NO CIPAG , firmate per migrare all' INPS


NO CIPAG , firmate per migrare all' INPS
Il problema
I GEOMETRI italiani sono a rischio estinzione, soprattutto per la richiesta di contributi minimi obbligatori estremamente esagerati, nel 2022 sono stati deliberati per circa 6.720 € annui (oltre oneri accessori ed interessi dilazione) ed altri 4 punti % sull'aliquota soggettiva che passa al 22%, nel 2023 la delibera è stata bocciata dai ministeri vigilanti, nel giugno 2024 il CdD in seduta straordinaria ha approvato una nuova delibera con gli stessi obbiettivi del 2022, anche su chi è a reddito zero o svolge attività professionale saltuariamente, anche se iscritto ad altre forme di previdenza. Il sistema che ci viene propagandato come un privilegio si sta rivelando sempre più inadeguato ed ingannevole, visto che le nuove pensioni erogate sono molto inferiori alla media delle casse similari. L'unico vero privilegio è per la casta radicata da decenni che amministra ed i 150 delegati che ad unanimità si autoliquidano compensi esagerati come hanno rilevato con svariate note i ministeri vigilanti e la corte dei conti, importi che il CdA ha tentato di legittimare con la delibera n. 2 del 2023. L'autogestione previdenziale ha generato cannibalismo previdenziale, le fasce reddituali basse sono obbligate a finanziare la premialità di quelle alte ed i ed i privilegi della casta di rappresentanza, il principio di solidarietà viene esercitato esattamente al contrario. Le molteplici penalizzazioni per chi cambia professione con relativo ente di previdenza sono del tutto inaccettabili. La propensione agli investimenti con rendimenti irrisori (solo lo 0,56% nel 2023) ha creato opportunità di carriera e lavoro ai soli componenti degli organi sociali che amministrano, con rischi finanziari per i comuni contribuenti che si vedono rivalutati i propri contributi in maniera irrisoria, molto meno del tasso d'inflazione. Liberiamoci di questo sistema obsoleto e vessatorio. Firmate per sopprimere la CIPAG e migrare all'INPS.
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Il problema
I GEOMETRI italiani sono a rischio estinzione, soprattutto per la richiesta di contributi minimi obbligatori estremamente esagerati, nel 2022 sono stati deliberati per circa 6.720 € annui (oltre oneri accessori ed interessi dilazione) ed altri 4 punti % sull'aliquota soggettiva che passa al 22%, nel 2023 la delibera è stata bocciata dai ministeri vigilanti, nel giugno 2024 il CdD in seduta straordinaria ha approvato una nuova delibera con gli stessi obbiettivi del 2022, anche su chi è a reddito zero o svolge attività professionale saltuariamente, anche se iscritto ad altre forme di previdenza. Il sistema che ci viene propagandato come un privilegio si sta rivelando sempre più inadeguato ed ingannevole, visto che le nuove pensioni erogate sono molto inferiori alla media delle casse similari. L'unico vero privilegio è per la casta radicata da decenni che amministra ed i 150 delegati che ad unanimità si autoliquidano compensi esagerati come hanno rilevato con svariate note i ministeri vigilanti e la corte dei conti, importi che il CdA ha tentato di legittimare con la delibera n. 2 del 2023. L'autogestione previdenziale ha generato cannibalismo previdenziale, le fasce reddituali basse sono obbligate a finanziare la premialità di quelle alte ed i ed i privilegi della casta di rappresentanza, il principio di solidarietà viene esercitato esattamente al contrario. Le molteplici penalizzazioni per chi cambia professione con relativo ente di previdenza sono del tutto inaccettabili. La propensione agli investimenti con rendimenti irrisori (solo lo 0,56% nel 2023) ha creato opportunità di carriera e lavoro ai soli componenti degli organi sociali che amministrano, con rischi finanziari per i comuni contribuenti che si vedono rivalutati i propri contributi in maniera irrisoria, molto meno del tasso d'inflazione. Liberiamoci di questo sistema obsoleto e vessatorio. Firmate per sopprimere la CIPAG e migrare all'INPS.
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Petizione creata in data 12 marzo 2024