NO all' ELETTROSMOG: SALVIAMO ZADINA e le LOCALITÀ di MARE e VACANZA dalle ANTENNE!!

Il problema

Fino all'estate scorsa, Zadina Pineta, un piccolo e raccolto borgo sul mare della Romagna, era una località scelta da turisti e residenti per il suo carattere di oasi verde priva d’ogni inquinamento, compreso l’elettrosmog. Poi all'improvviso è apparsa una Presenza Inquietante: l’ANTENNA ! (Ripetitore per telefonia mobile).

Ricerche approfondite dimostrano che queste stazioni Radio-Base per la telefonia mobile con le loro ANTENNE, “mostri” sparsi oramai anche nei centri abitati, emettono Radiazioni Elettromagnetiche che possono arrecare danni alla salute in particolare a quella dei bambini e degli anziani, possono compromettere la funzionalità dei dispositivi salva-vita (Pace-maker, ecc.), ed esteticamente, deturpano il bel paesaggio delle nostre celebri località marine, provocando un danno enorme alla economia turistica, principale risorsa della nostra riviera e un possibile quanto inevitabile deprezzamento del valore immobiliare degli edifici, hotel, ville circostanti.

LIBERIAMO ZADINA da questa NUOVA ANTENNA innalzata proprio nel pieno centro di questa località con pineta a vocazione turistica per famiglie, bambini e anziani. La piazza principale di Zadina, luogo storicamente dedicato ad area ricreativa e di aggregazione per feste e spettacoli, quindi spesso densamente affollata soprattutto da BAMBINI, è collocata proprio nella sottostante adiacenza dell’Antenna stessa: le persone e i bambini ivi radunati potranno subire una ravvicinata e inconsapevole esposizione alle radiazioni!

LIBERIAMO tutti i luoghi di VACANZA dall’INQUINAMENTO da ELETTROSMOG: NO al maggior RISCHIO-insorgenza di possibili patologie tumorali e LEUCEMIA INFANTILE per effetto di quei campi elettromagnetici a radiofrequenza che nel 2011 lo IARC ha classificato come “possibilmente CANCEROGENI per l’uomo”.

Scarica Lettera della Task Force Medica al Parlamento

Quindi si chiede: Immediata Rimozione dell’Antenna in Zadina , frazione del Comune di Cesenatico (FC) !
Il territorio limitrofo a Zadina “pullula” di aree disabitate ove poterla collocare!

A seguire proporre poi un PIANO-ANTENNE virtuoso in REGIONE EMILIA ROMAGNA.
Le Antenne UMTS, vista la loro enorme portata (almeno 10 Km), devono essere collocate fuori da ogni contesto urbano, che sia Residenziale, Alberghiero, Turistico. Dovranno essere rimosse e spostate ben distanti da ogni abitato: delocalizzate in aree limitrofe - non abitate, ove le loro radiazioni non potranno più nuocere.
I decisori, le Autorità Istituzionali preposte alla Tutela della Salute Pubblica, dovrebbero quindi attenersi al "Principio di Precauzione" (sancito dalla Conferenza di Rio - 1992 e recepito dalla Unione Europea, peraltro già implicito nella nostra Carta Costituzionale) nell’adozione di ogni Misura Cautelare atta a PREVENIRE possibili rischi alla Popolazione nella salvaguardia del Bene Salute come diritto fondamentale delle persone, bene Costituzionalmente Garantito e posto al vertice della gerarchia di tutti gli interessi di qualsiasi tipo, interessi economici compresi (art. 32 della Costituzione).

Scarica documento riguardante Il Principio di Precauzione nel Diritto Ambientale

Le Autorità NON permettano che si ripeta la drammatica VICENDA-AMIANTO ove l’omissione dei Principi di Cautela / Precauzione e la Sottovalutazione del Rischio, portarono alle tragiche conseguenze che tutti conosciamo.

 

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Chiara BocchiniPromotore della petizione
Questa petizione aveva 68 sostenitori

Il problema

Fino all'estate scorsa, Zadina Pineta, un piccolo e raccolto borgo sul mare della Romagna, era una località scelta da turisti e residenti per il suo carattere di oasi verde priva d’ogni inquinamento, compreso l’elettrosmog. Poi all'improvviso è apparsa una Presenza Inquietante: l’ANTENNA ! (Ripetitore per telefonia mobile).

Ricerche approfondite dimostrano che queste stazioni Radio-Base per la telefonia mobile con le loro ANTENNE, “mostri” sparsi oramai anche nei centri abitati, emettono Radiazioni Elettromagnetiche che possono arrecare danni alla salute in particolare a quella dei bambini e degli anziani, possono compromettere la funzionalità dei dispositivi salva-vita (Pace-maker, ecc.), ed esteticamente, deturpano il bel paesaggio delle nostre celebri località marine, provocando un danno enorme alla economia turistica, principale risorsa della nostra riviera e un possibile quanto inevitabile deprezzamento del valore immobiliare degli edifici, hotel, ville circostanti.

LIBERIAMO ZADINA da questa NUOVA ANTENNA innalzata proprio nel pieno centro di questa località con pineta a vocazione turistica per famiglie, bambini e anziani. La piazza principale di Zadina, luogo storicamente dedicato ad area ricreativa e di aggregazione per feste e spettacoli, quindi spesso densamente affollata soprattutto da BAMBINI, è collocata proprio nella sottostante adiacenza dell’Antenna stessa: le persone e i bambini ivi radunati potranno subire una ravvicinata e inconsapevole esposizione alle radiazioni!

LIBERIAMO tutti i luoghi di VACANZA dall’INQUINAMENTO da ELETTROSMOG: NO al maggior RISCHIO-insorgenza di possibili patologie tumorali e LEUCEMIA INFANTILE per effetto di quei campi elettromagnetici a radiofrequenza che nel 2011 lo IARC ha classificato come “possibilmente CANCEROGENI per l’uomo”.

Scarica Lettera della Task Force Medica al Parlamento

Quindi si chiede: Immediata Rimozione dell’Antenna in Zadina , frazione del Comune di Cesenatico (FC) !
Il territorio limitrofo a Zadina “pullula” di aree disabitate ove poterla collocare!

A seguire proporre poi un PIANO-ANTENNE virtuoso in REGIONE EMILIA ROMAGNA.
Le Antenne UMTS, vista la loro enorme portata (almeno 10 Km), devono essere collocate fuori da ogni contesto urbano, che sia Residenziale, Alberghiero, Turistico. Dovranno essere rimosse e spostate ben distanti da ogni abitato: delocalizzate in aree limitrofe - non abitate, ove le loro radiazioni non potranno più nuocere.
I decisori, le Autorità Istituzionali preposte alla Tutela della Salute Pubblica, dovrebbero quindi attenersi al "Principio di Precauzione" (sancito dalla Conferenza di Rio - 1992 e recepito dalla Unione Europea, peraltro già implicito nella nostra Carta Costituzionale) nell’adozione di ogni Misura Cautelare atta a PREVENIRE possibili rischi alla Popolazione nella salvaguardia del Bene Salute come diritto fondamentale delle persone, bene Costituzionalmente Garantito e posto al vertice della gerarchia di tutti gli interessi di qualsiasi tipo, interessi economici compresi (art. 32 della Costituzione).

Scarica documento riguardante Il Principio di Precauzione nel Diritto Ambientale

Le Autorità NON permettano che si ripeta la drammatica VICENDA-AMIANTO ove l’omissione dei Principi di Cautela / Precauzione e la Sottovalutazione del Rischio, portarono alle tragiche conseguenze che tutti conosciamo.

 

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Chiara BocchiniPromotore della petizione

I decisori

Stefano Bonaccini
Presidente Regione Emilia-Romagna
Al Sindaco del Comune di Cesenatico, Matteo Gozzoli
Al Sindaco del Comune di Cesenatico, Matteo Gozzoli
Assessore alle Politiche della Salute Regione Emilia Romagna, Sergio Venturi
Assessore alle Politiche della Salute Regione Emilia Romagna, Sergio Venturi

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