NO ALLA MODIFICA ZTL

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Il problema

Associazione "Noi Cittadini"

Comitato Centro Storico Iglesias

 

Art. 12 dello Statuto Comune di Iglesias     Istanza e Proposta

1. Ciascun cittadino o gruppo di cittadini può presentare istanze al sindaco che deve dare risposta entro trenta giorni dalla ricezione, come risultante al protocollo del comune. 

2. Ciascun cittadino o gruppo di cittadini come singoli o associati, può formulare proposte in materia di interessi collettivi. 

3. Il sindaco, sentita la commissione per lo statuto, esprime giudizio di ammissibilità entro trenta giorni. Dopo il giudizio di ammissibilità, il sindaco dà seguito alla proposta recependola nelle forme previste per il provvedimento richiesto, ovvero esprimendo motivato parere negativo. 

4. Il giudizio che nega l'ammissibilità deve essere motivato e comunicato al consiglio. In ogni caso le petizioni o proposte di deliberazione debbono essere discusse quando lo richieda un quinto dei consiglieri.

 

 

AL SINDACO DEL COMUNE DI IGLESIAS

 

I sottoscritti Cittadini di Iglesias, ai sensi dell'art. 12 dello Statuto Comune di Iglesias, presentano la sotto specificata istanza e allo stesso tempo formulano una successiva proposta

 

Premesso che:

con delibera della Giunta Comunate n.125 del 06/07/2007 è stata delimitata la Zona a TRAFFICO LIMITATO (ZTL) nelle seguenti vie cittadine: 

1) - ZONA VERDE (dorsale di attraversamento): Vie Eleonora (solo transito), Mercato Vecchio, Vico Eleonora, Via Fontana, Piazza Fenza, Piazza Cannavera, Vie Canelles, Cavour, Manno, Piazza Collegio, Vie Repubblica, Baudi di Vesme, Don Minzoni, Cavallotti (da Piazza Fenza a Piazza Cannavera, Via S. Marcello, Piazza S. Francesco, Via Sassari (tratto da Via Spano a Via Baudi di Vesme), Via Spano (tratto da via Buoncammino a via Sassari);

2) – ZONA GIALLA (riservata ai residenti): Via Spano (da Via Sassari), Via Del Giglio, Via Sassari, Via Della Pace, Vico Torre, Vie Delle Palme, Dritta, Vico Degli Orti, Vie Nettuno, Lanusei, Cavallotti (da Via Lanusei fino a Piazza Fenza), Ozieri, Condotto, Vico Stretto, Vie Tempio, Pampino, Corradino, Vico Del Pozzo, Vie Satta, Pullo, Della Zecca, Crispi, Delle Carceri, Piazza Manzoni, Vie Sulis, Monastero, Pisani, Decima, Rolfi, Amsicora, Giordano, Vico Meli, Vie Angioy, Piave;

3) – ZONA ROSSA (isola pedonale): Corso Matteotti, Vie Musio, Azuni, Piazza Martini, Vie Martini, Pescivendoli, Vico Maccioni, Vie Alghero, Cagliari, Piazza Lamarmora, Via Sarcidano, Piazza Picchi, Via Verdi, Vico del Monte, Piazza Municipio, Vie XXVll Marzo, Mazzin| Vico Del Duomo, Via Cima.

Sono state individuate delle aree adiacenti al Centro Storico, destinate alla sosta riservata ai soli

residenti possessori del pass Rosso Giallo e Verde, ai margini dell'isola pedonale.

Con ordinanza del Sindaco n. 30 del 11/07/2007 è stata istituita la zona a traffico limitato (ZTL) nelle vie cittadine previste dalla delibera di G.M. n. 125/2OO7 con accesso consentito esclusivamente ai veicoli autorizzati al transito e/o sosta.

Con Delibera della Giunta Comunale n. 215 del 04/07/2024 sono state “Approvate modifiche alla viabilità in alcune strade cittadine in attuazione del Regolamento per le Zone a traffico limitato”

 

 

Considerato che 

le ZTL devono essere strumenti utili per migliorare la qualità della vita urbana e non un ostacolo alla mobilità e alla vitalità del centro, firmando questa petizione chiediamo alle autorità locali di rivedere queste politiche con un approccio più equilibrato e, soprattutto, più argomentato. Riteniamo che le decisioni possano essere prese solo a seguito di misurazioni, rilevazioni, studi specifici che tengano in conto tutti gli aspetti coinvolti.

 

Le limitazioni poste alla circolazione della auto colpiscono il diritto alla mobilità e limitano i più fondamentali spostamenti, come quelli necessari per raggiungere il proprio posto di lavoro, accompagnare i figli a scuola, dai nonni, a fare sport, per prestare assistenza ai propri cari e perfino per recarsi in ospedale. Tutto ciò avrebbe conseguenze negative per la vita delle persone, che andrebbero incontro a danni esistenziali o deciderebbero di andare a vivere altrove. 

 

Una volta svuotato il centro storico dai suoi residenti, la stessa sorte toccherebbe ai negozi di prossimità: un non-residente, infatti, sceglierebbe mai di fare i suoi acquisti in un borgo inaccessibile in auto, costretto a lunghe camminate, sotto il sole o sotto la pioggia, potendo trovare gli stessi articoli in un altro esercizio fornito di ampio parcheggio?

 

Il centro storico non ha mai avuto problemi di traffico intenso, perché le sue strette vie hanno sempre funzionato da deterrente e da meccanismo di autoregolazione al passaggio "non necessario" di auto. Ed infatti son tantissimi gli iglesienti che non hanno mai percorso in macchina le sue viuzze. Chi si reca nel centro storico lo fa per necessità di vita quotidiana e ha tutto il diritto a farlo senza doversi sentire un trasgressore.

Ogni divieto di circolazione nei centri storici deve essere giustificato da comprovate esigenze di regolamentazione. Provvedimenti di limitazione non supportati dalla necessità di arginare l'inquinamento atmosferico o la congestione risulterebbero viziati da profili di illegittimità costituzionale per violazione dell'art.16.

Misure come le ZTL estese devono essere applicate con criterio, tenendo conto delle caratteristiche specifiche delle aree coinvolte e non come soluzioni generiche, e senza alcun oggettivo fondamento, a degli ipotetici problemi.

Secondo il principio del "non fare niente se non sei in grado di prevederne gli effetti", l'istituzione di una ZTL o le modifiche così pesanti ad una ZTL preesistente, come quelle prospettate da Sindaco e Assessori, rientrano a pieno titolo nella disciplina della pianificazione strategica, e necessitano di un approccio  che rispetti  i modi e i metodi propri di questa disciplina: avvalersi di un’analisi SWOT, per esempio, garantirebbe la buona riuscita di un intervento così complesso che, intervenendo sul centro storico di Iglesias, una porzione tanto grande ed importante della nostra città regia, ne condizionerebbe la vita, la conservazione e lo sviluppo. 

Il fine dell'analisi SWOT, svolta attraverso indagini specialistiche di aspetti come quelli demografici, sociali, economici, ambientali, culturali e urbanistici, è infatti quello di valutare i punti di forza e di debolezza, le opportunità e le minacce di un provvedimento oggettivamente rilevante, ponendo i decisori nella condizione di effettuare le loro scelte secondo "scienza e coscienza". 

Noi cittadini, tra le minacce dell’istituzione della ZTL, evidenziamo il rischio di emorragia di residenti, sempre meno numerosi, e di attività commerciali di prossimità per via di una domanda interna insufficiente al sostentamento di quelle ancora esistenti. 

 

Denunciamo, ancora, l’aumento degli edifici in stato di abbandono e l’isolamento del centro storico 

dal resto della città, con gli abitanti che si spostano in luoghi più accessibili e serviti, e di conseguenza prevediamo il decentramento di funzioni religiose un tempo aggregative/attrattive e la scarsa conoscenza del borgo da parte di terzi dovuta all'inaccessibilità prevista nel nuovo Regolamento, così come recentemente prospettato. 

 

Affermiamo decisamente che la ZTL, come è intesa oggi, non è voluta dai residenti, poiché ne limita pesantemente la mobilità e la vivibilità. Non è voluta dai gestori delle attività commerciali sopravvissute all'assedio dei centri commerciali e delle vendite on-line. Non è voluta dai turisti, perché nessun viaggiatore aspira a visitare luoghi svuotati dei suoi residenti, luoghi senza anima e senza identità. 

Avanziamo le seguenti proposte:

a)       Le decisioni riguardanti la ZTL siano prese con un ampio coinvolgimento della cittadinanza e dei suoi rappresentanti, includendo consultazioni pubbliche e ascoltando le esigenze, le preoccupazioni e le proposte. 

b)      Le decisioni sull'istituzione della ZTL siano basate su studi approfonditi del traffico, della viabilità, della vita sociale e delle esigenze locali, per garantire che queste misure siano applicate solo se necessarie e solo dove realmente necessarie e davvero vantaggiose per tutti.

c)      Il processo partecipativo e decisionale avvenga senza fretta, poiché nel centro storico non esiste nessun pericolo incombente, se non quello di un rapido spopolamento, che verrebbe accelerato dalla ZTL, così come oggi è stata proposta.

d)      Vengano attivati i varchi di accesso alle zone APU e ZTL nel rispetto delle attuali norme vigenti (Ordinanza Sindacale n. 30 del 11/07/2007 e s.m.), senza ulteriori restrizioni.

 

Iglesias 24/07/2024

   

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Remigio CabrasPromotore della petizione

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Petizione creata in data 30 luglio 2024