No al commissariamento di Nonantola


No al commissariamento di Nonantola
Il problema
E’ stata depositata lunedì 28 marzo una mozione di sfiducia al Sindaco Federica Nannetti e alla sua Giunta, a firma di Movimento 5 Stelle, Nonantola Progetto 2030, Nonantola Libera, Una Mano Per Nonantola.
Questa mozione di sfiducia dovrà essere votata dal Consiglio Comunale entro trenta giorni: se otterrà la maggioranza assoluta (nove voti), il Sindaco dovrà dimettersi, il Consiglio Comunale eletto decadrà ed il Comune sarà commissariato. Il Commissario sarà indicato dal Prefetto e resterà in carica per gestire la sola ordinaria amministrazione fino a nuove elezioni. Non essendoci più i tempi tecnici per tenerle con le altre amministrative previste tra poche settimane, Nonantola potrebbe rimanere senza un’Amministrazione anche per un anno intero.
L’interruzione della legislatura in questo momento, quando la pandemia non è ancora terminata, il pagamento dei rimborsi post-alluvione è appena iniziato, ed anche Nonantola è impegnata ad organizzare l’accoglienza dei profughi ucraini (già a decine sul nostro territorio), avrebbe pesanti ricadute su tanti progetti e attività di interesse per tutta la collettività. Per chi volesse approfondire, alcune sono elencate in fondo.
Sottoscrivere questa lettera non significa necessariamente condividere ogni atto dell’Amministrazione in carica, né il suo programma politico.
Significa molto più semplicemente che Nonantola non può fare a meno di un Sindaco, presente e legittimato a prendere decisioni, e di un Comune pienamente in funzione.
Chiediamo quindi alle forze politiche di ritirare la mozione di sfiducia.
Ai partiti e alle liste chiamate a rappresentarci chiediamo responsabilità: anche il più aspro dibattito politico deve avere sempre al centro l’interesse della comunità.
Di seguito, per chi vuole approfondire, un elenco parziale delle ricadute negative di un voto di sfiducia e del seguente commissariamento.
· Tutti gli incarichi fiduciari attribuiti dal Sindaco, a partire da alcuni dirigenti di servizi comunali, decadono, con ovvio impatto sull’attività degli uffici.
· Sarebbero inoltre sospesi i concorsi programmati e non ancora banditi, per l’assunzione di nuovo personale.
· Rallenterebbe sensibilmente l’iter dei rimborsi post-alluvione, in assenza di un’Amministrazione in grado di dialogare quotidianamente con Regione e banche, e per la difficoltà nel rinnovare i contratti in scadenza del personale dell’Ufficio Alluvione che si occupa dell’esame delle pratiche.
· Impossibile partecipare a nuovi bandi PNRR o dare seguito alle candidature già avanzate o in programma (rigenerazione urbana, nuovo asilo nido, impianti sportivi, miglioramento sismico delle scuole), poiché in assenza di una direzione politica pienamente legittimata non sarebbe possibile negoziare le fasi successive alle candidature, né procedere alla destinazione di cofinanziamenti che richiederebbero scelte discrezionali sul bilancio.
· Si blocca il processo di approvazione del Piano Urbanistico Generale, lo strumento di pianificazione del territorio, fino all’insediamento di una nuova Amministrazione, che potrebbe trovarsi a ricominciare da capo nel caso cambiassero obiettivi o professionisti incaricati.
· Entro due anni occorre trovare una soluzione per la Caserma dei Carabinieri, superando l’attuale presidio: si interromperebbero i progetti in corso di valutazione e sarebbe impossibile accedere ai bandi PNRR, come sopra indicato. In assenza di una nuova Caserma, l’Arma lascerebbe Nonantola definitivamente.
· Si blocca l’iter dei lavori pubblici non ancora in cantiere, con progettazione in corso ogni volta che siano necessarie scelte discrezionali e non meramente tecniche. Tra questi, il Municipio ed il Polo Culturale in Perla Verde (che hanno recentemente ottenuto l’autorizzazione della Regione), il Luogo di Memoria di Villa Emma, la nuova sede della Scuola di Musica, i Cimiteri Frazionali. Fare saltare questi progetti significherebbe perdere anche i finanziamenti già acquisiti ogni volta che questi definiscano una data ultima di ultimazione lavori.
· Si blocca la progettazione delle ciclabili per Modena e quella delle Partecipanze per Sant’Agata – San Giovanni.
· Non procederebbe la piantumazione di due ettari di bosco su aree già individuate, né si svilupperebbe l’innovativo progetto di una comunità energetica nell’area artigianale
· Salterebbero le nuove convenzioni per la gestione degli impianti sportivi, con grave danno per le società sportive e la promozione dello sport di base. Analoghi rischi correrebbero tutte le associazioni che attendono il rinnovo di una convenzione a sostegno della loro attività, con rischio enorme della tenuta sociale
Il problema
E’ stata depositata lunedì 28 marzo una mozione di sfiducia al Sindaco Federica Nannetti e alla sua Giunta, a firma di Movimento 5 Stelle, Nonantola Progetto 2030, Nonantola Libera, Una Mano Per Nonantola.
Questa mozione di sfiducia dovrà essere votata dal Consiglio Comunale entro trenta giorni: se otterrà la maggioranza assoluta (nove voti), il Sindaco dovrà dimettersi, il Consiglio Comunale eletto decadrà ed il Comune sarà commissariato. Il Commissario sarà indicato dal Prefetto e resterà in carica per gestire la sola ordinaria amministrazione fino a nuove elezioni. Non essendoci più i tempi tecnici per tenerle con le altre amministrative previste tra poche settimane, Nonantola potrebbe rimanere senza un’Amministrazione anche per un anno intero.
L’interruzione della legislatura in questo momento, quando la pandemia non è ancora terminata, il pagamento dei rimborsi post-alluvione è appena iniziato, ed anche Nonantola è impegnata ad organizzare l’accoglienza dei profughi ucraini (già a decine sul nostro territorio), avrebbe pesanti ricadute su tanti progetti e attività di interesse per tutta la collettività. Per chi volesse approfondire, alcune sono elencate in fondo.
Sottoscrivere questa lettera non significa necessariamente condividere ogni atto dell’Amministrazione in carica, né il suo programma politico.
Significa molto più semplicemente che Nonantola non può fare a meno di un Sindaco, presente e legittimato a prendere decisioni, e di un Comune pienamente in funzione.
Chiediamo quindi alle forze politiche di ritirare la mozione di sfiducia.
Ai partiti e alle liste chiamate a rappresentarci chiediamo responsabilità: anche il più aspro dibattito politico deve avere sempre al centro l’interesse della comunità.
Di seguito, per chi vuole approfondire, un elenco parziale delle ricadute negative di un voto di sfiducia e del seguente commissariamento.
· Tutti gli incarichi fiduciari attribuiti dal Sindaco, a partire da alcuni dirigenti di servizi comunali, decadono, con ovvio impatto sull’attività degli uffici.
· Sarebbero inoltre sospesi i concorsi programmati e non ancora banditi, per l’assunzione di nuovo personale.
· Rallenterebbe sensibilmente l’iter dei rimborsi post-alluvione, in assenza di un’Amministrazione in grado di dialogare quotidianamente con Regione e banche, e per la difficoltà nel rinnovare i contratti in scadenza del personale dell’Ufficio Alluvione che si occupa dell’esame delle pratiche.
· Impossibile partecipare a nuovi bandi PNRR o dare seguito alle candidature già avanzate o in programma (rigenerazione urbana, nuovo asilo nido, impianti sportivi, miglioramento sismico delle scuole), poiché in assenza di una direzione politica pienamente legittimata non sarebbe possibile negoziare le fasi successive alle candidature, né procedere alla destinazione di cofinanziamenti che richiederebbero scelte discrezionali sul bilancio.
· Si blocca il processo di approvazione del Piano Urbanistico Generale, lo strumento di pianificazione del territorio, fino all’insediamento di una nuova Amministrazione, che potrebbe trovarsi a ricominciare da capo nel caso cambiassero obiettivi o professionisti incaricati.
· Entro due anni occorre trovare una soluzione per la Caserma dei Carabinieri, superando l’attuale presidio: si interromperebbero i progetti in corso di valutazione e sarebbe impossibile accedere ai bandi PNRR, come sopra indicato. In assenza di una nuova Caserma, l’Arma lascerebbe Nonantola definitivamente.
· Si blocca l’iter dei lavori pubblici non ancora in cantiere, con progettazione in corso ogni volta che siano necessarie scelte discrezionali e non meramente tecniche. Tra questi, il Municipio ed il Polo Culturale in Perla Verde (che hanno recentemente ottenuto l’autorizzazione della Regione), il Luogo di Memoria di Villa Emma, la nuova sede della Scuola di Musica, i Cimiteri Frazionali. Fare saltare questi progetti significherebbe perdere anche i finanziamenti già acquisiti ogni volta che questi definiscano una data ultima di ultimazione lavori.
· Si blocca la progettazione delle ciclabili per Modena e quella delle Partecipanze per Sant’Agata – San Giovanni.
· Non procederebbe la piantumazione di due ettari di bosco su aree già individuate, né si svilupperebbe l’innovativo progetto di una comunità energetica nell’area artigianale
· Salterebbero le nuove convenzioni per la gestione degli impianti sportivi, con grave danno per le società sportive e la promozione dello sport di base. Analoghi rischi correrebbero tutte le associazioni che attendono il rinnovo di una convenzione a sostegno della loro attività, con rischio enorme della tenuta sociale
Vittoria
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Petizione creata in data 29 marzo 2022