Petition updateNO AL 41bis PER NADIA LIOCEIl 41 bis è tortura. Criminale è chi la pratica non chi la contesta, solidarietà a Nadia Lioce!

luigia de biasil'aquila, Italy
May 7, 2018
Il 41 bis è tortura. Criminale è chi la pratica non chi la contesta, solidarietà a Nadia Lioce!
4 MAGGIO PRESIDI A L’AQUILA, POZZUOLI, TARANTO, PALERMO, BERGAMO, TORINO
Al fianco di Nadia, contro il 41bis, apice del sistema repressivo carcerario basato su tortura e isolamento
L’Aquila
Quarta udienza del processo a Nadia Lioce per la sua protesta contro le continue vessazioni, le perquisizioni quotidiane della cella e i sequestri arbitrari di documenti e materiale vario.
L'imputazione è "disturbo della quiete" (chiamano quiete il silenzio assoluto imposto ai detenuti in 41bis) e danneggiamenti (i danni provocati dal tappo della bottiglietta contro l'acciaio della porta...).
La manifestazione, convocata a L'Aquila da "Pagine contro la tortura", ha visto la partecipazione di una cinquantina di compagni venuti da diverse città (da Roma, Milano, Taranto, Firenze, Bologna, Genova, Parma, Abruzzo), che hanno affollato l'aula predisposta per la video conferenza.
E' stata ascoltata la deposizione dell'agente di polizia penitenziaria, che ha riferito come "il frastuono era talmente assordante che con le colleghe non riuscivo a dialogare". Ma, alla domanda se e quali altre detenute si fossero lamentate, la risposta è stata "qualcuna sicuramente, ma non ricordo chi". "Ma quante erano le detenute ristrette in 41bis?" Ha chiesto il presidente. "Otto". "E non ricorda il nome di chi tra queste si è lamentato?". "No, non ricordo".
Verso la fine dell'udienza è emerso che da circa 2 mesi tutti i detenuti in 41 bis del carcere dell'Aquila, stanno attuando delle battiture di protesta (in particolare per lo spegnimento forzato delle TV dopo la mezzanotte) e la difesa ha chiesto l'esame della direzione del carcere.
L'udienza si è chiusa poco dopo, col presidente e le parti che hanno deciso di convocare e ascoltare le testimonianze di almeno una delle detenute, a confermare il disturbo subito (altrimenti non c'è reato!) e il direttore del carcere.
L'udienza è stata quindi chiusa e la prossima fissata per il 28 settembre.
Dopo l'udienza del processo contro Nadia, alcune compagne e compagni sono rimast* a seguire altri processi in videoconferenza, scoprendo così di numerosi altri atti di ribellione individuale ad abusi subiti, puntualmente denunciati e fatti oggetto di processi.
Il grosso dei manifestanti, invece, si è spostato al vicino mercato cittadino, rimanendo in presidio per alcune ore.
Verso le 14.30 la manifestazione si è spostata nei pressi del carcere, dove si sono susseguiti interventi di saluto a Nadia e agli altri detenuti e di informazione sulla campagna in corso.
E' stata ribadita la necessità di allargare e approfondire la campagna tra le masse, non solo con presidi, ma con iniziative di informazione e denuncia che la leghino ai lavoratori, giovani, donne, familiari e prigionieri in lotta, alle loro organizzazioni e collettivi.
In questo senso è stata brevemente riportata l'assemblea di Napoli del 19 aprile e le altre iniziative che si sono svolte in tutta Italia in questa stessa giornata: il presidio al carcere di Pozzuoli, quelli ai Tribunali di Taranto e Palermo, il presidio nei pressi della stazione a Bergamo, il presidio a Torino.
Un percorso che nei prossimi mesi deve proseguire ed allargarsi a L'Aquila e ovunque possibile.
In chiusura tutti hanno espresso l'impegno a ritrovarsi il 28 settembre e lavorare per farne una giornata anche più ricca e più forte, perché quella contro il 41bis ai prigionieri politici rivoluzionari è una battaglia che si può e si deve vincere.
Il report dell’intera giornata di lotta e degli altri presidi è visualizzabile a questo link:
http://femminismorivoluzionario.blogspot.it/2018/05/4-maggio-presidio-laquila-il-41-bis-e.html
A questo link un'intervista a Barbara Amicarella, avv. aquilano che lavora da oltre 10 anni con detenuti sottoposti al 41-bis: http://www.osservatoriorepressione.info/41bis-strumento-tortura/
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