NO AL NUOVO IMPIANTO INSALUBRE NELLA VALLE DEL SABATO: UN ALTRO SCEMPIO AMBIENTALE

Firmatari recenti
Vincenzo Tota e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

 

**NO ALL’IMPIANTO CO.BI.EM. NELLA VALLE DEL SABATO: UN NUOVO SCEMPIO AMBIENTALE**  

La Valle del Sabato è nuovamente sotto attacco. Un territorio già segnato da anni di inquinamento rischia di essere compromesso ulteriormente dall’installazione di una discarica e un impianto di frantumazione e produzione di granulati da parte della CO.BI.EM., un progetto che viene presentato come a “basso impatto ambientale” ma che in realtà rappresenta una gravissima minaccia per l’ecosistema e per la salute dei cittadini.  

**Un’autorizzazione discutibile e un iter poco trasparente**  

Il progetto è stato approvato con un’Autorizzazione Unica (n. 12 del 7.04.2023) rilasciata dal Commissario Straordinario della ZES Campania. Tuttavia, l’iter autorizzativo solleva molte perplessità. Dopo una prima Conferenza dei Servizi con esito negativo a causa di pareri contrari ritenuti insuperabili, il giorno successivo è stata convocata una nuova conferenza, stavolta in modalità sincrona, e il progetto è stato approvato per **silenzio assenso**, senza il necessario confronto con gli enti preposti alla tutela ambientale (ARPAC, Ente Idrico Campano, Soprintendenza, Regione Campania).  

**Un territorio devastato nell’indifferenza generale**  

Ad oggi, oltre **60.000 mq di territorio sono stati disboscati** per far spazio a questo impianto insalubre, senza che i Comuni limitrofi e le autorità abbiano mosso un dito per fermare lo scempio. Ci troviamo di fronte a un’opera che avrà un impatto devastante sul fragile equilibrio della Valle del Sabato:  
- **Distruzione del paesaggio**: l’area è soggetta a vincolo paesaggistico e la costruzione di un capannone di 20 metri d’altezza su un pendio stravolgerà l’assetto del territorio per non parlare delle montagne di rifiuti inerti provenienti da scavi e ferrovie dismesse!
- **Aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico**: le attività di frantumazione e movimentazione delle terre genereranno polveri sottili ed emissioni rumorose, con effetti nocivi sulla salute della popolazione residente.  
- **Sfruttamento indiscriminato del territorio**: la Valle del Sabato continua a essere trattata come una zona industriale da sfruttare, senza alcun rispetto per i suoi abitanti e per la sua vocazione agricola e residenziale.  

**La popolazione non starà a guardare**  

Di fronte a questa ennesima violenza ambientale, **non possiamo rimanere in silenzio**. Chiediamo con forza:  
- **La sospensione immediata dei lavori e la revisione dell’iter autorizzativo**.  
- **Un’indagine approfondita sulle modalità con cui è stata rilasciata l’autorizzazione**.  
- **Un serio piano di tutela della Valle del Sabato** che metta fine a decenni di scelte scellerate che hanno compromesso la vivibilità di quest’area.  

L’associazione **Salviamo la Valle del Sabato** è al fianco della popolazione e attiverà tutte le azioni legali e di mobilitazione necessarie per fermare questo scempio. **Il nostro territorio non è una discarica!**  

Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e le istituzioni che hanno a cuore la difesa dell’ambiente a unirsi a noi in questa battaglia per la salvaguardia della nostra terra.  

**NON PERMETTEREMO CHE LA VALLE DEL SABATO VENGA DISTRUTTA!**

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Angela TestaPromotore della petizione

885

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**NO ALL’IMPIANTO CO.BI.EM. NELLA VALLE DEL SABATO: UN NUOVO SCEMPIO AMBIENTALE**  

La Valle del Sabato è nuovamente sotto attacco. Un territorio già segnato da anni di inquinamento rischia di essere compromesso ulteriormente dall’installazione di una discarica e un impianto di frantumazione e produzione di granulati da parte della CO.BI.EM., un progetto che viene presentato come a “basso impatto ambientale” ma che in realtà rappresenta una gravissima minaccia per l’ecosistema e per la salute dei cittadini.  

**Un’autorizzazione discutibile e un iter poco trasparente**  

Il progetto è stato approvato con un’Autorizzazione Unica (n. 12 del 7.04.2023) rilasciata dal Commissario Straordinario della ZES Campania. Tuttavia, l’iter autorizzativo solleva molte perplessità. Dopo una prima Conferenza dei Servizi con esito negativo a causa di pareri contrari ritenuti insuperabili, il giorno successivo è stata convocata una nuova conferenza, stavolta in modalità sincrona, e il progetto è stato approvato per **silenzio assenso**, senza il necessario confronto con gli enti preposti alla tutela ambientale (ARPAC, Ente Idrico Campano, Soprintendenza, Regione Campania).  

**Un territorio devastato nell’indifferenza generale**  

Ad oggi, oltre **60.000 mq di territorio sono stati disboscati** per far spazio a questo impianto insalubre, senza che i Comuni limitrofi e le autorità abbiano mosso un dito per fermare lo scempio. Ci troviamo di fronte a un’opera che avrà un impatto devastante sul fragile equilibrio della Valle del Sabato:  
- **Distruzione del paesaggio**: l’area è soggetta a vincolo paesaggistico e la costruzione di un capannone di 20 metri d’altezza su un pendio stravolgerà l’assetto del territorio per non parlare delle montagne di rifiuti inerti provenienti da scavi e ferrovie dismesse!
- **Aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico**: le attività di frantumazione e movimentazione delle terre genereranno polveri sottili ed emissioni rumorose, con effetti nocivi sulla salute della popolazione residente.  
- **Sfruttamento indiscriminato del territorio**: la Valle del Sabato continua a essere trattata come una zona industriale da sfruttare, senza alcun rispetto per i suoi abitanti e per la sua vocazione agricola e residenziale.  

**La popolazione non starà a guardare**  

Di fronte a questa ennesima violenza ambientale, **non possiamo rimanere in silenzio**. Chiediamo con forza:  
- **La sospensione immediata dei lavori e la revisione dell’iter autorizzativo**.  
- **Un’indagine approfondita sulle modalità con cui è stata rilasciata l’autorizzazione**.  
- **Un serio piano di tutela della Valle del Sabato** che metta fine a decenni di scelte scellerate che hanno compromesso la vivibilità di quest’area.  

L’associazione **Salviamo la Valle del Sabato** è al fianco della popolazione e attiverà tutte le azioni legali e di mobilitazione necessarie per fermare questo scempio. **Il nostro territorio non è una discarica!**  

Invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e le istituzioni che hanno a cuore la difesa dell’ambiente a unirsi a noi in questa battaglia per la salvaguardia della nostra terra.  

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Comitato della Valle del Sabato
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