No alle classi pollaio
No alle classi pollaio
Il problema
La problematica delle “classi pollaio” riguarda tutti i cittadini e, in particolar modo: le alunne e gli alunni che stanno assolvendo l’obbligo scolastico e i docenti responsabili della loro formazione.
Abbiamo visto negli ultimi anni un aumento degli alunni per classe (situazione paradossale a fronte di un calo della natalità a livello nazionale) che ha portato ad una media di 26/27 alunni nella scuola secondaria di primo grado fino ad arrivare a 30 nella scuola secondaria di secondo grado. Questi numeri non permettono all’alunno di esprimere i propri talenti e non consentono altresì al docente di potersi dedicare sufficientemente alla sua formazione.
La posta in gioco è molto alta: il Ministero della pubblica istruzione e gli Uffici Regionali e Provinciali fino ad arrivare ai Dirigenti scolastici risparmiano sulla formazione dei ragazzi aumentando così la dispersione scolastica e un analfabetismo di ritorno molto pericoloso. Questi numeri non tengono conto delle disabilità e degli alunni più fragili (Bes e Dsa) e non hanno a cuore i docenti ai quali si chiede di perseguire un’ “utopica” didattica personalizzata.
E’ giunto il momento di agire: abbassiamo immediatamente di 2 unità il numero minimo di alunni e il numero massimo secondo il DPR 81/09 per tutti gli ordini di scuola e non a discrezione degli Uffici Scolastici. Vogliamo una scuola di qualità in cui il diritto allo studio sia veramente garantito per ogni alunna e alunno.

Il problema
La problematica delle “classi pollaio” riguarda tutti i cittadini e, in particolar modo: le alunne e gli alunni che stanno assolvendo l’obbligo scolastico e i docenti responsabili della loro formazione.
Abbiamo visto negli ultimi anni un aumento degli alunni per classe (situazione paradossale a fronte di un calo della natalità a livello nazionale) che ha portato ad una media di 26/27 alunni nella scuola secondaria di primo grado fino ad arrivare a 30 nella scuola secondaria di secondo grado. Questi numeri non permettono all’alunno di esprimere i propri talenti e non consentono altresì al docente di potersi dedicare sufficientemente alla sua formazione.
La posta in gioco è molto alta: il Ministero della pubblica istruzione e gli Uffici Regionali e Provinciali fino ad arrivare ai Dirigenti scolastici risparmiano sulla formazione dei ragazzi aumentando così la dispersione scolastica e un analfabetismo di ritorno molto pericoloso. Questi numeri non tengono conto delle disabilità e degli alunni più fragili (Bes e Dsa) e non hanno a cuore i docenti ai quali si chiede di perseguire un’ “utopica” didattica personalizzata.
E’ giunto il momento di agire: abbassiamo immediatamente di 2 unità il numero minimo di alunni e il numero massimo secondo il DPR 81/09 per tutti gli ordini di scuola e non a discrezione degli Uffici Scolastici. Vogliamo una scuola di qualità in cui il diritto allo studio sia veramente garantito per ogni alunna e alunno.

Vittoria
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Petizione creata in data 25 giugno 2023