

Nessuno tocchi i tigli di via Milano a Catanzaro!
Il problema
Gli alberi presenti a via Milano devastati dalla furia della ruspa non hanno alcuna colpa di essere stati li fino al 2026…ci sono nati e cresciuti.
I tigli di quasi trenta metri di altezza, sono sempre stati in via Milano e costituiscono un richiamo evidente e identitario, STORICO, della nostra città…e sono in ottima salute, non sono pericolanti e non ci si può attaccare a nessuna altra solita scusa che viene di solito usata per uccidere alberi senza colpa.
Quindi cosa si inventerà la nostra amministrazione per giustificare l’uccisione cruenta dei giganti verdi, in pieno centro storico? Le solite banali giustificazioni su progetti…metrature…ma noi tutti sappiamo che prima di prendere le misure di un qualsiasi progetto, bisogna fare sopralluoghi e constatare cosa è presente in un luogo e in base a quello, adattare la progettazione…oppure costruire in centro storico prevede vincoli restrittivi solo per i cittadini?
Le pubbliche amministrazioni non devono rispettare vincoli ecologici, paesaggistici?
Abbattono tutto con la ruspa, uccidono ogni tipo di albero che intralcia il progetto e poi ci buttano sopra cemento e ancora cemento? Questa sarebbe la rivoluzione “verde” che la consiliatura di Fiorita può vantarsi di avere attuato?
Per una strana tragica coincidenza, dal novembre 2025 è un continuo susseguirsi di episodi di taglio-capitozzatura e messa a morte di grandi alberi in centro storico…segnalati, poi uccisi e il tutto è poi seguito dagli articoli di costernazione, d’indignazione-incredulità dei nostri amministratori…
Ma poi nessuno fa nulla.
Nessun albero è stato ripiantumato nella pineta di Siano.
Nessuno in Centro storico.
Il nostro comune sembra sia molto più interessato a far vendere panini con la porchetta e pentolate di morzello per strada e ad organizzare l’apparato della ZTL che sarà molto remunerativo…per quanto riguarda gli alberi a chi interessano davvero?
Non portano voti, non parlano, non scrivono articoli, non si oppongono.
Sono ormai diventati le vittime sacrificali di una gestione schizoide e completamente priva di coerenza che è davvero incapace di agire alla luce dei propri, tanto sponsorizzati, ideali di ecologismo.
I tigli di via Milano chiedono solo di essere lasciati dove sono, non è difficile adeguare il progetto per mantenere la loro esistenza.
Basterebbe volerlo davvero e basterebbe rispettare la vita di queste splendide creature….
Rivolgiamoci al sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, all'assessore all'ambiente Irene Colosimo e al consiglio comunale tutto affinché riconsiderino la loro decisione, coinvolgendo la comunità locale in una discussione aperta su come meglio bilanciare lo sviluppo urbano e la salvaguardia dell'ambiente.
Uniamoci in questa causa comune per proteggere il nostro patrimonio naturale e garantire che la bellezza di Via Milano sia preservata. Firma questa petizione per impedire il taglio degli storici tigli di Via Milano a Catanzaro!
#NESSUNOTOCCHIITIGLIDIVIAMILANO
#BASTASTRAGEDEGLIALBERIACATANZARO
OPAT OssevatorioPermanenteAmbienteeTerritorio

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Il problema
Gli alberi presenti a via Milano devastati dalla furia della ruspa non hanno alcuna colpa di essere stati li fino al 2026…ci sono nati e cresciuti.
I tigli di quasi trenta metri di altezza, sono sempre stati in via Milano e costituiscono un richiamo evidente e identitario, STORICO, della nostra città…e sono in ottima salute, non sono pericolanti e non ci si può attaccare a nessuna altra solita scusa che viene di solito usata per uccidere alberi senza colpa.
Quindi cosa si inventerà la nostra amministrazione per giustificare l’uccisione cruenta dei giganti verdi, in pieno centro storico? Le solite banali giustificazioni su progetti…metrature…ma noi tutti sappiamo che prima di prendere le misure di un qualsiasi progetto, bisogna fare sopralluoghi e constatare cosa è presente in un luogo e in base a quello, adattare la progettazione…oppure costruire in centro storico prevede vincoli restrittivi solo per i cittadini?
Le pubbliche amministrazioni non devono rispettare vincoli ecologici, paesaggistici?
Abbattono tutto con la ruspa, uccidono ogni tipo di albero che intralcia il progetto e poi ci buttano sopra cemento e ancora cemento? Questa sarebbe la rivoluzione “verde” che la consiliatura di Fiorita può vantarsi di avere attuato?
Per una strana tragica coincidenza, dal novembre 2025 è un continuo susseguirsi di episodi di taglio-capitozzatura e messa a morte di grandi alberi in centro storico…segnalati, poi uccisi e il tutto è poi seguito dagli articoli di costernazione, d’indignazione-incredulità dei nostri amministratori…
Ma poi nessuno fa nulla.
Nessun albero è stato ripiantumato nella pineta di Siano.
Nessuno in Centro storico.
Il nostro comune sembra sia molto più interessato a far vendere panini con la porchetta e pentolate di morzello per strada e ad organizzare l’apparato della ZTL che sarà molto remunerativo…per quanto riguarda gli alberi a chi interessano davvero?
Non portano voti, non parlano, non scrivono articoli, non si oppongono.
Sono ormai diventati le vittime sacrificali di una gestione schizoide e completamente priva di coerenza che è davvero incapace di agire alla luce dei propri, tanto sponsorizzati, ideali di ecologismo.
I tigli di via Milano chiedono solo di essere lasciati dove sono, non è difficile adeguare il progetto per mantenere la loro esistenza.
Basterebbe volerlo davvero e basterebbe rispettare la vita di queste splendide creature….
Rivolgiamoci al sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, all'assessore all'ambiente Irene Colosimo e al consiglio comunale tutto affinché riconsiderino la loro decisione, coinvolgendo la comunità locale in una discussione aperta su come meglio bilanciare lo sviluppo urbano e la salvaguardia dell'ambiente.
Uniamoci in questa causa comune per proteggere il nostro patrimonio naturale e garantire che la bellezza di Via Milano sia preservata. Firma questa petizione per impedire il taglio degli storici tigli di Via Milano a Catanzaro!
#NESSUNOTOCCHIITIGLIDIVIAMILANO
#BASTASTRAGEDEGLIALBERIACATANZARO
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Petizione creata in data 24 settembre 2026