Il futuro dell’Appennino dipende anche da te. Ci vediamo il 28 giugno.


Cari amici e care amiche,
quando avete firmato la petizione "Nessuno Tocchi l'Appennino", avete compiuto un gesto importante. Avete detto che questi territori meritano rispetto, tutela e una visione di futuro che non sia fondata sulla speculazione.
Oggi vi chiediamo di fare un passo in più.
Domenica 28 giugno 2026, alle ore 10:00, presso la Chiesa di Santa Maria di Plestia, nei pressi di Colfiorito, ci ritroveremo per una grande catena umana in difesa dell'Appennino.
Sarà un momento di partecipazione, di incontro e di testimonianza civile. Un modo semplice ma potente per far vedere che esiste una comunità viva, unita e determinata a difendere questi luoghi straordinari.
Vogliamo dire con forza che l'Appennino non è una terra da sfruttare, ma un patrimonio da custodire. Per questo ci opponiamo a ogni forma di speculazione che ne minaccia l'identità e l'equilibrio, dall'eolico industriale all'agrivoltaico su larga scala, fino ai metanodotti e ad altre opere che rischiano di compromettere paesaggi, biodiversità, storia e vocazione dei territori.
Quest'anno ricorrono inoltre gli 800 anni di San Francesco, una figura che ha lasciato un'impronta profonda proprio in queste terre. Vogliamo che questa iniziativa sia anche un segno di pace, responsabilità e cura del Creato, valori oggi più attuali che mai.
Ogni persona presente sarà importante.
Ogni mano unita all'altra renderà più forte il messaggio.
Ogni partecipante dimostrerà che l'Appennino ha una comunità pronta a difenderlo.
Per questo vi chiediamo di esserci e di invitare familiari, amici, vicini e conoscenti. Insieme possiamo dare vita a una mobilitazione pacifica, inclusiva e capace di lasciare un segno.
Il 28 giugno non saremo semplicemente spettatori del futuro dell'Appennino: saremo protagonisti della sua difesa.
Vi aspettiamo.
Con gratitudine e speranza,
Comitato Promotore "Nessuno Tocchi l'Appennino"
Difendiamo il futuro