NO alla creazione di un’area sociale sul lungomare di Ostia e nel X municipio


NO alla creazione di un’area sociale sul lungomare di Ostia e nel X municipio
Firmatari recenti
DIANORA ANDREINI e altri 19 hanno firmato di recente.
Il problema
Negli ultimi anni, la bellezza e la vivibilità del lungomare di Ostia sono state al centro di numerosi sforzi di riqualificazione, volti a valorizzare uno dei luoghi simbolo del nostro territorio. Tuttavia, l'attuale proposta di creazione di un'area sociale lungo questo tratto di costa potrebbe avere conseguenze gravi per la comunità locale e per la qualità della vita della zona circostante.
La nostra principale preoccupazione è che, senza un'adeguata pianificazione e gestione, questa iniziativa rischia di trasformarsi in un ghetto per i più fragili e per coloro che vivono ai margini della società, compromettendo ulteriormente una zona già sensibile. L'esperienza ci insegna che la mera creazione di spazi senza controlli adeguati può portare a situazioni difficili da gestire, aggravando problemi sociali preesistenti.
Studi e dati raccolti in diverse città dimostrano che simili iniziative, se non correttamente implementate, hanno portato a un incremento della criminalità e al deterioramento delle aree urbane coinvolte. Questi risultati non solo mettono a rischio la sicurezza dei residenti e dei visitatori, ma danneggiano anche il tessuto sociale.
Chiediamo alle autorità cittadine di riconsiderare questa proposta e di coinvolgere attivamente la comunità in un dialogo aperto e costruttivo. Solo attraverso un processo partecipativo possiamo garantire soluzioni che non siano solo temporanee, ma che realmente contribuiscano al benessere di tutti i cittadini.
Proponiamo di continuare a lavorare su progetti che promuovono l'inclusione sociale senza ghettizzare, come la creazione di attività culturali e sociali diffuse, per evitare la concentrazione in un'unica area critica.
Invitiamo tutti i cittadini e le persone che amano Ostia a firmare questa petizione per proteggere il nostro lungomare e per promuovere uno sviluppo urbano che sia davvero sostenibile e rispettoso delle esigenze di tutti.
La nostra principale preoccupazione è che, senza un'adeguata pianificazione e gestione, questa iniziativa rischia di trasformarsi in un ghetto per i più fragili e per coloro che vivono ai margini della società, compromettendo ulteriormente una zona già sensibile. L'esperienza ci insegna che la mera creazione di spazi senza controlli adeguati può portare a situazioni difficili da gestire, aggravando problemi sociali preesistenti.
Studi e dati raccolti in diverse città dimostrano che simili iniziative, se non correttamente implementate, hanno portato a un incremento della criminalità e al deterioramento delle aree urbane coinvolte. Questi risultati non solo mettono a rischio la sicurezza dei residenti e dei visitatori, ma danneggiano anche il tessuto sociale.
Chiediamo alle autorità cittadine di riconsiderare questa proposta e di coinvolgere attivamente la comunità in un dialogo aperto e costruttivo. Solo attraverso un processo partecipativo possiamo garantire soluzioni che non siano solo temporanee, ma che realmente contribuiscano al benessere di tutti i cittadini.
Proponiamo di continuare a lavorare su progetti che promuovono l'inclusione sociale senza ghettizzare, come la creazione di attività culturali e sociali diffuse, per evitare la concentrazione in un'unica area critica.
Invitiamo tutti i cittadini e le persone che amano Ostia a firmare questa petizione per proteggere il nostro lungomare e per promuovere uno sviluppo urbano che sia davvero sostenibile e rispettoso delle esigenze di tutti.

Carlotta ChiaralucePromotore della petizione
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Firmatari recenti
DIANORA ANDREINI e altri 19 hanno firmato di recente.
Il problema
Negli ultimi anni, la bellezza e la vivibilità del lungomare di Ostia sono state al centro di numerosi sforzi di riqualificazione, volti a valorizzare uno dei luoghi simbolo del nostro territorio. Tuttavia, l'attuale proposta di creazione di un'area sociale lungo questo tratto di costa potrebbe avere conseguenze gravi per la comunità locale e per la qualità della vita della zona circostante.
La nostra principale preoccupazione è che, senza un'adeguata pianificazione e gestione, questa iniziativa rischia di trasformarsi in un ghetto per i più fragili e per coloro che vivono ai margini della società, compromettendo ulteriormente una zona già sensibile. L'esperienza ci insegna che la mera creazione di spazi senza controlli adeguati può portare a situazioni difficili da gestire, aggravando problemi sociali preesistenti.
Studi e dati raccolti in diverse città dimostrano che simili iniziative, se non correttamente implementate, hanno portato a un incremento della criminalità e al deterioramento delle aree urbane coinvolte. Questi risultati non solo mettono a rischio la sicurezza dei residenti e dei visitatori, ma danneggiano anche il tessuto sociale.
Chiediamo alle autorità cittadine di riconsiderare questa proposta e di coinvolgere attivamente la comunità in un dialogo aperto e costruttivo. Solo attraverso un processo partecipativo possiamo garantire soluzioni che non siano solo temporanee, ma che realmente contribuiscano al benessere di tutti i cittadini.
Proponiamo di continuare a lavorare su progetti che promuovono l'inclusione sociale senza ghettizzare, come la creazione di attività culturali e sociali diffuse, per evitare la concentrazione in un'unica area critica.
Invitiamo tutti i cittadini e le persone che amano Ostia a firmare questa petizione per proteggere il nostro lungomare e per promuovere uno sviluppo urbano che sia davvero sostenibile e rispettoso delle esigenze di tutti.
La nostra principale preoccupazione è che, senza un'adeguata pianificazione e gestione, questa iniziativa rischia di trasformarsi in un ghetto per i più fragili e per coloro che vivono ai margini della società, compromettendo ulteriormente una zona già sensibile. L'esperienza ci insegna che la mera creazione di spazi senza controlli adeguati può portare a situazioni difficili da gestire, aggravando problemi sociali preesistenti.
Studi e dati raccolti in diverse città dimostrano che simili iniziative, se non correttamente implementate, hanno portato a un incremento della criminalità e al deterioramento delle aree urbane coinvolte. Questi risultati non solo mettono a rischio la sicurezza dei residenti e dei visitatori, ma danneggiano anche il tessuto sociale.
Chiediamo alle autorità cittadine di riconsiderare questa proposta e di coinvolgere attivamente la comunità in un dialogo aperto e costruttivo. Solo attraverso un processo partecipativo possiamo garantire soluzioni che non siano solo temporanee, ma che realmente contribuiscano al benessere di tutti i cittadini.
Proponiamo di continuare a lavorare su progetti che promuovono l'inclusione sociale senza ghettizzare, come la creazione di attività culturali e sociali diffuse, per evitare la concentrazione in un'unica area critica.
Invitiamo tutti i cittadini e le persone che amano Ostia a firmare questa petizione per proteggere il nostro lungomare e per promuovere uno sviluppo urbano che sia davvero sostenibile e rispettoso delle esigenze di tutti.

Carlotta ChiaralucePromotore della petizione
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Petizione creata in data 20 febbraio 2026