
COMUNICATO STAMPA del Coordinamento di Monza sul Masterplan al Polo istituzionale - Monza, 11 giugno 2026
Ed ecco l’ultimo altisonante Masterplan in arrivo a Monza sulle aree dell’ex caserma “IV Novembre”, già incluse nell’accordo di programma Polo Istituzionale approvata con deliberazione di Consiglio Comunale n.36 del 24.07.2025.
Un Masterplan che recita:
· “L’attuazione delle previsioni nell’intero comparto è orientata a rispondere precipuamente ai fabbisogni collettivi in tema di servizi abitativi universitari quale funzione principale e qualificante dell’intero comparto (….) la realizzazione di residenze universitarie e servizi di supporto all’attività formativa costituisce obiettivo principale e condiviso del Protocollo d’Intesa per la realizzazione e la valorizzazione del compendio demaniale dell’ex caserma IV novembre in Comune di Monza sottoscritto da Agenzia del Demanio, Regione Lombardia, Comune di Monza e Università della Bicocca di Milano”.
Nel “Masterplan” si sottolinea inoltre che
· “Lo scopo del documento è quindi quello di prevedere un successivo livello di approfondimento urbanistico, rispetto a quanto già definito nei documenti relativi alla variante urbanistica richiamata, per garantire, (…) uno sviluppo ordinato, sostenibile, coordinato e armonioso tra le differenti aree interessate e nei confronti delle preesistenze, delle connessioni in essere con i luoghi e le funzioni che lo circondano”.
Al di là dei tecnicismi e dei riferimenti pianificatori non resta che constatare, con rabbia ed amarezza, che viene così confermato l’ABBATTIMENTO, il “SACRIFICIO” di un BOSCO spontaneo e naturale, come contestato dal Coordinamento di Associazioni e Comitati ambientalisti di Monza insieme ad altre migliaia di persone e Associazioni attraverso una Petizione Change.org contro l’abbattimento del BOSCO, avviata nell’ottobre del 2025 e che ha raggiunto circa 32000 firme.
Le “belle parole” utilizzate nel documento Masterplan, “sviluppo ordinato, sostenibile…armonioso” risuonano come un ossimoro (cosa c’è di sostenibile e armonioso nell’abbattimento di un bosco??), un ulteriore schiaffo, ormai concreto e sfacciato, che dimostra il peso della menzogna pre-elettorale di questa Giunta: “CONSUMO DI SUOLO NEGATIVO”.
Che grande coraggio ci vuole per abbattere un BOSCO di 25000 mq in nome di “uno sviluppo ordinato, sostenibile, coordinato e armonioso tra le differenti aree interessate e nei confronti delle preesistenze, delle connessioni in essere con i luoghi e le funzioni che lo circondano”!!
Quel luogo, hanno più volte affermato i Comitati e le Associazioni che fanno capo al Coordinamento, ha un solo grande valore: la presenza di un BOSCO! Strategico, sì!, perché riguarda la salute, il benessere di chi abita e costituisce il BOSCO (flora e fauna) e chi abita e vive i luoghi attorno al bosco e non solo, i cittadini! In un’epoca di enorme problematica e urgenza ambientale…
Un’opera nata con l’obiettivo di soddisfare le esigenze degli studenti universitari (ormai “l’esigenza” di costruire studentati, in parte gestiti da privati – e anche poi “restituiti” interamente ad essi - , sta contagiando molti Comuni oltre a Monza) ma che, come spiegato dal Coordinamento in più sedi e documenti, ci troverebbe d’accordo solo se si trattasse di uno studentato pubblico e se attuato in aree dismesse della città, più idonee e certamente più vicine alla Stazione, valido riferimento per lo spostamento degli studenti. Un modo sicuramente strategico e meno impattante perché nascerebbe con l’intento di riconvertire quelle aree e rappresenterebbe quella “rigenerazione urbana” di cui Monza ha molto bisogno.
A proposito di collegamenti e trasporti il Masterplan, come ovvio, fa riferimento ad un’opera, quella della Metropolitana a Monza e fa emergere:
· “(…) la necessità di realizzazione dei parcheggi interrati a corredo della stazione M5, da realizzare su parte nella zona ZS1 (come espressamente previsto sia dal progetto Mm, sia dalla variante urbanistica Polo Istituzionale)” e “la realizzazione di opere viabilistiche afferenti alla nuova stazione di interscambio del Trasporto pubblico locale (Tpl) (…)…come già previste dal progetto del prolungamento della linea M5 da Bignami a Monza, sviluppato a seguito di interlocuzioni con gli enti competenti” (Mm s.p.a., Comune di Milano, Comune di Monza, Monza Mobilità s.r.l.), oltre a all’Agenzia Tpl, Regione Lombardia.
Eppure i parcheggi sono presenti in abbondanza nei sotterranei del centro commerciale Bennet (ex Auchan), cosa questa fatta presente nelle Osservazioni al Piano presentate dal Coordinamento, insieme a quanto sottolineato sulla Metropolitana, una struttura che, se verrà attuata, vedrà la luce tra 8-10 anni e il cui peso si tradurrebbe comunque in forte esigenza di parcheggi (appunto) e in aumento inevitabile di traffico veicolare.
Ma oltre al danno ambientale va sottolineata un’altra evidenza: sull'argomento alcuni rappresentanti in Consulta Cazzaniga avevano chiesto fin dal 19 febbraio dello scorso anno... e non ancora ottenuto! la convocazione di un’assemblea pubblica, richiesta unanimemente dall'intera Consulta. È palese quindi l’indisponibilità al confronto dell'Assessore, una mancata risposta che la dice lunga sull'attenzione che questa Giunta dà alle Consulte!
______________________________________________________________________________________
Il Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza dice ancora una volta NO! a questo progetto che nascerebbe sulle ceneri di un BOSCO e rappresenterebbe, insieme ad altri “Masterplan” presentati nei mesi scorsi (San Fruttuoso, Sant’Albino…) l’ennesimo oltraggio alle ultime aree libere e naturali del nostro territorio.