No esclusione digitale! Garantire il diritto all’accesso offline per i servizi essenziali


No esclusione digitale! Garantire il diritto all’accesso offline per i servizi essenziali
Firmatari recenti
Giuseppina Crea e altri 11 hanno firmato di recente.
Il problema
La digitalizzazione dei servizi essenziali stilizzata con buone intenzioni può comportare gravi conseguenze se non accompagnata da alternative adeguate per tutti i cittadini. In un mondo sempre più dipendente dalla tecnologia, è facile dimenticare che molte persone, specialmente anziani e disabili, non hanno accesso agli strumenti digitali necessari per navigare nel labirinto online di credenziali e autenticazioni.
Il principio di non discriminazione, sancito dall'articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, si oppone fermamente a qualsiasi azione che possa discriminare un individuo, basandosi su criteri come età, condizione economica o disabilità. Inoltre, la tutela delle persone anziane (articolo 25) e dei disabili (articolo 26) sottolinea ulteriormente l'importanza di garantire uguali opportunità di accesso ai servizi essenziali, sia che si tratti di sanità, tributi e sanzioni, previdenza/assistenza, o servizi comunali.
Il rapidissimo progresso della digitalizzazione ha creato una lacuna per coloro che non possono o non vogliono utilizzare strumenti digitali, escludendoli di fatto dalla partecipazione attiva alla società. In assenza di un canale offline, queste persone potrebbero dover affrontare una discriminazione indiretta, costrette in un mondo dove i servizi essenziali sono irraggiungibili.
È fondamentale sancire il diritto al canale offline per prestazioni essenziali. La conservazione di un doppio binario operativo – digitale e analogico – deve quindi diventare obbligatoria. Questo garantisce che ogni cittadino abbia la possibilità di accedere a uffici fisici dove ci siano persone reali ad assisterli, piuttosto che doversi orientare in una selva di procedure digitali.
Invitiamo legislatori e autorità competenti a considerare l'urgenza di questa istanza. La nostra comunità deve essere fondata sui principi di equità, accessibilità e inclusione, garantendo che nessuno sia lasciato indietro nella transizione digitale. Proprio per questi motivi, vi invitiamo a firmare questa petizione e a unirvi a noi nella richiesta di un cambiamento necessario e umanamente giusto.
Il principio di non discriminazione, sancito dall'articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, si oppone fermamente a qualsiasi azione che possa discriminare un individuo, basandosi su criteri come età, condizione economica o disabilità. Inoltre, la tutela delle persone anziane (articolo 25) e dei disabili (articolo 26) sottolinea ulteriormente l'importanza di garantire uguali opportunità di accesso ai servizi essenziali, sia che si tratti di sanità, tributi e sanzioni, previdenza/assistenza, o servizi comunali.
Il rapidissimo progresso della digitalizzazione ha creato una lacuna per coloro che non possono o non vogliono utilizzare strumenti digitali, escludendoli di fatto dalla partecipazione attiva alla società. In assenza di un canale offline, queste persone potrebbero dover affrontare una discriminazione indiretta, costrette in un mondo dove i servizi essenziali sono irraggiungibili.
È fondamentale sancire il diritto al canale offline per prestazioni essenziali. La conservazione di un doppio binario operativo – digitale e analogico – deve quindi diventare obbligatoria. Questo garantisce che ogni cittadino abbia la possibilità di accedere a uffici fisici dove ci siano persone reali ad assisterli, piuttosto che doversi orientare in una selva di procedure digitali.
Invitiamo legislatori e autorità competenti a considerare l'urgenza di questa istanza. La nostra comunità deve essere fondata sui principi di equità, accessibilità e inclusione, garantendo che nessuno sia lasciato indietro nella transizione digitale. Proprio per questi motivi, vi invitiamo a firmare questa petizione e a unirvi a noi nella richiesta di un cambiamento necessario e umanamente giusto.

Sonja VenturiPromotore della petizione
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Firmatari recenti
Giuseppina Crea e altri 11 hanno firmato di recente.
Il problema
La digitalizzazione dei servizi essenziali stilizzata con buone intenzioni può comportare gravi conseguenze se non accompagnata da alternative adeguate per tutti i cittadini. In un mondo sempre più dipendente dalla tecnologia, è facile dimenticare che molte persone, specialmente anziani e disabili, non hanno accesso agli strumenti digitali necessari per navigare nel labirinto online di credenziali e autenticazioni.
Il principio di non discriminazione, sancito dall'articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, si oppone fermamente a qualsiasi azione che possa discriminare un individuo, basandosi su criteri come età, condizione economica o disabilità. Inoltre, la tutela delle persone anziane (articolo 25) e dei disabili (articolo 26) sottolinea ulteriormente l'importanza di garantire uguali opportunità di accesso ai servizi essenziali, sia che si tratti di sanità, tributi e sanzioni, previdenza/assistenza, o servizi comunali.
Il rapidissimo progresso della digitalizzazione ha creato una lacuna per coloro che non possono o non vogliono utilizzare strumenti digitali, escludendoli di fatto dalla partecipazione attiva alla società. In assenza di un canale offline, queste persone potrebbero dover affrontare una discriminazione indiretta, costrette in un mondo dove i servizi essenziali sono irraggiungibili.
È fondamentale sancire il diritto al canale offline per prestazioni essenziali. La conservazione di un doppio binario operativo – digitale e analogico – deve quindi diventare obbligatoria. Questo garantisce che ogni cittadino abbia la possibilità di accedere a uffici fisici dove ci siano persone reali ad assisterli, piuttosto che doversi orientare in una selva di procedure digitali.
Invitiamo legislatori e autorità competenti a considerare l'urgenza di questa istanza. La nostra comunità deve essere fondata sui principi di equità, accessibilità e inclusione, garantendo che nessuno sia lasciato indietro nella transizione digitale. Proprio per questi motivi, vi invitiamo a firmare questa petizione e a unirvi a noi nella richiesta di un cambiamento necessario e umanamente giusto.
Il principio di non discriminazione, sancito dall'articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, si oppone fermamente a qualsiasi azione che possa discriminare un individuo, basandosi su criteri come età, condizione economica o disabilità. Inoltre, la tutela delle persone anziane (articolo 25) e dei disabili (articolo 26) sottolinea ulteriormente l'importanza di garantire uguali opportunità di accesso ai servizi essenziali, sia che si tratti di sanità, tributi e sanzioni, previdenza/assistenza, o servizi comunali.
Il rapidissimo progresso della digitalizzazione ha creato una lacuna per coloro che non possono o non vogliono utilizzare strumenti digitali, escludendoli di fatto dalla partecipazione attiva alla società. In assenza di un canale offline, queste persone potrebbero dover affrontare una discriminazione indiretta, costrette in un mondo dove i servizi essenziali sono irraggiungibili.
È fondamentale sancire il diritto al canale offline per prestazioni essenziali. La conservazione di un doppio binario operativo – digitale e analogico – deve quindi diventare obbligatoria. Questo garantisce che ogni cittadino abbia la possibilità di accedere a uffici fisici dove ci siano persone reali ad assisterli, piuttosto che doversi orientare in una selva di procedure digitali.
Invitiamo legislatori e autorità competenti a considerare l'urgenza di questa istanza. La nostra comunità deve essere fondata sui principi di equità, accessibilità e inclusione, garantendo che nessuno sia lasciato indietro nella transizione digitale. Proprio per questi motivi, vi invitiamo a firmare questa petizione e a unirvi a noi nella richiesta di un cambiamento necessario e umanamente giusto.

Sonja VenturiPromotore della petizione
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Petizione creata in data 4 marzo 2026