NO alla caccia in deroga al fringuello in Trentino

Il problema

NO ALLA CACCIA IN DEROGA AL FRINGUELLO IN PROVINCIA DI TRENTO

 

A: 

Giunta Provinciale della Provincia Autonoma di Trento

Assessorato all'Agricoltura, Foreste, Turismo e Promozione, Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Trento

Assessore all’Artigianato, Commercio, Turismo, Foreste, Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Trento - Roberto Failoni

Chiediamo il ritiro immediato della Deliberazione n. 1182 del 08/08/2025 (RIF: 2025-S186-00162)  "Autorizzazione al prelievo in deroga del fringuello (Fringilla coelebs), per la stagione venatoria 2025/2026 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, lettera c) della direttiva 2009/147/CE e dell'articolo 31, comma 4 della legge provinciale sulla caccia."

Tale delibera consente -in assenza di qualsiasi motivazione scientifica, di tipo economico, di sicurezza o di salute pubblica-  l'anacronistico e ingiustificato abbattimento di oltre 12.000 esemplari di una specie protetta all'interno di tutta la Comunità Europea.

 

❗ COSA STA SUCCEDENDO

Per l'autunno 2025 la Provincia Autonoma di Trento ha autorizzato l’abbattimento in deroga -da parte dei cacciatori- di oltre 12.000 fringuelli. Il fringuello, Fringilla coelebs, è un piccolo passeriforme del peso di 20-25 g protetto a livello europeo, quindi assolutamente non cacciabile se non con un provvedimento in deroga. I motivi ritenuti validi per una deroga sono di solito danni alle attività economiche, pericolo per la salute umana o per l'incolumità pubblica, ma nel caso del fringuello l’unica motivazione è la ricreazione dei cacciatori.

WWF Trentino-Alto Adige/Südtirol ODV e LIPU delegazione di Trento si oppongono a questa assurda e devastante caccia in deroga e invitano tutti i cittadini e tutte le cittadine a far sentire la propria voce, chiedendo la revoca immediata della delibera che autorizza questa pratica.

📢 PERCHÉ È INACCETTABILE

  • Il fringuello non rientra in nessuna delle categorie fondate (danni economici, pericolo per la salute umana, minacce all'incolumità pubblica) che giustificano la concessione di una deroga all'abbattimento. Nella sua ingiustificabilità, la deroga al fringuello consente semplicemente ai cacciatori di avere una specie in più da aggiungere al carniere.
  • una deroga concessa "con leggerezza" -come la presente al fringuello- espone l’Italia a divenire oggetto di procedure di infrazione da parte della Comunità Europea per uso improprio delle deroghe (la Comunità Europea ha più volte mosso tali contestazioni all'Italia, affermando che le deroghe erano state concesse troppo facilmente, oppure che non era dimostrata l'assenza di alternative soddisfacenti, oppure che le quantità abbattibili non erano sempre davvero “piccole”, oppure che i controlli sull'osservanza dei limiti della deroga erano insufficienti).
  • Il fringuello, come tutti i piccoli passeriformi (ad esclusione dell'allodola, leggermente più grande) non è più cacciabile in Trentino da oltre 35 anni. Riaprire la caccia al fringuello significa innescare un involuzione culturale che porterà il mondo venatorio a considerare normale l'abbattimento di uccelli sotto i 30 grammi (!) di peso.
  • Il fringuello, granivoro nei mesi invernali, ma insettivoro in primavera estate quando alimenta la prole, è una specie che contribuisce al controllo biologico dell'entomofauna non solo nei boschi (habitat preferito), ma anche in ambiente agricolo e nei parchi urbani; ridurre il numero dei fringuelli significa sottrarre all'agricoltura un prezioso alleato nella lotta biologica.
  • Presente in Trentino (ed in Italia) sia con popolazioni residenti e nidificanti, sia con popolazioni migratrici (in transito) e svernanti, il fringuello è una specie per la quale non è noto ed è difficile stimare il reale ammontare delle popolazioni di volta in volta presenti. in assenza di tali informazioni, abbattere un numero elevato (>12.000) di esemplari è un azzardo biologico che non andrebbe commesso in una gestione "scientifica" dell'avifauna soggetta a prelievo venatorio.
  • durante i mesi autunnali ed invernali (quando la deroga consente l'abbattimento) il fringuello è una specie gregaria che forma gruppi misti di alimentazione (foraging flocks) con altri piccoli uccelli (come peppola, verdone, cardellino, fanello, migliarino di palude ecc.). Sparare ai fringuelli significa esporre gli individui di molte altre piccole specie al rischio di venire uccisi, senza autorizzazione e senza motivo (e con grave danno biologico).

 

FIRMA PER DIRE NO
 Firma questa petizione per chiedere:

  • Il ritiro immediato della Deliberazione n. 1182 del 08/08/2025 (RIF: 2025-S186-00162)  - Autorizzazione al prelievo in deroga del fringuello (Fringilla coelebs), per la stagione venatoria 2025/2026.
  • il pieno riconoscimento al fringuello della condizione di "specie protetta" anche in Trentino, come da direttive europee (Direttiva Uccelli e Direttiva Habitat) e dalla legge italiana sulla caccia (Legge 11 febbraio 1992, n. 157).

 

 

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Osvaldo NegraPromotore della petizione

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Giunta Provinciale della Provincia Autonoma di Trento

Assessorato all'Agricoltura, Foreste, Turismo e Promozione, Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Trento

Assessore all’Artigianato, Commercio, Turismo, Foreste, Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Trento - Roberto Failoni

Chiediamo il ritiro immediato della Deliberazione n. 1182 del 08/08/2025 (RIF: 2025-S186-00162)  "Autorizzazione al prelievo in deroga del fringuello (Fringilla coelebs), per la stagione venatoria 2025/2026 ai sensi dell'articolo 9, comma 1, lettera c) della direttiva 2009/147/CE e dell'articolo 31, comma 4 della legge provinciale sulla caccia."

Tale delibera consente -in assenza di qualsiasi motivazione scientifica, di tipo economico, di sicurezza o di salute pubblica-  l'anacronistico e ingiustificato abbattimento di oltre 12.000 esemplari di una specie protetta all'interno di tutta la Comunità Europea.

 

❗ COSA STA SUCCEDENDO

Per l'autunno 2025 la Provincia Autonoma di Trento ha autorizzato l’abbattimento in deroga -da parte dei cacciatori- di oltre 12.000 fringuelli. Il fringuello, Fringilla coelebs, è un piccolo passeriforme del peso di 20-25 g protetto a livello europeo, quindi assolutamente non cacciabile se non con un provvedimento in deroga. I motivi ritenuti validi per una deroga sono di solito danni alle attività economiche, pericolo per la salute umana o per l'incolumità pubblica, ma nel caso del fringuello l’unica motivazione è la ricreazione dei cacciatori.

WWF Trentino-Alto Adige/Südtirol ODV e LIPU delegazione di Trento si oppongono a questa assurda e devastante caccia in deroga e invitano tutti i cittadini e tutte le cittadine a far sentire la propria voce, chiedendo la revoca immediata della delibera che autorizza questa pratica.

📢 PERCHÉ È INACCETTABILE

  • Il fringuello non rientra in nessuna delle categorie fondate (danni economici, pericolo per la salute umana, minacce all'incolumità pubblica) che giustificano la concessione di una deroga all'abbattimento. Nella sua ingiustificabilità, la deroga al fringuello consente semplicemente ai cacciatori di avere una specie in più da aggiungere al carniere.
  • una deroga concessa "con leggerezza" -come la presente al fringuello- espone l’Italia a divenire oggetto di procedure di infrazione da parte della Comunità Europea per uso improprio delle deroghe (la Comunità Europea ha più volte mosso tali contestazioni all'Italia, affermando che le deroghe erano state concesse troppo facilmente, oppure che non era dimostrata l'assenza di alternative soddisfacenti, oppure che le quantità abbattibili non erano sempre davvero “piccole”, oppure che i controlli sull'osservanza dei limiti della deroga erano insufficienti).
  • Il fringuello, come tutti i piccoli passeriformi (ad esclusione dell'allodola, leggermente più grande) non è più cacciabile in Trentino da oltre 35 anni. Riaprire la caccia al fringuello significa innescare un involuzione culturale che porterà il mondo venatorio a considerare normale l'abbattimento di uccelli sotto i 30 grammi (!) di peso.
  • Il fringuello, granivoro nei mesi invernali, ma insettivoro in primavera estate quando alimenta la prole, è una specie che contribuisce al controllo biologico dell'entomofauna non solo nei boschi (habitat preferito), ma anche in ambiente agricolo e nei parchi urbani; ridurre il numero dei fringuelli significa sottrarre all'agricoltura un prezioso alleato nella lotta biologica.
  • Presente in Trentino (ed in Italia) sia con popolazioni residenti e nidificanti, sia con popolazioni migratrici (in transito) e svernanti, il fringuello è una specie per la quale non è noto ed è difficile stimare il reale ammontare delle popolazioni di volta in volta presenti. in assenza di tali informazioni, abbattere un numero elevato (>12.000) di esemplari è un azzardo biologico che non andrebbe commesso in una gestione "scientifica" dell'avifauna soggetta a prelievo venatorio.
  • durante i mesi autunnali ed invernali (quando la deroga consente l'abbattimento) il fringuello è una specie gregaria che forma gruppi misti di alimentazione (foraging flocks) con altri piccoli uccelli (come peppola, verdone, cardellino, fanello, migliarino di palude ecc.). Sparare ai fringuelli significa esporre gli individui di molte altre piccole specie al rischio di venire uccisi, senza autorizzazione e senza motivo (e con grave danno biologico).

 

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  • Il ritiro immediato della Deliberazione n. 1182 del 08/08/2025 (RIF: 2025-S186-00162)  - Autorizzazione al prelievo in deroga del fringuello (Fringilla coelebs), per la stagione venatoria 2025/2026.
  • il pieno riconoscimento al fringuello della condizione di "specie protetta" anche in Trentino, come da direttive europee (Direttiva Uccelli e Direttiva Habitat) e dalla legge italiana sulla caccia (Legge 11 febbraio 1992, n. 157).

 

 

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Petizione creata in data 14 agosto 2025