No alle strette sul regolamento degli Artisti di strada a Genova!

No alle strette sul regolamento degli Artisti di strada a Genova!

Il problema

All'attenzione del Sindaco e del Consiglio Comunale.

L'Arte di strada è una risorsa a costo zero per la città di Genova, è veicolo di cultura, e l'identità culturale è di tutti.

Per la terza volta in pochi anni, la comunità degli artisti si ritrova a fare i conti con proposte restrittive e penalizzanti su un regolamento vigente che funziona ma non è applicato da chi di dovere. 

Il regolamento comunale per l'Arte di strada a Genova è stato modificato e approvato nel mese di marzo 2017, dopo un'attenta valutazione anche di esperti del settore. Solo pochi mesi dopo, con il cambio di giunta, veniva nuovamente messo in discussione con la precisa intenzione di limitare drasticamente la libertà di espressione degli artisti. Un secondo tentativo è avvenuto nel 2019, e il 2 febbraio 2023 viene infine approvata la mozione del Municipio I Centro Est, con una serie di richieste nuovamente "mortificanti" per la nostra intera categoria. Tutto sulla base di lamentele spesso tendenziose, e senza coinvolgerci nella sottoscrizione di punti molto precisi e tecnici che riguardano la nostra attività.

Si fa riferimento a regolamenti limitativi di altre città, lamentando l'apertura di Genova nei confronti dell'arte di strada. E' a dir poco destabilizzante che la chiusura, al posto dell'accoglienza, venga segnalata come modello virtuoso da seguire. E' evidente che non si tiene conto della natura e della storia dell'arte di strada, che in molti casi è il primo palcoscenico di prova per testare e valutare il proprio talento artistico. Grandi star internazionali hanno iniziato proprio per strada ad affinare la propria arte, senza che nessuno li conoscesse. Dario Fo, Robin Williams, Philippe Petit, Bruce Springsteen, John Coltrane, Steve Martin, George Michael, Tracy Chapman, B.B. King, Sheryl Crow, Luca Barbarossa, Daniele Silvestri, Rod Stewart, Pierce Brosnan, Alanis Morisette, Edith Piaf, ZAZ, i Maneskin. Solo per citarne alcuni!

Come comunità, ci sentiamo discriminati da una stretta cerchia di persone che evidentemente non ci vuole nella nostra città e chiediamo che la politica non faccia eco a richieste di parte, che non valorizzano in alcun modo la nostra arte, anzi.

Suggeriamo che, per arginare le eventuali criticità, laddove necessario, vengano effettuati maggiori controlli da parte della Polizia Municipale.

Chiediamo inoltre che il regolamento vigente, che tutela equamente tutte le parti, non sia modificato a scapito di noi artisti.

Eventuali modifiche aggiuntive e limitative sarebbero in contrasto con il principio di eguaglianza sostanziale e con la tanto decantata valorizzazione del centro storico e dell'arte di strada. 

Ricordiamo che l'Arte di strada, intesa come "forma d'arte che utilizzi spazi pubblici o aperti al pubblico e che sia caratterizzata da indipendenza, estemporaneità, assenza di ogni forma di contrattualizzazione e/o retribuzione, e che accetti come unica eventuale forma di contributo quello spontaneo e liberale del pubblico", è riconosciuta e preservata dalla Costituzione Italiana (articoli 3, 4, 9, 21 e 33) e dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (approvata a Parigi il 17 ottobre 2003 e ratificata in Italia il 27 settembre 2007).

Genova, patria di De André e Paganini, vuole rimanere un esempio di vera valorizzazione dell'arte di strada e, più in generale, della realtà culturale cittadina. 

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Andy BasterPromotore della petizione

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Il problema

All'attenzione del Sindaco e del Consiglio Comunale.

L'Arte di strada è una risorsa a costo zero per la città di Genova, è veicolo di cultura, e l'identità culturale è di tutti.

Per la terza volta in pochi anni, la comunità degli artisti si ritrova a fare i conti con proposte restrittive e penalizzanti su un regolamento vigente che funziona ma non è applicato da chi di dovere. 

Il regolamento comunale per l'Arte di strada a Genova è stato modificato e approvato nel mese di marzo 2017, dopo un'attenta valutazione anche di esperti del settore. Solo pochi mesi dopo, con il cambio di giunta, veniva nuovamente messo in discussione con la precisa intenzione di limitare drasticamente la libertà di espressione degli artisti. Un secondo tentativo è avvenuto nel 2019, e il 2 febbraio 2023 viene infine approvata la mozione del Municipio I Centro Est, con una serie di richieste nuovamente "mortificanti" per la nostra intera categoria. Tutto sulla base di lamentele spesso tendenziose, e senza coinvolgerci nella sottoscrizione di punti molto precisi e tecnici che riguardano la nostra attività.

Si fa riferimento a regolamenti limitativi di altre città, lamentando l'apertura di Genova nei confronti dell'arte di strada. E' a dir poco destabilizzante che la chiusura, al posto dell'accoglienza, venga segnalata come modello virtuoso da seguire. E' evidente che non si tiene conto della natura e della storia dell'arte di strada, che in molti casi è il primo palcoscenico di prova per testare e valutare il proprio talento artistico. Grandi star internazionali hanno iniziato proprio per strada ad affinare la propria arte, senza che nessuno li conoscesse. Dario Fo, Robin Williams, Philippe Petit, Bruce Springsteen, John Coltrane, Steve Martin, George Michael, Tracy Chapman, B.B. King, Sheryl Crow, Luca Barbarossa, Daniele Silvestri, Rod Stewart, Pierce Brosnan, Alanis Morisette, Edith Piaf, ZAZ, i Maneskin. Solo per citarne alcuni!

Come comunità, ci sentiamo discriminati da una stretta cerchia di persone che evidentemente non ci vuole nella nostra città e chiediamo che la politica non faccia eco a richieste di parte, che non valorizzano in alcun modo la nostra arte, anzi.

Suggeriamo che, per arginare le eventuali criticità, laddove necessario, vengano effettuati maggiori controlli da parte della Polizia Municipale.

Chiediamo inoltre che il regolamento vigente, che tutela equamente tutte le parti, non sia modificato a scapito di noi artisti.

Eventuali modifiche aggiuntive e limitative sarebbero in contrasto con il principio di eguaglianza sostanziale e con la tanto decantata valorizzazione del centro storico e dell'arte di strada. 

Ricordiamo che l'Arte di strada, intesa come "forma d'arte che utilizzi spazi pubblici o aperti al pubblico e che sia caratterizzata da indipendenza, estemporaneità, assenza di ogni forma di contrattualizzazione e/o retribuzione, e che accetti come unica eventuale forma di contributo quello spontaneo e liberale del pubblico", è riconosciuta e preservata dalla Costituzione Italiana (articoli 3, 4, 9, 21 e 33) e dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (approvata a Parigi il 17 ottobre 2003 e ratificata in Italia il 27 settembre 2007).

Genova, patria di De André e Paganini, vuole rimanere un esempio di vera valorizzazione dell'arte di strada e, più in generale, della realtà culturale cittadina. 

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Andy BasterPromotore della petizione

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Petizione creata in data 24 febbraio 2023