Petition updateNiente più auto sull'Appia Antica: un parco archeologico dal Colosseo alla Regina ViarumIl Professore Adriano La Regina per un'immediata forte riduzione del transito sull'Appia Antica

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Nov 16, 2015
Adriano La Regina, ex soprintendente archeologo di Roma ed ex presidente del Parco dell'Appia Antica, oggi presidente dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte, protagonista indiscusso del Progetto Fori, negli anni ’70 sostiene che l’unica cura efficace per salvare i monumenti è la realizzazione di un grande parco archeologico dai Fori fino all’Appia Antica, allontanando il traffico automobilistico, “uno degli elementi più deturpanti della città”. Il Sindaco Carlo Argan, l’Assessore al Centro Storico Vittoria Calzolari, Assessore alla Cultura Renato Nicolini, Antonio Cederna, Italo Insolera, Paolo Portoghesi, Italia Nostra si schierano subito accanto a La Regina. Come già suggeriva quando è diventato Presidente del Parco Appia, la pedonalizzazione equivale alla creazione di vari tratti di strada senza uscita in modo tale che chi entra è costretto a uscire dallo stesso punto eliminando così il traffico di attraversamento.
Nel 2013 Adriano La Regina in un’intervista afferma: “Io sono sicuro che il Parco Archeologico Centrale si farà e che l'asse Fori-Appia andrà ben oltre i limiti del comune di Roma. L'incertezza riguarda soltanto i tempi. L'idea ha una forza di attrazione inarrestabile; il futuro asseconderà naturalmente questa tendenza. Ci piacerebbe però che non fosse troppo in là, che non ci vogliano duecento anni come fu necessario per riportare in vita il Foro Romano.”
Il Professore sostiene ancora oggi che per raggiungere questo obiettivo è necessario un "progetto facilmente realizzabile per un'immediata forte riduzione del transito automobilistico".
Questo prevede il progetto GRAB – Grande Raccordo Anulare delle Bici, eliminare il traffico di attraversamento e moderazione di velocità.
Ma cosa si intende per pedonalizzazione?
La chiusura di un determinato tratto stradale consiste nell’attuazione di misure volte ad impedire l’attraversamento del tratto da parte dei veicoli motorizzati, cioè ad evitare che i veicoli possano immettersi ad un estremo della strada e fuoriuscire all’estremo opposto.
Noi chiediamo una chiusura totale, ovvero impedire ai veicoli a motore sia l’ingresso sia l’uscita dal tratto stradale. In tal caso, si viene a creare un’area destinata a pedoni e ciclisti, in cui è consentita l’entrata soltanto ai veicoli che hanno diritto di accedere ai passi carrai delle proprietà situate sulla strada, ai mezzi di emergenza e ai veicoli per le consegne commerciali. La selettività dell’accesso veicolare viene garantita da elementi rimuovibili – quali, ad esempio, i dissuasori a scomparsa – posti ad una o ad entrambe le estremità della strada . La chiusura totale può essere realizzata anche solo in alcune ore della giornata (ad esempio, nel caso vi siano delle scuole, durante le ore di ingresso e di uscita degli allievi), mentre nel resto della giornata può essere consentito il normale transito dei veicoli.
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