

NO al teleriscaldamento ad Asti


NO al teleriscaldamento ad Asti
Il problema
Il Comune di Asti, d’intesa con ASP e con la nuova società Asti Energia e Calore, ha approvato un progetto per il teleriscaldamento della città che prevede una centrale di trigenerazione che produce calore, energia elettrica e raffrescamento, dove in realtà la produzione di energia elettrica è minimale e l'impianto appare dimensionato unicamente per consentire l'applicazione delle agevolazioni di Legge a favore dei gestori per l'acquisto del gas metano, piuttosto che un'effettiva efficienza energetica. Per una reale efficienza energetica sarebbe necessario infatti che le quantità di energia elettrica e di energia termica fossero per lo meno simili, e cioè con un rapporto 1:1 come nel caso della città di Torino, mentre nel progetto per la città di Asti questo rapporto risulterebbe essere circa 10:1. Inoltre, in base ai dati comunicati dal proponente è possibile calcolare un fattore di conversione dell’energia termica in energia primaria superiore a 1, che in pratica significa uno spreco di energia e un conseguente inutile inquinamento ambientale. Come se non bastasse il progetto prevede la realizzazione della centrale di teleriscaldamento all'interno dell'area ove sorge l’Ospedale Cardinal Massaia e cioè la zona più sensibile di tutta la città.
Il problema
Il Comune di Asti, d’intesa con ASP e con la nuova società Asti Energia e Calore, ha approvato un progetto per il teleriscaldamento della città che prevede una centrale di trigenerazione che produce calore, energia elettrica e raffrescamento, dove in realtà la produzione di energia elettrica è minimale e l'impianto appare dimensionato unicamente per consentire l'applicazione delle agevolazioni di Legge a favore dei gestori per l'acquisto del gas metano, piuttosto che un'effettiva efficienza energetica. Per una reale efficienza energetica sarebbe necessario infatti che le quantità di energia elettrica e di energia termica fossero per lo meno simili, e cioè con un rapporto 1:1 come nel caso della città di Torino, mentre nel progetto per la città di Asti questo rapporto risulterebbe essere circa 10:1. Inoltre, in base ai dati comunicati dal proponente è possibile calcolare un fattore di conversione dell’energia termica in energia primaria superiore a 1, che in pratica significa uno spreco di energia e un conseguente inutile inquinamento ambientale. Come se non bastasse il progetto prevede la realizzazione della centrale di teleriscaldamento all'interno dell'area ove sorge l’Ospedale Cardinal Massaia e cioè la zona più sensibile di tutta la città.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 7 ottobre 2015