No alla chiusura di Terraluna e CiPi: S​.​mo Milanese deve pensare anche al futuro

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Il problema

Al Sindaco di Settimo Milanese, Fabio Rubagotti, e alla Giunta Comunale

I servizi per la prima infanzia Terraluna e CiPi rappresentano da anni un punto di riferimento fondamentale per le famiglie del nostro territorio. La notizia che a settembre questi servizi non ripartiranno, motivata da ragioni di bilancio e da una bassa percentuale di bambini residenti, lascia la nostra comunità impoverita, priva di tutele immediate e profondamente preoccupata per la visione di welfare che questa scelta esprime.

Lasciamo qui di seguito una Lettera Scritta direttamente al comune sull'argomento.

 

"Alla cortese attenzione del Sindaco del Comune di Settimo Milanese,
Agli Assessori competenti,
Ai membri del Consiglio Comunale,
Con la presente, le sottoscritte cittadine e i sottoscritti cittadini, frequentatori e sostenitori dello Spazio TerraLuna, intendono esprimere il proprio profondo sconcerto e la ferma contrarietà in merito alla recente decisione di non rinnovare la concessione dei locali che, da 27 anni, ospitano lo Spazio TerraLuna e Cipì.
La chiusura di questa realtà non rappresenta soltanto la perdita di uno spazio fisico, ma la distruzione di un presidio essenziale relativo alla Prima infanzia e alla Prevenzione, pilastro fondamentale per il benessere e supporto alle famiglie, dei bambini e dell’intera comunità di Settimo Milanese e dei comuni limitrofi, sforniti del tutto di servizi educativi di tale entità.
Per decenni, il TerraLuna ha costituito un punto di riferimento insostituibile per i bambini di tutte le fasce di età.
Per la prima infanzia lo spazio ha rappresentato un fondamentale e vitale strumento di contrasto all’isolamento e di supporto nella costruzione di una sana genitorialità. In un periodo delicato e complesso come quello della neo-genitorialità e della successiva crescita dei figli, le famiglie hanno trovato un contesto in cui sentirsi profondamente capite e ascoltate da professionisti competenti.
È bene chiarire un punto fondamentale: il consultorio non è la stessa cosa. Per quanto sia un servizio utile, non può in alcun modo ricreare quel tessuto quotidiano di mutuo aiuto, condivisione e supporto emotivo spontaneo che si respirava tra le mura che ospitavano questo servizio educativo.
Un'attenzione specifica va inoltre dedicata alla realtà dello Spazio Cipì, un servizio prezioso in cui i bambini frequentano le attività senza essere accompagnati dall'adulto. Per i genitori impegnati con il lavoro al mattino, questo spazio ha offerto un appoggio concreto, sicuro e affidabile dove poter lasciare i propri figli, rappresentando una risorsa fondamentale per la reale conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Preme inoltre sottolineare con forza che la proposta educativa di TerraLuna è un unicum che nessun asilo nido può rimpiazzare. La compartecipazione attiva dell’adulto di riferimento (mamma, papà, nonni, babysitter, caregiver designato) alle attività dei bambini crea una dinamica unica e insostituibile, che al nido, per sua natura, è totalmente assente.
Le educatrici, figure di straordinaria competenza ed empatia, non si sono limitate a proporre attività stimolanti, ma hanno donato nel tempo consigli preziosi per lo sviluppo armonico dei bambini e per la serenità di madri/caregiver presenti durante le attività proposte (mattine, pomeriggi, weekend). Ad oggi, si registrano zero alternative sul territorio, o nei territori adiacenti, per ricevere lo stesso livello di supporto.
Oltre al profondo dispiacere per noi famiglie che, fortunatamente, abbiamo avuto il privilegio di vivere questa esperienza, la perdita più grande e irreparabile sarà per le future famiglie, che purtroppo non conosceranno mai questa straordinaria rete di sostegno.
Prima di assumere una decisione di tale portata, crediamo sarebbe stato di fondamentale utilità un confronto e un coinvolgimento attivo dei beneficiari stessi, ascoltando attentamente i bisogni reali che stanno alla base di questo servizio educativo. Cancellare con leggerezza 27 anni di storia, di impatto sociale e di legami umani senza un ascolto preventivo di chi vive quotidianamente lo spazio impedisce di comprendere fino in fondo il valore e la necessità di ciò che si è deciso di smantellare.
Questa decisione, comunicata peraltro in un momento dell'anno in cui le iscrizioni ai nidi e alle altre strutture educative sono già concluse, lascia chi non ha iscritto i bambini al nido poiché contava sul Terraluna per far socializzare e per stimolare i bambini, in una situazione di assoluta incertezza. E ovviamente, l'Amministrazione non ha pensato ad alcuna alternativa per noi, dimostrando che i bisogni dei bambini e delle famiglie non sono considerati materia importante.


Alla luce di quanto sopra, con la presente chiediamo:
1.  Un incontro pubblico con l’Amministrazione Comunale per comprendere le reali motivazioni alla base di questa scelta incomprensibile.
2.  La presentazione di un piano concreto che offra soluzioni alternative, da subito, di pari qualità e impostazione per i bambini e le famiglie che usufruivano di questo servizio.
3. La rivalutazione urgente della possibilità di mantenere la concessione o di trovare una soluzione di continuità che permetta al progetto educativo del TerraLuna di non scomparire per sempre.


Siamo convinti che un’Amministrazione attenta al benessere dei suoi cittadini debba dare priorità assoluta alla tutela dei servizi che rendono la nostra comunità un luogo accogliente e solidale per le nuove generazioni."

Nota per i firmatari: Per dimostrare all'Amministrazione Comunale che siamo cittadini reali, quando hai firmato lascia un breve commento specificando la tua zona o il motivo (es. "Mamma di Settimo", "Papà di Seguro", "Residente a Cornaredo e utente del servizio"). Bastano due parole!

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Andrea LongoniPromotore della petizione

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