NO alla Multiutility IN Toscana

Il problema

Firma la petizione!

In questa settimana tutti i Comuni compresi nelle province di Firenze, Pistoia e Prato si apprestano a votare nei rispettivi Consigli comunali l’approvazione dell’operazione denominata “Multiutility Toscana S.p.A.”. 
Questa nuova società a partecipazione pubblica potrebbe essere chiamata a gestire, in maniera unitaria per ben 67 realtà comunali, l’erogazione dei servizi inerenti beni comuni quali l’acqua ed i rifiuti ma anche -  nel prossimo futuro - quelli di gas e luce.
La società sarà quotata in borsa e questo comporterà rischi concreti di aumento delle bollette e delle tariffe per i cittadini nonché la perdita del controllo da parte delle comunità locali sulle scelte relative a investimenti, tipologia di impianti, reti, costi e tariffe.
La rapidità con cui si stanno svolgendo le operazioni di voto, il mancato coinvolgimento delle cittadinanze coinvolte, la totale assenza di pubblicità dell’iniziativa e il venire meno della volontà popolare espressa con il referendum del 2011 sull’acqua come bene pubblico, ci spingono con fermezza a chiedere:
    1. la sospensione delle votazioni nei consigli comunali delle delibere di approvazione della Multiutility Toscana S.p.A.
    2. la promozione di referendum consultivi su base comunale

SI all’acqua pubblica
NO alla privatizzazione dei servizi

Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle – Comune di Firenze

https://www.facebook.com/gruppoconsiliareM5S

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Lorenzo MasiPromotore della petizione
Questa petizione aveva 413 sostenitori

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In questa settimana tutti i Comuni compresi nelle province di Firenze, Pistoia e Prato si apprestano a votare nei rispettivi Consigli comunali l’approvazione dell’operazione denominata “Multiutility Toscana S.p.A.”. 
Questa nuova società a partecipazione pubblica potrebbe essere chiamata a gestire, in maniera unitaria per ben 67 realtà comunali, l’erogazione dei servizi inerenti beni comuni quali l’acqua ed i rifiuti ma anche -  nel prossimo futuro - quelli di gas e luce.
La società sarà quotata in borsa e questo comporterà rischi concreti di aumento delle bollette e delle tariffe per i cittadini nonché la perdita del controllo da parte delle comunità locali sulle scelte relative a investimenti, tipologia di impianti, reti, costi e tariffe.
La rapidità con cui si stanno svolgendo le operazioni di voto, il mancato coinvolgimento delle cittadinanze coinvolte, la totale assenza di pubblicità dell’iniziativa e il venire meno della volontà popolare espressa con il referendum del 2011 sull’acqua come bene pubblico, ci spingono con fermezza a chiedere:
    1. la sospensione delle votazioni nei consigli comunali delle delibere di approvazione della Multiutility Toscana S.p.A.
    2. la promozione di referendum consultivi su base comunale

SI all’acqua pubblica
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Petizione creata in data 17 ottobre 2022