No inceneritori nella valle del Simeto - La materia non si brucia -

Il problema

                

La materia si ricicla, non si brucia - non si elimina!

Aderisci alla petizione per bloccare l’inceneritore di Motta Sant’Anastasia

I componenti del Tavolo rifiuti già insediatosi nell'ambito dei lavori relativi all'area Snai e che ha stilato la strategia sui rifiuti per i comuni di Adrano Biancavilla e Centuripe, analizzando la difficile situazione venutasi a creare a causa della delibera di Giunta adottata dal Comune di Motta Sant'Anastasia, riguardante la realizzazione di un inceneritore ricadente nel territorio dello stesso, hanno espresso disapprovazione per l'adozione di tale delibera, manifestando un forte disorientamento riguardo valori e convincimenti che si ritenevano acquisiti in modo definitivo, considerata l'adesione del comune di Motta Sant'Anastasia al Patto per il Simeto che esclude in modo tassativo ogni riferimento a forme di termovalorizzazione e/o di incenerimento come pratica  di trattamento o di  smaltimento del rifiuto.

Infatti il Tavolo nell’ambito della strategia per l'area Snai, ha escluso questa pratica anche per il trattamento della sola frazione residuale della raccolta differenziata, proponendo un centro di ricerca specifico per ricondurre a materia  quella parte minima restante (dal 7 al 10%) definita “irriciclabile”  e che in alcuni casi viene conferita ad inceneritori.

Pertanto, si rileva una scorrettezza di fondo praticata dal Sindaco e dalla Giunta nei confronti del Consiglio Comunale di Motta Sant’Anastasia, del Patto di fiume Simeto e del Presidio partecipativo per il patto di fiume Simeto, sciogliendo motu proprio il  vincolo di complementarietà che sussiste con l'adesione alla democrazia partecipativa.

Occorre quindi avviare immediatamente  dei  confronti specifici con  tutti i Comuni aderenti al Patto per verificare lo stato della raccolta differenziata, i vari ostacoli esistenti  ed attuare una strategia comune. Nell’attendere con ansia il voto del Consiglio Comunale di Motta Sant'Anastasia, si rileva che qualora il Consiglio confermasse il contenuto della delibera di Giunta, si aprirebbe una frattura insanabile fra lo stesso Comune ed i valori del Patto, eliminando ogni vincolo di complementarietà, salvo nuovi orientamenti della stessa Amministrazione.

 I componenti del Tavolo, sottoscrittori di questo documento, si rendono disponibili a concertare con cittadini, enti e associazioni ogni azione utile per contrastare tutte le forme di incenerimento della materia, siano esse "alternative" o tradizionali, e invitano tutti a firmare la presente petizione.

 

 

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Giuseppe Lo BiancoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 1766 sostenitori

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La materia si ricicla, non si brucia - non si elimina!

Aderisci alla petizione per bloccare l’inceneritore di Motta Sant’Anastasia

I componenti del Tavolo rifiuti già insediatosi nell'ambito dei lavori relativi all'area Snai e che ha stilato la strategia sui rifiuti per i comuni di Adrano Biancavilla e Centuripe, analizzando la difficile situazione venutasi a creare a causa della delibera di Giunta adottata dal Comune di Motta Sant'Anastasia, riguardante la realizzazione di un inceneritore ricadente nel territorio dello stesso, hanno espresso disapprovazione per l'adozione di tale delibera, manifestando un forte disorientamento riguardo valori e convincimenti che si ritenevano acquisiti in modo definitivo, considerata l'adesione del comune di Motta Sant'Anastasia al Patto per il Simeto che esclude in modo tassativo ogni riferimento a forme di termovalorizzazione e/o di incenerimento come pratica  di trattamento o di  smaltimento del rifiuto.

Infatti il Tavolo nell’ambito della strategia per l'area Snai, ha escluso questa pratica anche per il trattamento della sola frazione residuale della raccolta differenziata, proponendo un centro di ricerca specifico per ricondurre a materia  quella parte minima restante (dal 7 al 10%) definita “irriciclabile”  e che in alcuni casi viene conferita ad inceneritori.

Pertanto, si rileva una scorrettezza di fondo praticata dal Sindaco e dalla Giunta nei confronti del Consiglio Comunale di Motta Sant’Anastasia, del Patto di fiume Simeto e del Presidio partecipativo per il patto di fiume Simeto, sciogliendo motu proprio il  vincolo di complementarietà che sussiste con l'adesione alla democrazia partecipativa.

Occorre quindi avviare immediatamente  dei  confronti specifici con  tutti i Comuni aderenti al Patto per verificare lo stato della raccolta differenziata, i vari ostacoli esistenti  ed attuare una strategia comune. Nell’attendere con ansia il voto del Consiglio Comunale di Motta Sant'Anastasia, si rileva che qualora il Consiglio confermasse il contenuto della delibera di Giunta, si aprirebbe una frattura insanabile fra lo stesso Comune ed i valori del Patto, eliminando ogni vincolo di complementarietà, salvo nuovi orientamenti della stessa Amministrazione.

 I componenti del Tavolo, sottoscrittori di questo documento, si rendono disponibili a concertare con cittadini, enti e associazioni ogni azione utile per contrastare tutte le forme di incenerimento della materia, siano esse "alternative" o tradizionali, e invitano tutti a firmare la presente petizione.

 

 

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Giuseppe Lo BiancoPromotore della petizione

I decisori

Comune di Motta Sant'Anastasia
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segreteriaconsiliare@comune.mottasantanastasia.ct.it
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info@comune.mottasantanastasia.ct.it
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gab.sindaco@comune.mottasantanastasia.ct.it
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presidentedelconsiglio@comune.mottasantanastasia.ct.it
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Petizione creata in data 8 gennaio 2017