NO AL DIMENSIONAMENTO ISTITUTO COMPRENSIVO G. GONNELLI (GAMBASSI TERME / MONTAIONE )

Il problema

Le famiglie di Gambassi Terme e Montaione vogliono esprimere il loro disappunto e la loro preoccupazione sulle recenti decisioni sui dimensionamenti scolastici a seguito del rigetto da parte della
Corte Costituzionale del Ricorso presentato dalla Regione Toscana.
Il Decreto interministeriale sul dimensionamento introduce tagli al contingente organico dei Dirigenti Scolastici (DS) e dei Direttori dei servizi generali amministrativi (DSGA) e avrà pesanti ricadute sugli organici del personale collaboratore scolastico, amministrativo e docente.
La nostra preoccupazione è riferita non solo alle modalità con cui è stata presa questa decisione, ma soprattutto alla totale assenza di informazioni su quello che sarà il destino della nostra Scuola.
L’Istituto Comprensivo Gonnelli possiede la peculiarità di estendersi su due comuni, Gambassi Terme e Montaione, e ciò ha comportato una difficoltà di gestione che le figure dei Dirigenti Scolastici hanno sempre svolto con impegno e professionalità, collaborando con entrambe le amministrazioni comunali e con tutti gli altri enti del territorio. Per decenni la scuola ha garantito progetti di qualità, tempo pieno, servizio mensa e grande attenzione ai bisogni degli alunni e delle famiglie.
Nonostante il numero effettivo degli alunni superi il tetto di 600 iscrizioni, saremo l’unico Istituto della provincia di Firenze ad essere accorpato. Vogliamo almeno la garanzia che i 6 plessi rimangano uniti per non vanificare il lavoro di anni e la qualità dell’offerta formativa raggiunta.
Dobbiamo purtroppo constatare, con rammarico, che proprio la Scuola, intesa ne suo significato più ampio, diventi il bersaglio di una logica di profitto e perdita di valori di identità, in un momento storico che necessiterebbe invece del massimo investimento di risorse umane e materiali.
A tal proposito vogliamo ricordare quella che è stata la storia del nostro Istituto nato dalla lungimiranza di due sindaci che già nel 1998 iniziarono un percorso partecipativo con famiglie e scuole per finalizzare la nascita del Gonnelli ed evitare un accorpamento forzoso con i comuni del fondovalle. Il nostro è uno dei tre primi Comprensivi della Toscana, avendo scelto di esserlo.
I sindaci che si sono succeduti hanno collaborato in maniera costante e partecipata alla stesura delle finalità e all'orientamento sul territorio delle azioni didattiche, hanno contribuito a dare corpo e anima al
POF, sono nati infatti in quegli anni le Commissioni del Fammiscuola, del Progetto VIA, della Memoria storica.
Agli ultimi due sindaci spetta ora il compito di curare e difendere questo patrimonio scolastico comune, minato alle radici da questo provvedimento che amputa la scuola pubblica.
Il Gonnelli ha salvaguardato a denti stretti il tempo pieno per infanzia e primaria, garantendo alle donne l'accesso al lavoro e l'indipendenza economica.
Il Gonnelli ha superato a pieni voti l'ultima ispezione ministeriale ed è stato tra gli istituti che per primi hanno costituito la rete delle scuole che promuovono la salute nella Regione Toscana.
Il Gonnelli è un luogo fisico, che nei suoi sei Plessi ospita alunni dai 3 ai 14 anni, ma è anche un luogo "mentale" e di concertazione, dove ci si interroga in sinergia con le famiglie su temi di attualità, di psicologia, di formazione e didattica. E' un luogo strettamente intrecciato con il nostro territorio, che collabora con le associazioni e che, proprio a fronte della sua autonomia, ha saputo improntare la propria didattica per salvaguardare i valori culturali che ci contraddistinguono, ma anche sociali come il forte senso della collettività e dell'accoglienza.
Per tutti i motivi sopracitati e per il fatto che il numero degli iscritti all'inizio dell'anno scolastico superava i 600 alunni, noi genitori avalliamo la scelta delle due Amministrazioni Comunali di presentare ricorso al TAR contro la Regione Toscana e manifestiamo aperto disappunto sui criteri scelti per individuare gli istituti oggetto di accorpamento.


Auspichiamo che alla luce di questi fatti oggettivi ci sia un ripensamento.

avatar of the starter
M. R.Promotore della petizione
Questa petizione aveva 1536 sostenitori

Il problema

Le famiglie di Gambassi Terme e Montaione vogliono esprimere il loro disappunto e la loro preoccupazione sulle recenti decisioni sui dimensionamenti scolastici a seguito del rigetto da parte della
Corte Costituzionale del Ricorso presentato dalla Regione Toscana.
Il Decreto interministeriale sul dimensionamento introduce tagli al contingente organico dei Dirigenti Scolastici (DS) e dei Direttori dei servizi generali amministrativi (DSGA) e avrà pesanti ricadute sugli organici del personale collaboratore scolastico, amministrativo e docente.
La nostra preoccupazione è riferita non solo alle modalità con cui è stata presa questa decisione, ma soprattutto alla totale assenza di informazioni su quello che sarà il destino della nostra Scuola.
L’Istituto Comprensivo Gonnelli possiede la peculiarità di estendersi su due comuni, Gambassi Terme e Montaione, e ciò ha comportato una difficoltà di gestione che le figure dei Dirigenti Scolastici hanno sempre svolto con impegno e professionalità, collaborando con entrambe le amministrazioni comunali e con tutti gli altri enti del territorio. Per decenni la scuola ha garantito progetti di qualità, tempo pieno, servizio mensa e grande attenzione ai bisogni degli alunni e delle famiglie.
Nonostante il numero effettivo degli alunni superi il tetto di 600 iscrizioni, saremo l’unico Istituto della provincia di Firenze ad essere accorpato. Vogliamo almeno la garanzia che i 6 plessi rimangano uniti per non vanificare il lavoro di anni e la qualità dell’offerta formativa raggiunta.
Dobbiamo purtroppo constatare, con rammarico, che proprio la Scuola, intesa ne suo significato più ampio, diventi il bersaglio di una logica di profitto e perdita di valori di identità, in un momento storico che necessiterebbe invece del massimo investimento di risorse umane e materiali.
A tal proposito vogliamo ricordare quella che è stata la storia del nostro Istituto nato dalla lungimiranza di due sindaci che già nel 1998 iniziarono un percorso partecipativo con famiglie e scuole per finalizzare la nascita del Gonnelli ed evitare un accorpamento forzoso con i comuni del fondovalle. Il nostro è uno dei tre primi Comprensivi della Toscana, avendo scelto di esserlo.
I sindaci che si sono succeduti hanno collaborato in maniera costante e partecipata alla stesura delle finalità e all'orientamento sul territorio delle azioni didattiche, hanno contribuito a dare corpo e anima al
POF, sono nati infatti in quegli anni le Commissioni del Fammiscuola, del Progetto VIA, della Memoria storica.
Agli ultimi due sindaci spetta ora il compito di curare e difendere questo patrimonio scolastico comune, minato alle radici da questo provvedimento che amputa la scuola pubblica.
Il Gonnelli ha salvaguardato a denti stretti il tempo pieno per infanzia e primaria, garantendo alle donne l'accesso al lavoro e l'indipendenza economica.
Il Gonnelli ha superato a pieni voti l'ultima ispezione ministeriale ed è stato tra gli istituti che per primi hanno costituito la rete delle scuole che promuovono la salute nella Regione Toscana.
Il Gonnelli è un luogo fisico, che nei suoi sei Plessi ospita alunni dai 3 ai 14 anni, ma è anche un luogo "mentale" e di concertazione, dove ci si interroga in sinergia con le famiglie su temi di attualità, di psicologia, di formazione e didattica. E' un luogo strettamente intrecciato con il nostro territorio, che collabora con le associazioni e che, proprio a fronte della sua autonomia, ha saputo improntare la propria didattica per salvaguardare i valori culturali che ci contraddistinguono, ma anche sociali come il forte senso della collettività e dell'accoglienza.
Per tutti i motivi sopracitati e per il fatto che il numero degli iscritti all'inizio dell'anno scolastico superava i 600 alunni, noi genitori avalliamo la scelta delle due Amministrazioni Comunali di presentare ricorso al TAR contro la Regione Toscana e manifestiamo aperto disappunto sui criteri scelti per individuare gli istituti oggetto di accorpamento.


Auspichiamo che alla luce di questi fatti oggettivi ci sia un ripensamento.

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M. R.Promotore della petizione
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