NO AL BLACK POINT DI VIA ISOLE DEL CAPOVERDE AD OSTIA


NO AL BLACK POINT DI VIA ISOLE DEL CAPOVERDE AD OSTIA
Il problema
Da diverse settimane noi residenti e commercianti della zona compresa tra Via Isole del Capo Verde, Via dei Panfili e Via Polinesia stiamo assistendo ai lavori pubblici per la creazione di un cosiddetto BLACK POINT il cui scopo sarebbe quello di fornire una maggiore sicurezza dei pedoni e di disciplinare il traffico.
Premettiamo che la zona già prima di questi lavori soffriva di congestione del traffico e di carenza di parcheggi per i residenti e per le persone che venivano a fare shopping in una delle vie (Via Isole del Capo Verde) più fiorenti dal punto di vista commerciale grazie agli sforzi ed agli investimenti effettuati dai commercianti della zona.
Vorremmo innanzitutto porre l'accento sul fatto che le parti scriventi, a nostra conoscenza, non sono state coinvolte in nessun modo impedendoci di fatto di contribuire con obiezioni o suggerimenti per venire incontro alle esigenze di tutte le parti coinvolte. Non siamo stati convocati né ad una conferenza dei servizi né ad un tavolo tecnico che ci permettesse di esprimere le nostre perplessità e di trovare una soluzione che soddisfacesse le esigenze di tutti.
Noi siamo pienamente favorevoli alla realizzazione di lavori che aumentino la sicurezza stradale e decongestionino il traffico ma, a nostro avviso, le modifiche che questo progetto sta apportando alla viabilità della zona vanno in direzione totalmente opposta.
Nella fattispecie il progetto prevede:
- la realizzazione di due semicerchi che consentono l'inversione di marcia ai veicoli che procedono in entrambe le direzioni di marcia; in questo modo però si isolano dal passaggio di veicoli tutte le attività commerciali che si trovano in prossimità degli incroci con via Polinesia e Via dei Panfili provocando un notevole danno economico alle attività stesse.
dimezzamento della carreggiata; questo provvedimento crea un imbuto che, invece di favorire lo scorrimento del traffico sarà causa di imbottigliamenti in una arteria di collegamento tra Ostia Ponente ed Ostia Levante.
Imbottigliamenti di questo genere sono causa di:- inquinamento ambientale ed acustico.
- Difficoltà a raggiungere ospedale e pronto soccorso in caso di emergenza
- Difficoltà a raggiungere istituti scolastici posti nel versante opposto di Ostia specie nelle ore di punta
- Eliminazione di parcheggi in una zona che già da tempo soffre di carenza posti auto sia per i residenti che per i clienti delle attività commerciali
- Spostamento degli attraversamenti pedonali in zone più rischiose per l'incolumità dei pedoni e contro la regolamentazione imposta dal codice della strada.
- Eliminazione delle aree di carico e scarico merci che mettono in seria difficoltà esercizi commerciali e supermercati.
La realizzazione di questo BLACK POINT non porta dunque a quelle modifiche che si attendevano e che erano volte a migliorare la qualità della vita dei residenti ed a favorire il lavoro delle attività commerciali che contribuiscono in maniera sostanziale al benessere sociale ed economico della città.
Noi cittadini e commercianti, consapevoli dell'ormai avanzato stato dei lavori, chiediamo pertanto le seguenti modifiche al piano:
- ripristino dell'ampiezza della carreggiata e dei marciapiedi alle loro dimensioni originali
riposizionamento degli attraversamenti pedonali in modo da garantire la sicurezza dei pedoni compresi coloro che soffrono di ridotta capacità motoria - ripristino delle zone di sosta per gli autoveicoli in modo da evitare ulteriori disagi al traffico
- ripristino e creazione ex novo di aree di carico e scarico merci per le attività commerciali della zona
- spostamento dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti in una zona più idonea in modo da aumentare l'igiene ed il decoro urbano della zona
Certi della vostra sensibilità riguardo alle problematiche del territorio ed alle esigenze di noi cittadini rimaniamo in attesa di provvedimenti concreti da parte vostra.
Cordialmente
I cittadini ed i commercianti di Ostia
389
Il problema
Da diverse settimane noi residenti e commercianti della zona compresa tra Via Isole del Capo Verde, Via dei Panfili e Via Polinesia stiamo assistendo ai lavori pubblici per la creazione di un cosiddetto BLACK POINT il cui scopo sarebbe quello di fornire una maggiore sicurezza dei pedoni e di disciplinare il traffico.
Premettiamo che la zona già prima di questi lavori soffriva di congestione del traffico e di carenza di parcheggi per i residenti e per le persone che venivano a fare shopping in una delle vie (Via Isole del Capo Verde) più fiorenti dal punto di vista commerciale grazie agli sforzi ed agli investimenti effettuati dai commercianti della zona.
Vorremmo innanzitutto porre l'accento sul fatto che le parti scriventi, a nostra conoscenza, non sono state coinvolte in nessun modo impedendoci di fatto di contribuire con obiezioni o suggerimenti per venire incontro alle esigenze di tutte le parti coinvolte. Non siamo stati convocati né ad una conferenza dei servizi né ad un tavolo tecnico che ci permettesse di esprimere le nostre perplessità e di trovare una soluzione che soddisfacesse le esigenze di tutti.
Noi siamo pienamente favorevoli alla realizzazione di lavori che aumentino la sicurezza stradale e decongestionino il traffico ma, a nostro avviso, le modifiche che questo progetto sta apportando alla viabilità della zona vanno in direzione totalmente opposta.
Nella fattispecie il progetto prevede:
- la realizzazione di due semicerchi che consentono l'inversione di marcia ai veicoli che procedono in entrambe le direzioni di marcia; in questo modo però si isolano dal passaggio di veicoli tutte le attività commerciali che si trovano in prossimità degli incroci con via Polinesia e Via dei Panfili provocando un notevole danno economico alle attività stesse.
dimezzamento della carreggiata; questo provvedimento crea un imbuto che, invece di favorire lo scorrimento del traffico sarà causa di imbottigliamenti in una arteria di collegamento tra Ostia Ponente ed Ostia Levante.
Imbottigliamenti di questo genere sono causa di:- inquinamento ambientale ed acustico.
- Difficoltà a raggiungere ospedale e pronto soccorso in caso di emergenza
- Difficoltà a raggiungere istituti scolastici posti nel versante opposto di Ostia specie nelle ore di punta
- Eliminazione di parcheggi in una zona che già da tempo soffre di carenza posti auto sia per i residenti che per i clienti delle attività commerciali
- Spostamento degli attraversamenti pedonali in zone più rischiose per l'incolumità dei pedoni e contro la regolamentazione imposta dal codice della strada.
- Eliminazione delle aree di carico e scarico merci che mettono in seria difficoltà esercizi commerciali e supermercati.
La realizzazione di questo BLACK POINT non porta dunque a quelle modifiche che si attendevano e che erano volte a migliorare la qualità della vita dei residenti ed a favorire il lavoro delle attività commerciali che contribuiscono in maniera sostanziale al benessere sociale ed economico della città.
Noi cittadini e commercianti, consapevoli dell'ormai avanzato stato dei lavori, chiediamo pertanto le seguenti modifiche al piano:
- ripristino dell'ampiezza della carreggiata e dei marciapiedi alle loro dimensioni originali
riposizionamento degli attraversamenti pedonali in modo da garantire la sicurezza dei pedoni compresi coloro che soffrono di ridotta capacità motoria - ripristino delle zone di sosta per gli autoveicoli in modo da evitare ulteriori disagi al traffico
- ripristino e creazione ex novo di aree di carico e scarico merci per le attività commerciali della zona
- spostamento dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti in una zona più idonea in modo da aumentare l'igiene ed il decoro urbano della zona
Certi della vostra sensibilità riguardo alle problematiche del territorio ed alle esigenze di noi cittadini rimaniamo in attesa di provvedimenti concreti da parte vostra.
Cordialmente
I cittadini ed i commercianti di Ostia
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Petizione creata in data 14 febbraio 2026