Non riconosciamo la legittimità della condotta dello Stato di Israele. Firma il manifesto.

Non riconosciamo la legittimità della condotta dello Stato di Israele. Firma il manifesto.

Il problema

Il 12 ottobre 2023 Human Rights Watch ha documentato l'uso di munizioni al fosforo bianco da parte delle Forze di Difesa Israeliane in aree densamente popolate di Gaza e del Libano. Il fosforo bianco brucia a oltre 800°C, continua a bruciare in presenza di ossigeno, penetra nei tessuti umani e non si estingue. Usarlo su aree civili non è un errore tattico: è un crimine di guerra ai sensi dell'articolo 8 dello Statuto di Roma.

Questo è il punto in cui il silenzio smette di essere una posizione sostenibile.

La Corte Internazionale di Giustizia, il 26 gennaio 2024, ha riconosciuto come plausibili le accuse di genocidio presentate dal Sudafrica contro Israele e ha disposto misure cautelari. La Corte Penale Internazionale, il 21 novembre 2024, ha emesso mandati di arresto contro il Primo Ministro Netanyahu e il Ministro della Difesa Gallant per crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Questi non sono giudizi politici: sono atti delle massime istituzioni giudiziarie internazionali.

Il diritto internazionale impone agli Stati, ai sensi degli Articoli ARSIWA (CDI/ONU 2001, artt. 40-41), di non riconoscere come lecita la condotta prodotta da violazioni gravi di norme imperative, e di non prestare aiuto o assistenza al suo mantenimento.

Noi sottoscriviamo questo manifesto per affermare che:

Non riconosciamo come lecita la condotta militare dello Stato di Israele a Gaza e in Libano.

Chiediamo la sospensione immediata delle operazioni in violazione del diritto internazionale umanitario.

Chiediamo l'embargo sulle forniture di armi, la sospensione dalle agenzie specializzate ONU e la piena cooperazione con CPI e CIG.

Affermiamo che nessuno Stato è al di sopra del diritto internazionale — nessuna eccezione geopolitica è ammissibile.

Questo manifesto è rivolto a chiunque non sia moralmente disposto ad accettare i soprusi documentati. Ed è rivolto, con altrettanta forza, a ogni cittadino israeliano e ogni ebreo della diaspora che viene discriminato per le azioni di un governo che non ha scelto o che apertamente contesta. Loro non sono responsabili. La distinzione tra Stato e popolo non è una concessione retorica: è il fondamento di ogni ragionamento giuridico e morale serio.

Il fosforo bianco che brucia su Gaza brucia anche la legittimità di un sistema internazionale che chiude gli occhi. Noi non chiudiamo gli occhi.

Il documento completo con riferimenti normativi è disponibile su [https://no-israel.netlify.app/]

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Neri PolvaniPromotore della petizione

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Il problema

Il 12 ottobre 2023 Human Rights Watch ha documentato l'uso di munizioni al fosforo bianco da parte delle Forze di Difesa Israeliane in aree densamente popolate di Gaza e del Libano. Il fosforo bianco brucia a oltre 800°C, continua a bruciare in presenza di ossigeno, penetra nei tessuti umani e non si estingue. Usarlo su aree civili non è un errore tattico: è un crimine di guerra ai sensi dell'articolo 8 dello Statuto di Roma.

Questo è il punto in cui il silenzio smette di essere una posizione sostenibile.

La Corte Internazionale di Giustizia, il 26 gennaio 2024, ha riconosciuto come plausibili le accuse di genocidio presentate dal Sudafrica contro Israele e ha disposto misure cautelari. La Corte Penale Internazionale, il 21 novembre 2024, ha emesso mandati di arresto contro il Primo Ministro Netanyahu e il Ministro della Difesa Gallant per crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Questi non sono giudizi politici: sono atti delle massime istituzioni giudiziarie internazionali.

Il diritto internazionale impone agli Stati, ai sensi degli Articoli ARSIWA (CDI/ONU 2001, artt. 40-41), di non riconoscere come lecita la condotta prodotta da violazioni gravi di norme imperative, e di non prestare aiuto o assistenza al suo mantenimento.

Noi sottoscriviamo questo manifesto per affermare che:

Non riconosciamo come lecita la condotta militare dello Stato di Israele a Gaza e in Libano.

Chiediamo la sospensione immediata delle operazioni in violazione del diritto internazionale umanitario.

Chiediamo l'embargo sulle forniture di armi, la sospensione dalle agenzie specializzate ONU e la piena cooperazione con CPI e CIG.

Affermiamo che nessuno Stato è al di sopra del diritto internazionale — nessuna eccezione geopolitica è ammissibile.

Questo manifesto è rivolto a chiunque non sia moralmente disposto ad accettare i soprusi documentati. Ed è rivolto, con altrettanta forza, a ogni cittadino israeliano e ogni ebreo della diaspora che viene discriminato per le azioni di un governo che non ha scelto o che apertamente contesta. Loro non sono responsabili. La distinzione tra Stato e popolo non è una concessione retorica: è il fondamento di ogni ragionamento giuridico e morale serio.

Il fosforo bianco che brucia su Gaza brucia anche la legittimità di un sistema internazionale che chiude gli occhi. Noi non chiudiamo gli occhi.

Il documento completo con riferimenti normativi è disponibile su [https://no-israel.netlify.app/]

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Neri PolvaniPromotore della petizione

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