PETIZIONE CHIUSA

NO al teleriscaldamento ad Asti

Questa petizione aveva 5.594 sostenitori


Il Comune di Asti, d’intesa con ASP e con la nuova società Asti Energia e Calore, ha approvato un progetto per il teleriscaldamento della città che prevede una centrale di trigenerazione che produce calore, energia elettrica e raffrescamento, dove in realtà la produzione di energia elettrica è minimale e l'impianto appare dimensionato unicamente per consentire l'applicazione delle agevolazioni di Legge a favore dei gestori per l'acquisto del gas metano, piuttosto che un'effettiva efficienza energetica. Per una reale efficienza energetica sarebbe necessario infatti che le quantità di energia elettrica e di energia termica fossero per lo meno simili, e cioè con un rapporto 1:1 come nel caso della città di Torino, mentre nel progetto per la città di Asti questo rapporto risulterebbe essere circa 10:1. Inoltre, in base ai dati comunicati dal proponente è possibile calcolare un fattore di conversione dell’energia termica in energia primaria superiore a 1, che in pratica significa uno spreco di energia e un conseguente inutile inquinamento ambientale. Come se non bastasse il progetto prevede la realizzazione della centrale di teleriscaldamento all'interno dell'area ove sorge l’Ospedale Cardinal Massaia e cioè la zona più sensibile di tutta la città.



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Comitato Spontaneo dei Cittadini di Asti ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "NO al teleriscaldamento ad Asti: al Sindaco di Asti, all'Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Repubblica Italiana". Unisciti con Comitato Spontaneo dei Cittadini di Asti ed 5.593 sostenitori più oggi.