
COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO DI MONZA - 22/12/2025
Il Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza continua a tenere alta l’attenzione sulla sorte del BOSCO di 25000 mq al Polo istituzionale.
Un bosco che, lo ricordiamo, dovrebbe essere abbattuto, secondo le intenzioni della Giunta Pilotto, per fare posto ad uno studentato.
Il Coordinamento ha sempre sostenuto l’importanza e la necessità di alloggi per studenti di cui la nostra città ha sicuramente bisogno. Allo stesso tempo sostiene con convinzione che lo studentato non può sorgere sulle ceneri di un BOSCO, un polmone verde di cui non possiamo privarci e che nessuna compensazione potrà mai restituire nella sua “completezza” (naturalità, luogo in cui è sorto, biodiversità ma soprattutto effetti salutari).
Il 4 dicembre scorso il Coordinamento di Associazioni e Comitati ambientalisti monzesi ha incontrato il pro-rettore dell’Università Bicocca, dr. Guido Cavaletti, uno degli attori che compongono il tavolo del protocollo di interesse relativo ai posti alloggio per il diritto allo studio, per un confronto sul progetto di costruzione dello studentato. Sono state illustrate le preoccupazioni che il taglio del bosco suscita nel Coordinamento e in tutti coloro che hanno firmato la petizione contro questa sciagurata prospettiva (ben 30.000 firme in meno di due mesi).
L’incontro è stata l’occasione per indicare al pro-rettore i diversi luoghi in città che, a nostro avviso, rappresentano valide e realistiche alternative in cui far sorgere lo studentato.
Abbiamo evidenziato la necessità di mantenere un occhio attento alle numerose esigenze e bisogni contingenti in aggiunta al semplice alloggio degli studenti, senza dimenticare l’annoso problema degli spostamenti da-e-per il Polo istituzionale. Si tratta di un luogo oggettivamente decentrato che disporrà della metropolitana solo tra parecchi anni, con assenza oggi di mezzi pubblici che permettano un facile raggiungimento delle sedi universitarie. Anche gli studenti universitari tempo fa hanno evidenziato le loro perplessità sullo studentato, per i costi che potranno raggiungere gli appartamenti, non appetibili quindi dagli studenti ‘fuori sede’.
Sono invece diversi, a Monza, i luoghi che potrebbero offrire un servizio migliore e in tempi brevi anche di proprietà di enti pubblici (ad esempio l’area del Vecchio Ospedale San Gerardo, l’ex Fossati- Lamperti…).
Il Coordinamento ha inoltre considerato un’altra proposta che prevederebbe la messa a disposizione degli studenti di numerosi alloggi sfitti presenti sul territorio. Questa sicuramente rappresenta una valida proposta alternativa a cui il Coordinamento si sta dedicando e su cui è pronto a confrontarsi per riuscire a percorrerla anche a Monza.
Le alternative al progetto di costruzione dello studentato a discapito del BOSCO, hanno suscitato interesse da parte del pro-rettore ed un’attenzione che abbiamo apprezzato. Speriamo quindi che il progetto venga rivisto, per evitare un ulteriore consumo di suolo della terza città italiana più inquinata.