestione cinque nidi d'infanzia presenti nel territorio: 

 

  • riduzione significativa delle ore del personale educativo e ausiliario;
  • modifiche organizzative che compromettono continuità educativa e stabilità dei gruppi;
  • inserimento a luglio di bambini provenienti da nidi con servizi a gestione diretta, alterando gli equilibri dei gruppi e dei contesti educativi;
  • peso eccessivo attribuito al ribasso economico rispetto alla qualità, incentivando logiche che rischiano di incidere negativamente sulla qualità del servizio
  • ricorso a bandi a termine privi di stabilità sia per i bambini sia per gli operatori, per la gestione di servizi così delicati; 


Tali scelte significano di fatto:

  • minore qualità educative e cura;
  • minore attenzione ai bisogni individuali dei bambini;
  • maggiore stress per i bambini e per gli educatori;
  • rischio concreto di abbassamento complessivo degli standard educativi;

Per tutte le considerazioni sopra riportate, CHIEDIAMO CON FORZA:

 

  • apertura immediata di un percorso di confronto tra: amministrazione, gestori, lavoratori e rappresentanti dei genitori finalizzato a costruire forme di gestione più stabili e continuative per i servizi educativi comunali.
  • revisione del bando, in particolare:
    ripristino del monte orario originario degli educatori e del personale ausiliario;
    eliminazione della previsione di apertura a luglio con inserimento dei bambini da altri servizi;
  • garanzia che la qualità dell'offerta educativa sia uniforme e paritetica in tutte le strutture, indipendentemente dalla modalità gestionale adottata; 
  • tutela della qualità educativa, garantendo:  stabilità dell'equipe, continuità delle relazioni e condizioni di lavoro adeguate per il personale
  •  avvio di un percorso concreto ed efficace per superare il sistema dei bandi, aprendo a modelli più stabili e coerenti con la natura del servizio ( come forme di concessione o altri strumenti) così da tutelare stabilità, qualità e pari dignità tra tutti i nidi comunali. 

 

 

 

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