Actualización de la peticiónNO alla cementificazione dei torrenti di MurloFirme consegnate
Nicola UlivieriMurlo, Italia
5 may 2017
Mercoledì sono state consegnate al sindaco di Murlo, Fabiola Parenti, quasi 500 firme contro il progetto di costruzione di 19 briglie nei torrenti del comune, raccolte sia qui su Change.org sia porta a porta in sole 3 settimane. Alla consegna è stato sottolineato che la contrarietà al progetto si basa sul merito dell'intervento - come evidenziato nel testo della petizione - e non su pregiudizi a priori, contrarietà condivisa da persone eterogene che abitano o conoscono bene Murlo e che non hanno altro interesse se non la sicurezza e la tutela del territorio. I firmatari sono d'accordo, anzi auspicano, la manutenzione dei torrenti, che è mancata negli ultimi anni, ma chiedono di non effettuare alcun intervento di costruzione di briglie e pavimentazione dell'alveo con pietre e calcestruzzo, come prevede invece il progetto. Si è cercato di ribadire nuovamente che le briglie non sono un mezzo per contenere le alluvioni, l'eccessiva ed improvvisa portata di acqua né tantomeno tronchi e altro materiale galleggiante ma sono, come spiegato dallo stesso Consorzio alla riunione, un mezzo per diminuire il trasporto solido (cioè il sedimento fluviale) a valle. E' quindi un intervento che non risolve le alluvioni, non essendo previsti dei bacini di espansione fluviale, e quindi non va incontro alle reali necessità del territorio e contrasta con quanto dichiarato dall'amministrazione alla presentazione del bilancio come riportato nella "Newsletter istituzionale Dicembre 2016", dove è scritto: "messa in sicurezza del Crevole, da parte del Consorzio di Bonifica, per un investimento di 1 milione 200 mila euro" che - si legge nel documento (vedere immagine allegata) - "consentirà di evitare gli eventi alluvionali che hanno caratterizzato il recente passato". I firmatari chiedono di non deturpare, con l'artificializzazione che è in progetto, un territorio naturale di grande interesse naturalistico, come dimostrano la presenza delle "lave a cuscini", del lichene Lobaria, protetto in molte nazioni, e molte altre peculiarità naturali che chiunque può osservare passeggiando sui letti dei torrenti, quasi sempre in secca. L'Amministrazione dice che terrà conto delle firme, che risponderà alla petizione, che cercheranno di controllare tutto al meglio (e noi collaboreremo certamento al monitoraggio)...ma i lavori si faranno lo stesso. Da parte nostra possiamo affermare che abbiamo fatto il nostro dovere di cittadini che hanno espresso le loro richieste evidenziando le incongruenze di quanto già deciso. Ma dobbiamo sottolineare che se, dopo i soldi comunitari spesi per questo intervento e l'aver cambiato in modo irreparabile alcuni lunghi tratti naturali, altre alluvioni causeranno allagamenti alle località Miniera o La Befa, nessuno si consolerà al pensiero "ve l'avevamo detto", ma avremo perso un'occasione per fare qualcosa davvero di buono e ci troveremo di nuovo al punto di partenza ma con un luogo naturale ormai compromesso.
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