Actualización de la peticiónNON VOGLIAMO UN ALTRO ALBO IN QUESTE CONDIZIONI!NUOVO ORDINE DELLE PROFESSIONI EDUCATIVE trasformare un conflitto in un'opportunità di dialogo
giacomo rossiMilano, Italia
4 may 2024

lo scorso 24 aprile il DDL 788 sulla istituzione del nuovo Ordine delle Professioni educative è diventato legge dello Stato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Senza entrare nel merito, diciamo solo che da qui l’iter per l’effettiva nascita dell’Ordine sarà ancora lungo.

La maggior parte delle Associazioni di categoria brinda al successo; come associazione MILLE e federazione UNAPED riteniamo sia opportuno esprimere diverse perplessità. 


Il testo del DDL inserisce tra gli ambiti di lavoro quello socio-sanitario, ma non quello della salute, con buona pace dell’articolo 33bis e relativo decreto. DI fatto questo precluderebbe agli Educatori Socio Pedagogici l’accesso alla Sanità Pubblica, e a nostro parere c’è ampio rischio di esclusione anche da altri contesti.
La “lotta” tra EP profilo sanitario e EP profilo pedagogico non solo non si risolve, ma sarà anzi esacerbata dall’ingresso di questo nuovo attore. Ci spiace dirlo, ma chi parla di netta ed evidente differenza tra i due profili non vede - o finge di non vedere - che le sovrapposizioni sono clamorose, e proprio rispetto ad un elemento centrale per la professione come la progettazione educativa, citata tanto nel DDL 788 quanto nel DM 520/98 (decreto che definisce il profilo EP sanitario). Quel che già sapevamo dalla pratica, ora è evidente anche a livello di Legge.

A questi che secondo noi sono dati incontrovertibili, aggiungiamo ulteriori riflessioni.


Tutta l’operazione è apparsa fin dall’inizio come un movimento “di vertice”, che non ha coinvolto la gran parte del corpo professionale. Lavoratrici e lavoratori si troveranno, la maggior parte del tutto ignara, a dover far fronte alla nuova situazione. Con quali benefici? L’esperienza di chi è già dentro un Ordine e le testimonianze di tanti colleghi ci dicono che tali benefici sono pressoché inesistenti e che, al contrario, l’istituzione dell’albo è di fatto diventato un ulteriore elemento di complessità non richiesto nella già precaria situazione della professione. 
In generale,  la situazione del lavoro e dei Servizi è di per sè avvilente. Forse è giunto il momento di chiudere con le scaramucce di basso profilo e avviare una fase di confronto reale, di dialogo, di progettazione comune CON TUTTE LE PARTI IN CAUSA per raggiungere stabilità dignità e rispetto per le nostre professioni.

 Se vuoi e puoi dare una mano, contattaci attraverso il nostro gruppo FB “Agorà delle professioni educative” o attraverso i siti delle nostre associazioni: M.I.L.L.E., ANIPED. AIPED


(ricevi questa email in quanto firmatario della petizione M.I.L.L.E. su change .org)

 

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