

NO AL RALLY NELLA FORESTA DEI SETTE FRATELLI


NO AL RALLY NELLA FORESTA DEI SETTE FRATELLI
Le problème
No al rally nella foresta demaniale Sette Fratelli e zone limitrofe
Alle Sindache Barbara Pusceddu di Sinnai e Francesca Fadda di Maracalagonis, al Sindaco Pietro Pisu di Quartucciu, ai Consigli Comunali di Sinnai, Maracalagonis e Quartucciu, al presidente della città metropolitana di Cagliari, Massimo Zedda, alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, al direttore dell'agenzia FORESTAS Antonio Casula.
Oggetto: Richiesta di annullamento o revisione del percorso previsto per la gara automobilistica denominata 1° Rally città di Cagliari programmato per il 13-14 dicembre nella foresta demaniale Sette Fratelli e zone limitrofe.
Noi firmatari e firmatarie della presente petizione, residenti e/o frequentatori dell'area adiacente la foresta dei Sette Fratelli esprimiamo forte preoccupazione per la scelta di destinare una delle zone di maggior pregio dell'isola per copertura forestale, flora ricca di endemismi e per gli estesi affioramenti granitici modellati dall'acqua e dal vento, riconosciuti monumenti naturali (L. 31/1989) per lo svolgimento del rally in oggetto.
Chiediamo agli enti organizzatori e patrocinanti che lo svolgimento del rally, così come attualmente previsto, sia radicalmente modificato in quanto comporta un impatto significativo sull’ambiente naturale, in particolare su flora, fauna e suoli.
L’area dei Sette Fratelli è infatti una delle 125 aree protette della Sardegna, facente parte della rete Natura 2000, tutelata dalla Direttiva 92/43/CEE "Habitat"; inoltre la zona del massiccio è Oasi Permanente di Protezione Faunistica.
Nella strada vicinale di Monte Cresia, ove si vorrebbe svolgere la gara automobilistica, è imposto un limite di velocità di 30 km/h a garanzia della sicurezza di tutte e tutti coloro che vi transitano e vi abitano. La strada è stretta, a traffico alternato e delimitata da sughere, alcune delle quali secolari.
Il rumore, le emissioni e il passaggio di veicoli ad alta velocità possono danneggiare ecosistemi fragili e compromettere la tranquillità delle aree verdi e delle zone rurali che caratterizzano i nostri territori. Comportano inoltre rischi per residenti, pedoni e animali.
Occorre anche tener presente che l’area è habitat di numerose specie protette tra le quali il cervo sardo, di cui è presente una riserva, il muflone, l'aquila, il gatto selvatico, la martora e tante altre e che il percorso del rally, così come previsto, bloccherebbe le uniche vie di accesso alle abitazioni di chi vi abita costringendo le i residenti a non potersi spostare o rientrare nella propria abitazione.
Riteniamo che i Comuni interessati dovrebbero promuovere eventi sostenibili e a basso impatto ambientale (passeggiate ecologiche, cicloturismo, manifestazioni culturali) in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela del paesaggio che caratterizza i nostri territori.
Premesso quanto sopra, invitiamo perciò gli enti coinvolti a:
1. Non concedere o revocare, l’autorizzazione allo svolgimento del rally nelle aree protette, nei parchi naturali e nelle aree immediatamente adiacenti, a tutela dell’ambiente, della flora e della fauna;
2. di prevedere la modifica del percorso programmato che eviti il transito nelle suddette aree;
3. la messa in sicurezza delle aree di svolgimento a tutela di chi le abita, le frequenta e/o vi transita in bicicletta, a piedi o in automobile, con la definizione di orari chiari di chiusura e riapertura delle strade e la previsione di piani di emergenza accessibili;
4. una comunicazione preventiva e trasparente, con avvisi visibili e informazioni facilmente consultabili pubblicati con largo anticipo e inviati, nelle forme e nei modi previsti dai singoli comuni, alle e ai residenti;
5. la verifica dello stato delle strade interessate, poiché in diversi tratti il manto stradale risulta fortemente dissestato e la vegetazione ha invaso la carreggiata, rendendo il percorso poco idoneo allo svolgimento dell'evento (specificamente sulla tratta PS 4/6 Gigi Olivari);
6. la riduzione del disagio per chi vive e lavora nella zona, garantendo l'accesso alle abitazioni, strutture ricettive e agricole e prevedendo percorsi alternativi;
7. il rispetto del paesaggio e delle strade, con impegni concreti preventivamente definiti di pulizia e ripristino dopo l’evento.
Riteniamo che lo sport debba convivere in modo armonioso con la sicurezza delle persone e degli animali, il rispetto per l’ambiente e la qualità della vita in tutte le sue forme. Invitiamo quindi gli enti organizzatori e le autorità locali a riconsiderare il percorso del rally introducendo misure correttive che tengano conto delle richieste avanzate e delle loro legittime motivazioni.
Aggiungiamo infine che riteniamo che compito delle amministrazioni dovrebbe essere quello di ricevere e dare seguito alle richieste delle e dei cittadini e perciò pensiamo che prevedere l'avvio di un tavolo di confronto con abitanti e associazioni ambientaliste per definire una strategia di eventi sostenibili sarebbe una pratica democratica altamente auspicabile.

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Le problème
No al rally nella foresta demaniale Sette Fratelli e zone limitrofe
Alle Sindache Barbara Pusceddu di Sinnai e Francesca Fadda di Maracalagonis, al Sindaco Pietro Pisu di Quartucciu, ai Consigli Comunali di Sinnai, Maracalagonis e Quartucciu, al presidente della città metropolitana di Cagliari, Massimo Zedda, alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, al direttore dell'agenzia FORESTAS Antonio Casula.
Oggetto: Richiesta di annullamento o revisione del percorso previsto per la gara automobilistica denominata 1° Rally città di Cagliari programmato per il 13-14 dicembre nella foresta demaniale Sette Fratelli e zone limitrofe.
Noi firmatari e firmatarie della presente petizione, residenti e/o frequentatori dell'area adiacente la foresta dei Sette Fratelli esprimiamo forte preoccupazione per la scelta di destinare una delle zone di maggior pregio dell'isola per copertura forestale, flora ricca di endemismi e per gli estesi affioramenti granitici modellati dall'acqua e dal vento, riconosciuti monumenti naturali (L. 31/1989) per lo svolgimento del rally in oggetto.
Chiediamo agli enti organizzatori e patrocinanti che lo svolgimento del rally, così come attualmente previsto, sia radicalmente modificato in quanto comporta un impatto significativo sull’ambiente naturale, in particolare su flora, fauna e suoli.
L’area dei Sette Fratelli è infatti una delle 125 aree protette della Sardegna, facente parte della rete Natura 2000, tutelata dalla Direttiva 92/43/CEE "Habitat"; inoltre la zona del massiccio è Oasi Permanente di Protezione Faunistica.
Nella strada vicinale di Monte Cresia, ove si vorrebbe svolgere la gara automobilistica, è imposto un limite di velocità di 30 km/h a garanzia della sicurezza di tutte e tutti coloro che vi transitano e vi abitano. La strada è stretta, a traffico alternato e delimitata da sughere, alcune delle quali secolari.
Il rumore, le emissioni e il passaggio di veicoli ad alta velocità possono danneggiare ecosistemi fragili e compromettere la tranquillità delle aree verdi e delle zone rurali che caratterizzano i nostri territori. Comportano inoltre rischi per residenti, pedoni e animali.
Occorre anche tener presente che l’area è habitat di numerose specie protette tra le quali il cervo sardo, di cui è presente una riserva, il muflone, l'aquila, il gatto selvatico, la martora e tante altre e che il percorso del rally, così come previsto, bloccherebbe le uniche vie di accesso alle abitazioni di chi vi abita costringendo le i residenti a non potersi spostare o rientrare nella propria abitazione.
Riteniamo che i Comuni interessati dovrebbero promuovere eventi sostenibili e a basso impatto ambientale (passeggiate ecologiche, cicloturismo, manifestazioni culturali) in linea con i principi di sviluppo sostenibile e tutela del paesaggio che caratterizza i nostri territori.
Premesso quanto sopra, invitiamo perciò gli enti coinvolti a:
1. Non concedere o revocare, l’autorizzazione allo svolgimento del rally nelle aree protette, nei parchi naturali e nelle aree immediatamente adiacenti, a tutela dell’ambiente, della flora e della fauna;
2. di prevedere la modifica del percorso programmato che eviti il transito nelle suddette aree;
3. la messa in sicurezza delle aree di svolgimento a tutela di chi le abita, le frequenta e/o vi transita in bicicletta, a piedi o in automobile, con la definizione di orari chiari di chiusura e riapertura delle strade e la previsione di piani di emergenza accessibili;
4. una comunicazione preventiva e trasparente, con avvisi visibili e informazioni facilmente consultabili pubblicati con largo anticipo e inviati, nelle forme e nei modi previsti dai singoli comuni, alle e ai residenti;
5. la verifica dello stato delle strade interessate, poiché in diversi tratti il manto stradale risulta fortemente dissestato e la vegetazione ha invaso la carreggiata, rendendo il percorso poco idoneo allo svolgimento dell'evento (specificamente sulla tratta PS 4/6 Gigi Olivari);
6. la riduzione del disagio per chi vive e lavora nella zona, garantendo l'accesso alle abitazioni, strutture ricettive e agricole e prevedendo percorsi alternativi;
7. il rispetto del paesaggio e delle strade, con impegni concreti preventivamente definiti di pulizia e ripristino dopo l’evento.
Riteniamo che lo sport debba convivere in modo armonioso con la sicurezza delle persone e degli animali, il rispetto per l’ambiente e la qualità della vita in tutte le sue forme. Invitiamo quindi gli enti organizzatori e le autorità locali a riconsiderare il percorso del rally introducendo misure correttive che tengano conto delle richieste avanzate e delle loro legittime motivazioni.
Aggiungiamo infine che riteniamo che compito delle amministrazioni dovrebbe essere quello di ricevere e dare seguito alle richieste delle e dei cittadini e perciò pensiamo che prevedere l'avvio di un tavolo di confronto con abitanti e associazioni ambientaliste per definire una strategia di eventi sostenibili sarebbe una pratica democratica altamente auspicabile.

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Les décisionnaires

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Pétition lancée le 16 novembre 2025