Non voltiamoci dall’altra parte.

Firmatari recenti
Bruna Favole Favole e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Ogni giorno, educatori e insegnanti di tutto il mondo dedicano il loro impegno a crescere e istruire i bambini. Queste anime giovani, con la loro innocenza e sete di sapere, rappresentano il futuro della nostra società. Proprio per questo, in un momento così critico come quello che stiamo vivendo, non possiamo voltarci dall’altra parte.

La situazione a Gaza ci mostra con orrore la crudezza della guerra e le sue conseguenze sui più innocenti: i bambini. In qualità di educatori, genitori e cittadini responsabili, dobbiamo agire e far sentire la nostra voce. Non possiamo restare a guardare mentre la brutalità umana distrugge vite e sogni. È nostro dovere raccogliere la forza che abbiamo dentro di noi e usarla per interrompere questa spirale di violenza.

 I nidi e i servizi educativi per la prima infanzia possono davvero essere l’opportunità per chi li frequenta di sperimentare un mondo educativo che orienta alla pace, alla solidarietà sociale, al superamento di quegli stereotipi (di stampo economico, etnico, di genere, etc.) che costituiscono buona parte del retaggio che ancora intride molte decisioni politiche. 
Invitiamo tutte le strutture educative, dalla prima infanzia in poi, a diventare protagoniste attive di questa missione di pace:
- Appendendo all’ingresso delle scuole e dei servizi uno striscione che reciti “Noi siamo con le bambine ed i bambini. STOP alla guerra”
- Promuovendo incontri tra genitori, colleghi e l’intera comunità educante per discutere della situazione attuale a Gaza e riflettere sulle azioni concrete che possiamo intraprendere per sostenere la pace.

Uniti, possiamo fare la differenza. Dimostriamo la nostra solidarietà, combattiamo per un futuro di pace per i nostri bambini. Per favore, firmate questa petizione per essere con noi in questo cammino di cambiamento.

 

 

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Il problema

Ogni giorno, educatori e insegnanti di tutto il mondo dedicano il loro impegno a crescere e istruire i bambini. Queste anime giovani, con la loro innocenza e sete di sapere, rappresentano il futuro della nostra società. Proprio per questo, in un momento così critico come quello che stiamo vivendo, non possiamo voltarci dall’altra parte.

La situazione a Gaza ci mostra con orrore la crudezza della guerra e le sue conseguenze sui più innocenti: i bambini. In qualità di educatori, genitori e cittadini responsabili, dobbiamo agire e far sentire la nostra voce. Non possiamo restare a guardare mentre la brutalità umana distrugge vite e sogni. È nostro dovere raccogliere la forza che abbiamo dentro di noi e usarla per interrompere questa spirale di violenza.

 I nidi e i servizi educativi per la prima infanzia possono davvero essere l’opportunità per chi li frequenta di sperimentare un mondo educativo che orienta alla pace, alla solidarietà sociale, al superamento di quegli stereotipi (di stampo economico, etnico, di genere, etc.) che costituiscono buona parte del retaggio che ancora intride molte decisioni politiche. 
Invitiamo tutte le strutture educative, dalla prima infanzia in poi, a diventare protagoniste attive di questa missione di pace:
- Appendendo all’ingresso delle scuole e dei servizi uno striscione che reciti “Noi siamo con le bambine ed i bambini. STOP alla guerra”
- Promuovendo incontri tra genitori, colleghi e l’intera comunità educante per discutere della situazione attuale a Gaza e riflettere sulle azioni concrete che possiamo intraprendere per sostenere la pace.

Uniti, possiamo fare la differenza. Dimostriamo la nostra solidarietà, combattiamo per un futuro di pace per i nostri bambini. Per favore, firmate questa petizione per essere con noi in questo cammino di cambiamento.

 

 

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Petizione creata in data 2 settembre 2025