

Non più neomamme sole in ospedale
Il problema
Egregi Presidente della Provincia autonoma di Trento, Dott. Maurizio Fugatti, Assessore alla Salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Dott.ssa Stefania Segnana, Direttore dell'Unità operativa ostetricia e ginecologia di Trento, dott. Fabrizio Taddei e dirigenti medici.
A scrivervi è un gruppo di mamme, papà, future mamme e futuri papà.
Lo stato d’emergenza Covid-19 è terminato il 31 marzo 2022.
In questi giorni abbiamo appreso da vari articoli di giornale che dal 30/09 (aggiornamento: 31/10 poi 31/12) non sarà più obbligatorio indossare la mascherina nella maggior parte dei luoghi e negli ospedali.
- Se e come cambierà la gestione del parto e dell’inizio puerperio in seguito a questa ulteriore novità che ci lascia ben sperare in un effettivo miglioramento?
- Finalmente i compagni/mariti potranno stare al fianco delle loro compagne/mogli per sostenerle durante tutto il periodo di un possibile ricovero (e non solo dal cosiddetto travaglio attivo)?
- Finalmente non ci saranno più le fasce orarie per il loro ingresso in reparto?
Ci domandiamo da tempo cosa cambi a livello di contagiosità la permanenza del papà in reparto per più tempo, soprattutto se comparato all’importanza che questo avrebbe per supportare la neomamma e per favorire la creazione della nuova famiglia che comprende e coinvolge al 100% anche il papà.
Possiamo capire che nel 2020 ci trovavamo a vivere un'emergenza sanitaria inaspettata e ancora sconosciuta e che è stato necessario prendere decisioni difficili, drastiche, per un bene superiore: la salute collettiva.
Adesso, però, reputiamo non ci siano più le condizioni per protrarre queste situazioni, in quanto il padre non è un mero "accompagnatore", ma parte attiva e fondamentale anche nel momento del parto, che ha diritto di accogliere la nuova creatura e sostenere la sua compagna per tutto il tempo che risulta necessario.
In attesa di un Vostro riscontro,
Porgiamo cordiali saluti.
Il problema
Egregi Presidente della Provincia autonoma di Trento, Dott. Maurizio Fugatti, Assessore alla Salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Dott.ssa Stefania Segnana, Direttore dell'Unità operativa ostetricia e ginecologia di Trento, dott. Fabrizio Taddei e dirigenti medici.
A scrivervi è un gruppo di mamme, papà, future mamme e futuri papà.
Lo stato d’emergenza Covid-19 è terminato il 31 marzo 2022.
In questi giorni abbiamo appreso da vari articoli di giornale che dal 30/09 (aggiornamento: 31/10 poi 31/12) non sarà più obbligatorio indossare la mascherina nella maggior parte dei luoghi e negli ospedali.
- Se e come cambierà la gestione del parto e dell’inizio puerperio in seguito a questa ulteriore novità che ci lascia ben sperare in un effettivo miglioramento?
- Finalmente i compagni/mariti potranno stare al fianco delle loro compagne/mogli per sostenerle durante tutto il periodo di un possibile ricovero (e non solo dal cosiddetto travaglio attivo)?
- Finalmente non ci saranno più le fasce orarie per il loro ingresso in reparto?
Ci domandiamo da tempo cosa cambi a livello di contagiosità la permanenza del papà in reparto per più tempo, soprattutto se comparato all’importanza che questo avrebbe per supportare la neomamma e per favorire la creazione della nuova famiglia che comprende e coinvolge al 100% anche il papà.
Possiamo capire che nel 2020 ci trovavamo a vivere un'emergenza sanitaria inaspettata e ancora sconosciuta e che è stato necessario prendere decisioni difficili, drastiche, per un bene superiore: la salute collettiva.
Adesso, però, reputiamo non ci siano più le condizioni per protrarre queste situazioni, in quanto il padre non è un mero "accompagnatore", ma parte attiva e fondamentale anche nel momento del parto, che ha diritto di accogliere la nuova creatura e sostenere la sua compagna per tutto il tempo che risulta necessario.
In attesa di un Vostro riscontro,
Porgiamo cordiali saluti.
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Petizione creata in data 29 settembre 2022