No agli assessori in due Comuni: il caso Piomboni a Montevarchi e Arezzo impone una scelta

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Il problema

 

Piomboni scelga. I Sindaci pongano rimedio. Governo e Parlamento cambino la legge.

Destinatari

Ai Sindaci di Arezzo e Montevarchi, ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al Ministro dell'Interno e alla Presidente del Consiglio dei Ministri.

La nomina di Angiolino Piomboni ad Assessore sia del Comune di Arezzo, capoluogo di provincia, sia del Comune di Montevarchi, il Comune più popoloso della provincia dopo il capoluogo, con importanti deleghe in entrambe le amministrazioni, ha aperto un tema che va ben oltre la singola vicenda personale.

La legge oggi consente che una stessa persona possa ricoprire contemporaneamente incarichi assessoriali in Comuni diversi. Tuttavia, ciò che è consentito dalla legge non sempre risponde ai principi di buona amministrazione, trasparenza, imparzialità e piena dedizione che i cittadini hanno il diritto di pretendere dai propri amministratori.

Amministrare una città significa assumere un impegno quotidiano, esclusivo e responsabile. Ogni Assessore è chiamato a rappresentare e tutelare esclusivamente gli interessi della comunità che gli ha affidato un ruolo di governo. Quando lo stesso amministratore esercita contemporaneamente funzioni esecutive in due Comuni, soprattutto in due delle principali città della stessa provincia, è inevitabile che sorgano interrogativi sull'effettiva disponibilità di tempo, sulla priorità delle scelte amministrative e sulla possibile sovrapposizione di interessi.

Questa situazione non è soltanto il risultato di una scelta personale. È anche la conseguenza delle decisioni dei Sindaci che hanno conferito i due incarichi ed è, soprattutto, il segnale di una evidente lacuna dell'ordinamento, che il Parlamento ha il dovere di colmare.

Per questo chiediamo:

Ad Angiolino Piomboni: di compiere una scelta di responsabilità istituzionale, rinunciando a uno dei due incarichi assessoriali e indicando con chiarezza quale comunità intende continuare a servire.

Ai Sindaci di Arezzo e Montevarchi: di porre rimedio alla situazione istituzionale che essi stessi hanno determinato con la nomina del medesimo Assessore nelle rispettive Giunte, ricorrendo, qualora necessario, al provvedimento di revoca dell'incarico.

Al Governo e al Parlamento: di approvare una modifica legislativa che renda incompatibile il contemporaneo svolgimento di incarichi assessoriali in più Comuni, così da garantire che ogni amministratore possa dedicare il proprio tempo, il proprio lavoro e la propria responsabilità esclusivamente alla comunità che rappresenta.

Questa petizione non nasce contro una persona o una parte politica. Nasce per difendere un principio semplice: ogni città ha diritto ad amministratori pienamente dedicati alla propria comunità. Se oggi la legge consente situazioni che mettono in discussione questo principio, allora è la legge che deve essere cambiata.

Firma questa petizione per chiedere una scelta oggi e una legge migliore  per domani.

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Giorgio ValentiniPromotore della petizione

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