Negoziamo la Pace e la non Belligeranza con la Russia

Negoziamo la Pace e la non Belligeranza con la Russia

Il problema

Il M5S pur mostrandosi interessato a intraprendere una strada diversa da quella dell'attuale governance europea, non ha ancora espresso, a mio avviso, una soluzione credibile di Pace.

 

 

Apriamo un dibattito sincero
Il 2025 porta con sé la necessità di affrontare una delle questioni più delicate del nostro tempo: la guerra in Ucraina e la sua conclusione. Secondo stime accreditate, la ricostruzione del Paese richiederà oltre 500 miliardi di euro. Una cifra immensa che spaventa governi e istituzioni, inducendo molti osservatori a sostenere che nessuno abbia reale interesse a porre fine al conflitto, proprio perché la pace significherebbe affrontare immediatamente l’onere economico della ricostruzione. Per tale motivo potrebbe essere utile una riforma della governance europea.

Tuttavia, la soluzione al conflitto Ucraino non può essere la prosecuzione indefinita della guerra. Al contrario, serve una proposta concreta, multilaterale e sostenibile, che garantisca benefici a tutte le parti in gioco secondo il principio paretiano, cioè soluzioni in cui ognuno abbia un vantaggio reale.

Anche perché l’alternativa, come già discussa in altri articoli, la Russia consolida nuove relazioni commerciali con i BRICS, mentre questi ultimi si organizzano anche sul piano della difesa militare attraverso la SCO, in contrapposizione alla NATO. Questo scenario conferma che la logica dei blocchi contrapposti sta tornando a dominare il sistema internazionale, con la creazione di un organismo armato parallelo, in concorrenza con l’alleanza atlantica che significherebbe istituzionalizzare la divisione del mondo in blocchi contrapposti, armati fino ai denti, in uno scenario che conosciamo troppo bene dalla storia, ma che non ci saremmo mai aspettati di dover rivivere nel terzo millennio.

Il principio di equivalenza geopolitica dell’ideologia della qualità della vita (IQDV)
La chiave di lettura è il principio di equivalenza geopolitica dell’IQDV, secondo cui le azioni di uno Stato non possono essere comprese senza considerare la risposta degli altri. Stati Uniti e NATO hanno provocato la Russia, che ha reagito con la guerra. Questo è un dato ormai riconosciuto da osservatori, persino da Papa Francesco con la celebre frase: “abbaiamenti della NATO alle porte della Russia”. L’Europa, schierandosi con gli USA, ha condannato l’invasione russa come violazione del diritto internazionale. Tuttavia, secondo il principio di equivalenza, anche questa norma può essere forzata quando la diplomazia non riesce più a garantire sicurezza e stabilità. Da qui nasce lo stallo: posizioni inconciliabili, guerra di logoramento e rischio di escalation nucleare.

Continua a leggere, clicca --> la proposta di pace

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Domenico EspositoPromotore della petizioneGiornalista Direttore de LA Qualità della VITA. "non mi limito solo ad analizzare la qualità della vita, ma la teorizzo, la pratico e la promuovo come fondamento per lo sviluppo umano e sociale".

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Il problema

Il M5S pur mostrandosi interessato a intraprendere una strada diversa da quella dell'attuale governance europea, non ha ancora espresso, a mio avviso, una soluzione credibile di Pace.

 

 

Apriamo un dibattito sincero
Il 2025 porta con sé la necessità di affrontare una delle questioni più delicate del nostro tempo: la guerra in Ucraina e la sua conclusione. Secondo stime accreditate, la ricostruzione del Paese richiederà oltre 500 miliardi di euro. Una cifra immensa che spaventa governi e istituzioni, inducendo molti osservatori a sostenere che nessuno abbia reale interesse a porre fine al conflitto, proprio perché la pace significherebbe affrontare immediatamente l’onere economico della ricostruzione. Per tale motivo potrebbe essere utile una riforma della governance europea.

Tuttavia, la soluzione al conflitto Ucraino non può essere la prosecuzione indefinita della guerra. Al contrario, serve una proposta concreta, multilaterale e sostenibile, che garantisca benefici a tutte le parti in gioco secondo il principio paretiano, cioè soluzioni in cui ognuno abbia un vantaggio reale.

Anche perché l’alternativa, come già discussa in altri articoli, la Russia consolida nuove relazioni commerciali con i BRICS, mentre questi ultimi si organizzano anche sul piano della difesa militare attraverso la SCO, in contrapposizione alla NATO. Questo scenario conferma che la logica dei blocchi contrapposti sta tornando a dominare il sistema internazionale, con la creazione di un organismo armato parallelo, in concorrenza con l’alleanza atlantica che significherebbe istituzionalizzare la divisione del mondo in blocchi contrapposti, armati fino ai denti, in uno scenario che conosciamo troppo bene dalla storia, ma che non ci saremmo mai aspettati di dover rivivere nel terzo millennio.

Il principio di equivalenza geopolitica dell’ideologia della qualità della vita (IQDV)
La chiave di lettura è il principio di equivalenza geopolitica dell’IQDV, secondo cui le azioni di uno Stato non possono essere comprese senza considerare la risposta degli altri. Stati Uniti e NATO hanno provocato la Russia, che ha reagito con la guerra. Questo è un dato ormai riconosciuto da osservatori, persino da Papa Francesco con la celebre frase: “abbaiamenti della NATO alle porte della Russia”. L’Europa, schierandosi con gli USA, ha condannato l’invasione russa come violazione del diritto internazionale. Tuttavia, secondo il principio di equivalenza, anche questa norma può essere forzata quando la diplomazia non riesce più a garantire sicurezza e stabilità. Da qui nasce lo stallo: posizioni inconciliabili, guerra di logoramento e rischio di escalation nucleare.

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Domenico EspositoPromotore della petizioneGiornalista Direttore de LA Qualità della VITA. "non mi limito solo ad analizzare la qualità della vita, ma la teorizzo, la pratico e la promuovo come fondamento per lo sviluppo umano e sociale".

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Petizione creata in data 16 marzo 2025