
Si è conclusa oggi alla Camera la discussione sulle proposte di legge per l’Ordine delle professioni pedagogiche. Purtroppo, la Camera ha approvato. Vedremo cosa succede al Senato.
Però, al di là dell'esito che può piacere o meno, nella discussione in Aula è successo qualcosa di interessante: nella discussione in aula più di un/una parlamentare ha fatto emergere il tema degli stipendi infami, delle condizioni di lavoro invivibili, della scarsa considerazione della professione. È stato anche approvato un Ordine del giorno che impegna il Governo “a valutare l'opportunità di istituire un tavolo tecnico al fine di affrontare le questioni retributive, contrattuali e lavorative legate alla professione degli educatori”, ed un altro in cui si parla di “assicurare che l'iscrizione all'albo dei pedagogisti e all'albo degli educatori professionali socio-pedagogici, non determini ulteriori aggravi finanziari a carico di tali figure”.
Non è molto. E forse è aria fritta. O forse no.
Noi continueremo a lavorare perché le nostre istanze siano ascoltate in Senato e perché questa legge non esca così come è scritta ora. Tu puoi contribuire continuando ad informare i colleghi di quanto sta accadendo in parlamento.