No alla discarica marina tra San Benedetto del Tronto e Grottammare

Firmatari recenti
Lisa Storani e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Vogliamo portare all'attenzione il grave problema riguardante la possibilità di una nuova costruzione, a nord della Banchina Malfizia, tra San Benedetto del Tronto e Grottammare, di una discarica marina utilizzata per depositare il materiale dragato all'interno dei porti e non riutilizzabile perché classificato come non idoneo a causa delle sostanze contenute al suo interno, tristemente nota come cassa di colmata dalla capienza di 193.000 mc su una superficie marina di 24.000 mq equivalente a quasi 4 campi da calcio.

 

 

 

 

L'area in giallo rappresenta la nuova discarica, quella accanto in bianco la discarica realizzata nel 2009.

 

 

 

 

Già ora, la discarica esistente, che contiene un mix di sabbie e fanghi potenzialmente inquinati provenienti dal dragaggio del porto di Senigallia, rappresenta una minaccia per le comunità costiere del Piceno. Chiediamo che vengano fatte verifiche di tenuta di tale discarica e che vengano date certezze sulla mancanza totale di contaminazione delle acque circostanti.

 

 

Foto della discarica attuale prima del riempimento

 

 

La nostra costa è un bene prezioso. L’ambiente marino è già sottoposto a pressioni enormi a causa dell’inquinamento e del riscaldamento globale e aggiungere una nuova discarica marina potrebbe infliggere danni irreversibili alla biodiversità della nostra area, influenzando negativamente sia l'ecosistema marino che le attività economiche locali che dipendono dal mare, come la pesca e il turismo.

Chiediamo alle autorità locali e regionali di rivedere questo progetto e di considerare alternative più sostenibili e rispettose dell'ambiente: l'ecodragaggio (così come deliberato dall'Assemblea Legislativa Regionale delle Marche nella seduta del 2 Aprile 2019, N 127, mozione N. 444) tenendo ben presente la necessità di dover dragare in maniera approfondita, sia l'area interna al porto di San Benedetto del Tronto, sia l'entrata del porto stesso. 
Attraverso la vostra firma, possiamo lavorare insieme per proteggere il nostro mare, salvaguardare la salute pubblica e assicurare un futuro più sostenibile per i nostri figli e nipoti.

 

Fermare questo progetto è vitale per mantenere la bellezza e la salute della nostra costa intatte e tutelare sia l'indotto economico legato al turismo (quindi anche la salubrità delle acque per i bagnanti), sia il valore reputazionale della nostra costa (evitare una potenziale fuga dei turisti).

Aiutaci a far sentire la nostra voce e a fermare la costruzione di questa discarica marina. Vi invitiamo a firmare questa petizione per non rischiare di lasciare in eredità ai nostri figli una discarica. La vostra partecipazione è fondamentale per il cambiamento. Firmate ora e unitevi a noi in questa importante causa.

 

Referente del Comitato 

Francesco Torquati 

Tel 3478267333

Link

https://www.facebook.com/share/1GWDJrEiJz/

 

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Il problema

Vogliamo portare all'attenzione il grave problema riguardante la possibilità di una nuova costruzione, a nord della Banchina Malfizia, tra San Benedetto del Tronto e Grottammare, di una discarica marina utilizzata per depositare il materiale dragato all'interno dei porti e non riutilizzabile perché classificato come non idoneo a causa delle sostanze contenute al suo interno, tristemente nota come cassa di colmata dalla capienza di 193.000 mc su una superficie marina di 24.000 mq equivalente a quasi 4 campi da calcio.

 

 

 

 

L'area in giallo rappresenta la nuova discarica, quella accanto in bianco la discarica realizzata nel 2009.

 

 

 

 

Già ora, la discarica esistente, che contiene un mix di sabbie e fanghi potenzialmente inquinati provenienti dal dragaggio del porto di Senigallia, rappresenta una minaccia per le comunità costiere del Piceno. Chiediamo che vengano fatte verifiche di tenuta di tale discarica e che vengano date certezze sulla mancanza totale di contaminazione delle acque circostanti.

 

 

Foto della discarica attuale prima del riempimento

 

 

La nostra costa è un bene prezioso. L’ambiente marino è già sottoposto a pressioni enormi a causa dell’inquinamento e del riscaldamento globale e aggiungere una nuova discarica marina potrebbe infliggere danni irreversibili alla biodiversità della nostra area, influenzando negativamente sia l'ecosistema marino che le attività economiche locali che dipendono dal mare, come la pesca e il turismo.

Chiediamo alle autorità locali e regionali di rivedere questo progetto e di considerare alternative più sostenibili e rispettose dell'ambiente: l'ecodragaggio (così come deliberato dall'Assemblea Legislativa Regionale delle Marche nella seduta del 2 Aprile 2019, N 127, mozione N. 444) tenendo ben presente la necessità di dover dragare in maniera approfondita, sia l'area interna al porto di San Benedetto del Tronto, sia l'entrata del porto stesso. 
Attraverso la vostra firma, possiamo lavorare insieme per proteggere il nostro mare, salvaguardare la salute pubblica e assicurare un futuro più sostenibile per i nostri figli e nipoti.

 

Fermare questo progetto è vitale per mantenere la bellezza e la salute della nostra costa intatte e tutelare sia l'indotto economico legato al turismo (quindi anche la salubrità delle acque per i bagnanti), sia il valore reputazionale della nostra costa (evitare una potenziale fuga dei turisti).

Aiutaci a far sentire la nostra voce e a fermare la costruzione di questa discarica marina. Vi invitiamo a firmare questa petizione per non rischiare di lasciare in eredità ai nostri figli una discarica. La vostra partecipazione è fondamentale per il cambiamento. Firmate ora e unitevi a noi in questa importante causa.

 

Referente del Comitato 

Francesco Torquati 

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