NO ALLA CHIUSURA DEL POLIAMBULATORIO DI VIA DEL RIDOTTO!

Il problema

Dopo le ripetute chiusure degli scorsi anni e dopo le rassicurazioni giunte ancora negli ultimi mesi da parte della direzione Asl, la regione Piemonte ha invece disposto la chiusura definitiva del poliambulatorio di via del Ridotto a partire da Aprile 2026.
La decisione non è stata condivisa con il territorio, né da parte della Regione Piemonte, né da parte della Circoscrizione 5. I residenti ne sono venuti a conoscenza solo in data 6 settembre u.s. (a meno di sette mesi dalla chiusura) in modo assolutamente casuale, grazie a uno striscione apparso sulla facciata della sede Asl e a vari annunci che pubblicizzavano la vendita di appartamenti di futura costruzione in quello stabile.
Il poliambulatorio esisteva nella stessa sede già a partire dagli anni ’50, coprendo l’area est della Circoscrizione 5 e servendo un’importante fascia di utenti (si consideri infatti che i quartieri di Borgo Vittoria e Madonna di Campagna hanno una popolazione totale di circa 80mila residenti).
In un contesto che vede una popolazione sempre più anziana e in difficoltà, non possiamo accettare che una struttura sanitaria così rilevante venga azzerata all’improvviso con un intervento dall’alto, costringendo gli utenti (in molti casi disabili o con problemi di mobilità) a spostarsi frequentemente verso la Circoscrizione 7 oppure verso il centro Marco Antonetto, situato a Lucento e non raggiungibile con mezzi di trasporto pubblico diretti.
Mentre il modello di realtà urbana che ci viene spesso proposto come ideale è quello della cosiddetta “città dei quindici minuti”, in questo caso le istituzioni si muovono incomprensibilmente in modo opposto.
Chiediamo quindi che la decisione della Regione Piemonte venga ridiscussa con la massima urgenza e che si revochi immediatamente qualsiasi provvedimento di chiusura del poliambulatorio.
Rivendichiamo il diritto dei cittadini ad avere servizi sanitari diffusi sul territorio e non concentrati in aree scelte con criteri legati esclusivamente a logiche di razionalizzazione economica, che nulla hanno a che fare con il benessere delle persone residenti.

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Giovanni ScolaroPromotore della petizione

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Il problema

Dopo le ripetute chiusure degli scorsi anni e dopo le rassicurazioni giunte ancora negli ultimi mesi da parte della direzione Asl, la regione Piemonte ha invece disposto la chiusura definitiva del poliambulatorio di via del Ridotto a partire da Aprile 2026.
La decisione non è stata condivisa con il territorio, né da parte della Regione Piemonte, né da parte della Circoscrizione 5. I residenti ne sono venuti a conoscenza solo in data 6 settembre u.s. (a meno di sette mesi dalla chiusura) in modo assolutamente casuale, grazie a uno striscione apparso sulla facciata della sede Asl e a vari annunci che pubblicizzavano la vendita di appartamenti di futura costruzione in quello stabile.
Il poliambulatorio esisteva nella stessa sede già a partire dagli anni ’50, coprendo l’area est della Circoscrizione 5 e servendo un’importante fascia di utenti (si consideri infatti che i quartieri di Borgo Vittoria e Madonna di Campagna hanno una popolazione totale di circa 80mila residenti).
In un contesto che vede una popolazione sempre più anziana e in difficoltà, non possiamo accettare che una struttura sanitaria così rilevante venga azzerata all’improvviso con un intervento dall’alto, costringendo gli utenti (in molti casi disabili o con problemi di mobilità) a spostarsi frequentemente verso la Circoscrizione 7 oppure verso il centro Marco Antonetto, situato a Lucento e non raggiungibile con mezzi di trasporto pubblico diretti.
Mentre il modello di realtà urbana che ci viene spesso proposto come ideale è quello della cosiddetta “città dei quindici minuti”, in questo caso le istituzioni si muovono incomprensibilmente in modo opposto.
Chiediamo quindi che la decisione della Regione Piemonte venga ridiscussa con la massima urgenza e che si revochi immediatamente qualsiasi provvedimento di chiusura del poliambulatorio.
Rivendichiamo il diritto dei cittadini ad avere servizi sanitari diffusi sul territorio e non concentrati in aree scelte con criteri legati esclusivamente a logiche di razionalizzazione economica, che nulla hanno a che fare con il benessere delle persone residenti.

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Giovanni ScolaroPromotore della petizione

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Consiglio Regionale del Piemonte
Consiglio Regionale del Piemonte

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Petizione creata in data 18 settembre 2025