

Nel Lazio subito l'approvazione della legge per l’Assistenza psicologica primaria!


Nel Lazio subito l'approvazione della legge per l’Assistenza psicologica primaria!
Il problema
La salute mentale è la priorità, in Italia e nel Lazio. Proprio per questo già dal 2020 la Regione guidata da Nicola Zingaretti ha attivato numerosi strumenti per rispondere a un'esigenza sempre più diffusa di cura della salute mentale, la cui portata è cresciuta sempre più anche a seguito della pandemia da Covid-19. Una legge per istituire il servizio di assistenza psicologica primaria era stata inoltre depositata e non approvata perché si era in attesa dell'esito dei ricorsi al TAR in altre Regioni che si stavano dotando di questo strumento. L'avvicinamento, poi, delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del Lazio, non ha reso possibile l'avvio della discussione della proposta.
Subito dopo l'insediamento dell'Amministrazione Rocca, la Consigliera regionale Sara Battisti ha nuovamente depositato in data Luglio 25 luglio 2023 la proposta di legge recante "Istituzione del Servizio di Assistenza psicologica primaria"; nonostante le numerose sollecitazioni, la maggioranza di centrodestra non ha mai calendarizzato l'avvio dell'iter.
Per questo negli ultimi mesi, la Consigliera Battisti insieme agli altri promotori e alle forze di opposizione in Consiglio regionale del Lazio- Mario Ciarla, Daniele Leodori, Marta Bonafoni, Adriano Zuccalà (Movimento 5 Stelle), Marietta Tidei (Italia Viva), Alessandra Zeppieri (Polo Progressista di Sinistra & ecologista), Claudio Marotta (Verdi e Sinistra, Europa Verdi - Possibile), Michela Califano, Emanuela Droghei, Salvatore La Penna, Rodolfo Lena, Eleonora Mattia, Enrico Panunzi, Massimiliano Valeriani, Andrea Casu, Paolo Ciani, Cecilia D’Elia, Matteo Orfini, Filippo Sensi, Giovani Democratici del Lazio - hanno portato avanti una proposta di legge di iniziativa legislativa popolare per rendere accessibile l'assistenza psicologica primaria nel Lazio. Oltre 13.000 cittadine e cittadini laziali l'hanno sostenuta con la propria firma: un messaggio chiaro, che non può essere ignorato.
La proposta, corredata dalle firme raccolte nei numerosissimi banchetti e iniziative svolte su tutto il territorio regionale, è stata depositata il 12 novembre 2025; la verifica di regolarità formale effettuata dagli uffici preposti è stata recepita dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Lazio con Deliberazione n. U00019 del 21 gennaio 2026. Come previsto dal "Disciplinare sulle procedure relative all'iniziativa legislativa popolare e degli enti locali e sulle modalità per la raccolta, anche in forma digitale, delle firme per la sottoscrizione delle proposte di legge di iniziativa popolare", nel mese di maggio 2026 sono decorsi i tempi per la calendarizzazione della proposta di legge nella Commissione competente.
La maggioranza di centrodestra ha scelto di accantonare la proposta, sottraendosi a un confronto che 13.000 firme rendevano doveroso. Nel Lazio sono 1,5 milioni le persone che soffrono di disturbi mentali - il 27,1% della popolazione residente. Ignorare questa proposta di legge significa ignorare chi quotidianamente è alle prese con le problematiche connesse alla salute mentale.
Abbiamo chiesto un incontro al presidente Rocca per aprire un confronto serio tra maggioranza e opposizione e dare alla nostra Regione una risposta a quella che ormai è un’emergenza sociale. Nessuna risposta. Il Disciplinare impone che entro il prossimo mese di Luglio la proposta arrivi direttamente in Aula per essere discussa. Per questo ci appelliamo al Presidente Rocca, alla sua maggioranza e soprattutto al Presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, affinchè si attuino le disposizioni previste dal regolamento e si proceda all'esame della proposta.
La salute mentale è un diritto, non un privilegio. Il Lazio ha bisogno di una legge che lo riconosca davvero attivando tutti gli strumenti per rendere fruibile da tutte e tutti un servizio ormai indispensabile nelle nostre comunità. Tredicimila firme lo chiedono. I cittadini lo chiedono. E noi non ci fermiamo.
Firma questa petizione, chiedi anche tu che la Regione Lazio calendarizzi e approvi subito la legge!

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Il problema
La salute mentale è la priorità, in Italia e nel Lazio. Proprio per questo già dal 2020 la Regione guidata da Nicola Zingaretti ha attivato numerosi strumenti per rispondere a un'esigenza sempre più diffusa di cura della salute mentale, la cui portata è cresciuta sempre più anche a seguito della pandemia da Covid-19. Una legge per istituire il servizio di assistenza psicologica primaria era stata inoltre depositata e non approvata perché si era in attesa dell'esito dei ricorsi al TAR in altre Regioni che si stavano dotando di questo strumento. L'avvicinamento, poi, delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del Lazio, non ha reso possibile l'avvio della discussione della proposta.
Subito dopo l'insediamento dell'Amministrazione Rocca, la Consigliera regionale Sara Battisti ha nuovamente depositato in data Luglio 25 luglio 2023 la proposta di legge recante "Istituzione del Servizio di Assistenza psicologica primaria"; nonostante le numerose sollecitazioni, la maggioranza di centrodestra non ha mai calendarizzato l'avvio dell'iter.
Per questo negli ultimi mesi, la Consigliera Battisti insieme agli altri promotori e alle forze di opposizione in Consiglio regionale del Lazio- Mario Ciarla, Daniele Leodori, Marta Bonafoni, Adriano Zuccalà (Movimento 5 Stelle), Marietta Tidei (Italia Viva), Alessandra Zeppieri (Polo Progressista di Sinistra & ecologista), Claudio Marotta (Verdi e Sinistra, Europa Verdi - Possibile), Michela Califano, Emanuela Droghei, Salvatore La Penna, Rodolfo Lena, Eleonora Mattia, Enrico Panunzi, Massimiliano Valeriani, Andrea Casu, Paolo Ciani, Cecilia D’Elia, Matteo Orfini, Filippo Sensi, Giovani Democratici del Lazio - hanno portato avanti una proposta di legge di iniziativa legislativa popolare per rendere accessibile l'assistenza psicologica primaria nel Lazio. Oltre 13.000 cittadine e cittadini laziali l'hanno sostenuta con la propria firma: un messaggio chiaro, che non può essere ignorato.
La proposta, corredata dalle firme raccolte nei numerosissimi banchetti e iniziative svolte su tutto il territorio regionale, è stata depositata il 12 novembre 2025; la verifica di regolarità formale effettuata dagli uffici preposti è stata recepita dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Lazio con Deliberazione n. U00019 del 21 gennaio 2026. Come previsto dal "Disciplinare sulle procedure relative all'iniziativa legislativa popolare e degli enti locali e sulle modalità per la raccolta, anche in forma digitale, delle firme per la sottoscrizione delle proposte di legge di iniziativa popolare", nel mese di maggio 2026 sono decorsi i tempi per la calendarizzazione della proposta di legge nella Commissione competente.
La maggioranza di centrodestra ha scelto di accantonare la proposta, sottraendosi a un confronto che 13.000 firme rendevano doveroso. Nel Lazio sono 1,5 milioni le persone che soffrono di disturbi mentali - il 27,1% della popolazione residente. Ignorare questa proposta di legge significa ignorare chi quotidianamente è alle prese con le problematiche connesse alla salute mentale.
Abbiamo chiesto un incontro al presidente Rocca per aprire un confronto serio tra maggioranza e opposizione e dare alla nostra Regione una risposta a quella che ormai è un’emergenza sociale. Nessuna risposta. Il Disciplinare impone che entro il prossimo mese di Luglio la proposta arrivi direttamente in Aula per essere discussa. Per questo ci appelliamo al Presidente Rocca, alla sua maggioranza e soprattutto al Presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, affinchè si attuino le disposizioni previste dal regolamento e si proceda all'esame della proposta.
La salute mentale è un diritto, non un privilegio. Il Lazio ha bisogno di una legge che lo riconosca davvero attivando tutti gli strumenti per rendere fruibile da tutte e tutti un servizio ormai indispensabile nelle nostre comunità. Tredicimila firme lo chiedono. I cittadini lo chiedono. E noi non ci fermiamo.
Firma questa petizione, chiedi anche tu che la Regione Lazio calendarizzi e approvi subito la legge!

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Petizione creata in data 10 giugno 2026