No ai tagli all'assistenza specialistica per studenti con disabilità a Pisa!

Il problema

Nell'attuale anno scolastico diversi istituti secondari di secondo grado di Pisa e provincia si sono ritrovati sin dall’apertura a settembre a fare i conti con una consistente decurtazione del contingente di assistenti specialistici all'autonomia e alla comunicazione destinati a studentesse e studenti con disabilità grave e necessità di sostegno molto elevata. In alcune scuole il taglio ha interessato fino al 50% delle ore legittimamente richieste delle scuole.
I tagli degli assistenti specialistici arrivano a colpire un diritto fondamentale. Incidono pesantemente in primis sul progetto di vita di ogni allievo e allieva e sulla percezione del sé. Influiscono pesantemente sull'amministrazione giornaliera della vita dell’intera famiglia, sul rapporto di fiducia tra la famiglia e la scuola, sulle aspettative che ogni famiglia legittimamente nutre nei confronti del proprio figlio, della propria figlia con disabilità. Il mancato finanziamento influisce negativamente sul rapporto tra lo studente e la studentessa con tutta la comunità scolastica e in special modo con il gruppo dei pari, e compromette gravemente la riuscita dell'intero lavoro didattico. Determina inoltre un’ulteriore instabilità lavorativa per gli assistenti specialistici, imponendo un ulteriore taglio delle ore di lavoro a una professione già di per sé colpita duramente dal precariato.
Ogni ora di taglio del supporto dell'assistente specialistico equivale a un'ora di buco nel processo didattico, un’ora di crollo dell'attività di accoglienza, di acquisizione delle autonomie, di soddisfacimento delle esigenze comunicative. Un'ora tagliata equivale a un'ora di mancanza di copertura, che si risolve in molti casi nello stazionamento accanto al banco del personale ausiliario nei corridoi, e in tantissimi altri casi in un'ora di mancata frequenza a scuola. 

Le uniche risposte da parte delle istituzioni, di fronte a un taglio lineare di 700.000 € dei fondi destinati all'assistenza specialistica, sono arrivate dalla Provincia di Pisa che, a parzialissima copertura, ha ufficiosamente dato disponibilità per uno stanziamento di ulteriori soli 30.000 €, e da parte della Società della salute che si è detta disposta ad assicurare la totalità delle ore richieste, ma solo fino al termine dell'anno (31 dicembre).

Le scuole pisane, le famiglie, le studentesse degli studenti con disabilità grave e necessità di sostegno molto elevata non meritano un trattamento di questo tipo.

Chiediamo 

alla Società della salute di Pisa, alla Provincia di Pisa e alla Regione Toscana, responsabili della gestione economica dei finanziamenti agli istituti superiori di secondo grado, la restituzione di tutte le ore spettanti a ogni singola alunna e a ogni singolo alunno, e la garanzia della loro continuità per tutto l’attuale anno scolastico e per gli anni a venire.

La scuola è di tutte e di tutti o non è scuola.

Una scuola che abbandona anche solo uno studente tradisce il futuro di tutti.

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Il problema

Nell'attuale anno scolastico diversi istituti secondari di secondo grado di Pisa e provincia si sono ritrovati sin dall’apertura a settembre a fare i conti con una consistente decurtazione del contingente di assistenti specialistici all'autonomia e alla comunicazione destinati a studentesse e studenti con disabilità grave e necessità di sostegno molto elevata. In alcune scuole il taglio ha interessato fino al 50% delle ore legittimamente richieste delle scuole.
I tagli degli assistenti specialistici arrivano a colpire un diritto fondamentale. Incidono pesantemente in primis sul progetto di vita di ogni allievo e allieva e sulla percezione del sé. Influiscono pesantemente sull'amministrazione giornaliera della vita dell’intera famiglia, sul rapporto di fiducia tra la famiglia e la scuola, sulle aspettative che ogni famiglia legittimamente nutre nei confronti del proprio figlio, della propria figlia con disabilità. Il mancato finanziamento influisce negativamente sul rapporto tra lo studente e la studentessa con tutta la comunità scolastica e in special modo con il gruppo dei pari, e compromette gravemente la riuscita dell'intero lavoro didattico. Determina inoltre un’ulteriore instabilità lavorativa per gli assistenti specialistici, imponendo un ulteriore taglio delle ore di lavoro a una professione già di per sé colpita duramente dal precariato.
Ogni ora di taglio del supporto dell'assistente specialistico equivale a un'ora di buco nel processo didattico, un’ora di crollo dell'attività di accoglienza, di acquisizione delle autonomie, di soddisfacimento delle esigenze comunicative. Un'ora tagliata equivale a un'ora di mancanza di copertura, che si risolve in molti casi nello stazionamento accanto al banco del personale ausiliario nei corridoi, e in tantissimi altri casi in un'ora di mancata frequenza a scuola. 

Le uniche risposte da parte delle istituzioni, di fronte a un taglio lineare di 700.000 € dei fondi destinati all'assistenza specialistica, sono arrivate dalla Provincia di Pisa che, a parzialissima copertura, ha ufficiosamente dato disponibilità per uno stanziamento di ulteriori soli 30.000 €, e da parte della Società della salute che si è detta disposta ad assicurare la totalità delle ore richieste, ma solo fino al termine dell'anno (31 dicembre).

Le scuole pisane, le famiglie, le studentesse degli studenti con disabilità grave e necessità di sostegno molto elevata non meritano un trattamento di questo tipo.

Chiediamo 

alla Società della salute di Pisa, alla Provincia di Pisa e alla Regione Toscana, responsabili della gestione economica dei finanziamenti agli istituti superiori di secondo grado, la restituzione di tutte le ore spettanti a ogni singola alunna e a ogni singolo alunno, e la garanzia della loro continuità per tutto l’attuale anno scolastico e per gli anni a venire.

La scuola è di tutte e di tutti o non è scuola.

Una scuola che abbandona anche solo uno studente tradisce il futuro di tutti.

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Petizione creata in data 15 novembre 2024