

NO al Parco Regionale Monte Maggiore - Provincia di Caserta
Il problema
Siamo nati e cresciuti nel cuore della provincia di Caserta, un luogo ricco di tradizioni, cultura e bellezza naturale che, con la proposta di creare il Parco Regionale Monte Maggiore, rischia di essere profondamente alterato. La tutela del nostro territorio è un valore fondamentale, ma non possiamo permettere che venga sacrificata la nostra economia locale, le nostre tradizioni e il nostro modo di vivere.
Il progetto del Parco, così com'è stato presentato, non tiene conto delle reali necessità della nostra comunità. Infatti, minaccia di limitare severamente attività produttive vitali per noi, come l'agricoltura e l'allevamento, le quali rappresentano non solo il pilastro della nostra economia ma anche una parte integrante della nostra identità culturale.
Il possibile impatto sul settore bufalino che trascina l’economia locale con il marchio DOP può essere deleterio per le comunità locali.
La raccolta di funghi e tartufi, che nel tempo ha acquisito un valore storico e tradizionale, oltre che economico, rischia di scomparire se non si prendono in considerazione deroghe e soluzioni mirate per chi pratica questa attività da generazioni.
Inoltre, l'attività venatoria, che viene praticata con rispetto e consapevolezza nel nostro territorio, sta per essere ingiustamente penalizzata.
La caccia non è solo un passatempo, ma una tradizione che unisce le persone e ha un importante ruolo nella regolazione della fauna locale. A tal proposito va precisato che il superamento del tetto massimo del 30% del territorio sottratto all’attività venatoria in Campania e’ già stato abbondantemente superato attestandosi sulla soglia del 30%.
Le risorse economiche generate da queste attività sono cruciali per molte famiglie della nostra provincia. C'è la necessità di valutare attentamente un piano che non distrugga le vite di chi abitualmente vive e mantiene questo territorio nel rispetto della natura e della legislazione vigente.
Chiediamo dunque che venga rivista la proposta del Parco Regionale Monte Maggiore con maggiore attenzione e coinvolgimento della comunità locale. È essenziale che si promuovano piani che rispettino le esigenze territoriali e che, al contempo, puntino alla salvaguardia della biodiversità senza sacrificare la nostra vita e il nostro lavoro.
Per sostenere il nostro appello e proteggere la nostra comunità, firmate questa petizione. Ogni firma è un passo verso un equilibrio più giusto tra tutela ambientale e vita locale.

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Il problema
Siamo nati e cresciuti nel cuore della provincia di Caserta, un luogo ricco di tradizioni, cultura e bellezza naturale che, con la proposta di creare il Parco Regionale Monte Maggiore, rischia di essere profondamente alterato. La tutela del nostro territorio è un valore fondamentale, ma non possiamo permettere che venga sacrificata la nostra economia locale, le nostre tradizioni e il nostro modo di vivere.
Il progetto del Parco, così com'è stato presentato, non tiene conto delle reali necessità della nostra comunità. Infatti, minaccia di limitare severamente attività produttive vitali per noi, come l'agricoltura e l'allevamento, le quali rappresentano non solo il pilastro della nostra economia ma anche una parte integrante della nostra identità culturale.
Il possibile impatto sul settore bufalino che trascina l’economia locale con il marchio DOP può essere deleterio per le comunità locali.
La raccolta di funghi e tartufi, che nel tempo ha acquisito un valore storico e tradizionale, oltre che economico, rischia di scomparire se non si prendono in considerazione deroghe e soluzioni mirate per chi pratica questa attività da generazioni.
Inoltre, l'attività venatoria, che viene praticata con rispetto e consapevolezza nel nostro territorio, sta per essere ingiustamente penalizzata.
La caccia non è solo un passatempo, ma una tradizione che unisce le persone e ha un importante ruolo nella regolazione della fauna locale. A tal proposito va precisato che il superamento del tetto massimo del 30% del territorio sottratto all’attività venatoria in Campania e’ già stato abbondantemente superato attestandosi sulla soglia del 30%.
Le risorse economiche generate da queste attività sono cruciali per molte famiglie della nostra provincia. C'è la necessità di valutare attentamente un piano che non distrugga le vite di chi abitualmente vive e mantiene questo territorio nel rispetto della natura e della legislazione vigente.
Chiediamo dunque che venga rivista la proposta del Parco Regionale Monte Maggiore con maggiore attenzione e coinvolgimento della comunità locale. È essenziale che si promuovano piani che rispettino le esigenze territoriali e che, al contempo, puntino alla salvaguardia della biodiversità senza sacrificare la nostra vita e il nostro lavoro.
Per sostenere il nostro appello e proteggere la nostra comunità, firmate questa petizione. Ogni firma è un passo verso un equilibrio più giusto tra tutela ambientale e vita locale.

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Petizione creata in data 24 giugno 2026