Petition updateNO alla cementificazione dei torrenti di MurloIncontro di approfondimento sulle briglie e presentazione del comitato

Nicola UlivieriMurlo, Italy
Jun 1, 2017
Il comitato Amici del Crevole invita la cittadinanza e gli amministratori comunali all’incontro di approfondimento sulle briglie e presentazione del comitato
LUNEDÌ 12 GIUGNO ALLE 21:00 PRESSO IL CIRCOLO ARCI DI VESCOVADO DI MURLO
Parteciperanno all’incontro:
prof. Enrico Tavarnelli, ordinario di geologia, Università degli Studi di Siena
prof. Giuseppe Manganelli, associato di biogeografia e zoologia, Università degli Studi di Siena
dr. Andrea Benocci, DSFTA, Università degli Studi di Siena
dr. Maurizio Bacci, ingegnere ambientale
A: Fabiola Parenti, Sindaco ; Marianna Semeraro, Vice Sindaco ; Paolo Gorelli, Assessore Ambiente e prot. civile; Filippo Lambardi, Alessandra Fantozzi, Serenella Della Libera, Bruno Bagnulo, Giulio Governi, Sauro Cappelletti, Sara Rubegni, Antonio Bianchi, Alessio Manetti, Marianna Fabio, Consiglieri del Comune di Murlo; e p.c.: Cittadinanza
Spett.li Amministratori del Comune di Murlo,
ci rivolgiamo a voi per chiedere ancora una volta di riconsiderare il progetto di costruzione di briglie sui torrenti Crevole e Crevolicchio, ad opera del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud.
Un progetto che, per stessa implicita ammissione del progettista, non è in grado di garantire la salvaguardia delle abitazioni interessate dal rischio idraulico e che si caratterizza per il notevole impatto sull’ambiente, sul paesaggio e sulla memoria storica dei luoghi, andando ad incidere pesantemente sulle ricchezze del nostro territorio, peraltro oggetto di attenzione e salvaguardia di codesta amministrazione sin dal suo insediamento.
Quel progetto, redatto in tempi contingentati a causa dell’improvvisa riapertura del bando e della prossimità della scadenza, è, a nostro avviso, carente sotto molti punti di vista. In particolare per la mancanza di relazioni geologica, geomorfologica, geotecnica e idrogeologica (redatte da tecnici a quello preposti per legge) e della necessaria attenta verifica sul campo dei dati ottenuti dai modelli matematici utilizzati. Inoltre non è stato preceduto da adeguati studi preliminari sulle cause del rischio idraulico, cioè sul perché l’acqua abbia esondato ed interessato gli abitati di Miniere di Murlo e de La Befa.
Quello è il vero problema, anche su quello sono necessari ulteriori studi volti a comprendere le reali cause delle inondazioni.
Senza una conoscenza approfondita delle dinamiche idrauliche, obbligatoria per legge ai sensi del Art.48/R del Regolamento Forestale e del codice dell’ambiente (d.lgs. 152/06 e successive modifiche), qualsiasi intervento è da considerarsi aleatorio e potrebbe addirittura peggiorare la situazione in caso di ulteriori eventi atmosferici avversi. Costruire una pavimentazione sul letto del fiume, a monte del luogo dove questo ha esondato, potrebbe, ad esempio, velocizzare l’afflusso dell’acqua verso l’imbuto, un vero e proprio collo di bottiglia, costituito dai ponti sul Crevolicchio e sul Crevole in prossimità dell’abitato di Miniere di Murlo. Se quell’imbuto, come da molti ipotizzato, fosse una delle cause delle esondazioni, permettere all’acqua di arrivarvi più velocemente, a causa del minore attrito sul letto del fiume, potrebbe aggravare, e non di poco, il quadro della situazione.
Come potreste giustificare, in questa malaugurata ipotesi, i 1.250.000 euro che il Consorzio di Bonifica si appresta a spendere in un progetto al quale avete dato parere favorevole? Quei soldi, erogati dalla regione Toscana e provenienti in parte da fondi europei, sono i soldi che gli enti preposti pensano di aver destinato a risolvere il dissesto idrogeologico del nostro comune. Se si dovessero rilevare spesi inutilmente, cosa alquanto probabile viste le carenze metodologiche sopra evidenziate, quanto tempo pensate debba passare prima che ne vengano messi a disposizione altri?
Per quanto tempo ancora le case di Miniere di Murlo e de La Befa dovranno andare sott’acqua?
Al danno certo all’ambiente, alla biodiversità e al paesaggio, beni che una miriade di leggi nazionali e regionali tutelano, si aggiungerebbe la beffa. Davvero ognuno di voi vuole rendersi corresponsabile di un tale sperpero di denaro pubblico?
Per questi motivi vi rivolgiamo questo ulteriore accorato appello affinché vogliate riconsiderare l’utilità del progetto di costruzione delle briglie e fare un’ attenta valutazione del rapporto costi-benefici, del resto più volte richiamata dalle leggi in materia.
Sappiamo che i soldi ci sono ora e per quel progetto, ma pensiamo che l’importante non sia spendere in ogni caso e comunque (“non rimanere con i soldi in tasca”) ma spendere bene, e questo può essere fatto solo dopo attento studio e valutazione.
Vogliate quindi passare dalla parte dei cittadini e chiedere una sospensiva del progetto in attesa di ulteriori studi che ne provino l’efficacia al fine della risoluzione dei veri problemi causati nel nostro comune dal dissesto idrogeologico e che valutino l’insieme delle alternative progettuali e non solo quelle contemplate dal bando della sottomisura 8.3, del resto finalizzato alla prevenzione dei danni alle foreste e non certo di quelli alle abitazioni che ricadono fuori dal perimetro delle aree boscate.
Per il Comitato Amici del Crevole
il presidente e i promotori
Simone Lorenzoni, Nicola Ulivieri, Donatella Barcelli, Fosca Monesi,
Roberto Carapelli, Marisa Meneghelli, Chiara Veneri, Giulia Boscagli, Giuseppe Russo
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