NO AL TAGLIO DEL BOSCO DI 25​.​000 MQ AL POLO ISTITUZIONALE DI MONZA

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Antonio Galasso e altri 9 hanno firmato di recente.

Il problema

Con la delibera n. 5 del 6 febbraio 2025 la maggioranza di centro sinistra in Consiglio comunale di Monza ha adottato una variante al Piano di Governo del territorio (PGT – il PRG di una volta) che, stando agli azzonamenti indicati nella documentazione poi pubblicata per le osservazioni, provocherebbe il taglio di un bosco di circa 25.000 mq cresciuto spontaneamente alle spalle della Sede della Provincia di Monza e Brianza, al Polo istituzionale di via Grigna a nord ovest della Città.

Per fare che cosa? Uno studentato, con i suoi annessi e connessi, per circa 57.000 metri cubi di cemento armato. Si prevedono così complessivamente in quella zona 168.000 mc (56.000 mq di Slp) di costruzioni pubbliche a altrettanti metri cubi ad uso privato, in larga parte esistenti (centro commerciale) e ora si prevedono nuovi edifici residenziali con altezze fino a 13 piani. 

Come Coordinamento di comitati e associazioni di Monza abbiamo presentato, prima dell’adozione della Variante in Consiglio comunale, un parere negativo e poi una serie di osservazioni che, in estrema sintesi, chiedono:

1.     Di realizzare altrove lo studentato, sulle aree dismesse di proprietà pubblica come la ex Fossati e Lamperti o sulle aree del vecchio Ospedale Umberto 1°, entrambe a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Monza centro;

2.     Di non tagliare il bosco o, nel caso si volesse comunque rovinosamente procedere, di prevedere ampie compensazioni (da 2 a 5 volte l’area del bosco, come prevede la norma) da reperire comunque nelle adiacenze di quella zona;

3.     Che venga organizzata dal Comune un’assemblea pubblica su tale variante urbanistica, così come formalmente richiesta da 2 mesi dalla Consulta dei quartieri di San Biagio - Cazzaniga senza aver ricevuto ad oggi (22/05/2025) alcuna risposta. Inutile sbandierare la partecipazione dei cittadini se poi non ci si degna neppure di ascoltarli.

Promuovono la presente petizione: Circolo Legambiente Alexander Langer Monza - CCR: Gruppo Ambiente e territorio - Comitato Aria Pulita Monza - Comitato via Blandoria - Comitato per il Parco A. Cederna - Comitato “La Villa Reale è anche mia” - Comitato Gallarana - Comitato quartiere Sant’Albino - Comitato saicosavorremmoincomune (Quartiere San Donato) - Comitato via Boito Monteverdi - Comitato Ospedale Umberto 1° - Comitato Triante - Comitato Pro Buon Pastore - Comitato salvaguardia Buon Pastore - Comitato Bastacemento - Presidio ex Macello - Comitato San Fruttuoso Bene Comune - Osservatorio antimafie di MB Peppino Impastato. 

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Giorgio MajoliPromotore della petizione

31.253

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Con la delibera n. 5 del 6 febbraio 2025 la maggioranza di centro sinistra in Consiglio comunale di Monza ha adottato una variante al Piano di Governo del territorio (PGT – il PRG di una volta) che, stando agli azzonamenti indicati nella documentazione poi pubblicata per le osservazioni, provocherebbe il taglio di un bosco di circa 25.000 mq cresciuto spontaneamente alle spalle della Sede della Provincia di Monza e Brianza, al Polo istituzionale di via Grigna a nord ovest della Città.

Per fare che cosa? Uno studentato, con i suoi annessi e connessi, per circa 57.000 metri cubi di cemento armato. Si prevedono così complessivamente in quella zona 168.000 mc (56.000 mq di Slp) di costruzioni pubbliche a altrettanti metri cubi ad uso privato, in larga parte esistenti (centro commerciale) e ora si prevedono nuovi edifici residenziali con altezze fino a 13 piani. 

Come Coordinamento di comitati e associazioni di Monza abbiamo presentato, prima dell’adozione della Variante in Consiglio comunale, un parere negativo e poi una serie di osservazioni che, in estrema sintesi, chiedono:

1.     Di realizzare altrove lo studentato, sulle aree dismesse di proprietà pubblica come la ex Fossati e Lamperti o sulle aree del vecchio Ospedale Umberto 1°, entrambe a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Monza centro;

2.     Di non tagliare il bosco o, nel caso si volesse comunque rovinosamente procedere, di prevedere ampie compensazioni (da 2 a 5 volte l’area del bosco, come prevede la norma) da reperire comunque nelle adiacenze di quella zona;

3.     Che venga organizzata dal Comune un’assemblea pubblica su tale variante urbanistica, così come formalmente richiesta da 2 mesi dalla Consulta dei quartieri di San Biagio - Cazzaniga senza aver ricevuto ad oggi (22/05/2025) alcuna risposta. Inutile sbandierare la partecipazione dei cittadini se poi non ci si degna neppure di ascoltarli.

Promuovono la presente petizione: Circolo Legambiente Alexander Langer Monza - CCR: Gruppo Ambiente e territorio - Comitato Aria Pulita Monza - Comitato via Blandoria - Comitato per il Parco A. Cederna - Comitato “La Villa Reale è anche mia” - Comitato Gallarana - Comitato quartiere Sant’Albino - Comitato saicosavorremmoincomune (Quartiere San Donato) - Comitato via Boito Monteverdi - Comitato Ospedale Umberto 1° - Comitato Triante - Comitato Pro Buon Pastore - Comitato salvaguardia Buon Pastore - Comitato Bastacemento - Presidio ex Macello - Comitato San Fruttuoso Bene Comune - Osservatorio antimafie di MB Peppino Impastato. 

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Giorgio MajoliPromotore della petizione
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Petizione creata in data 23 maggio 2025