Pietra d'inciampo in ricordo della famiglia Sonnino contro ogni razzismo e discriminazione

Il problema

Siamo cittadini del Municipio Mediolevante informalmente riuniti perché preoccupati dal crescente clima di odio, razzismo e discriminazione; clima che in questi tempi e proprio da queste parti non fa che peggiorare, considerati i saluti fascisti in Consiglio Comunale a Cogoleto e considerata inoltre la presenza proprio nel nostro municipio di sedi di organizzazioni neofasciste.

In ultimo lo scellerato ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale a Genova che equipara crimini storici a storici ideali che hanno animato la resistenza e la nascita della nostra costituzione democratica, atto che necessita una chiara risposta di rifiuto da parte della cittadinanza.

Ci siamo dunque riuniti attorno a un principio: quello dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani senza distinzioni di razza, etnia, genere, classe sociale o altro.

Pertanto, per dare una immediata risposta concreta al tentativo di revisionismo storico in atto, chiediamo il sostegno di tutti coloro che si riconoscono nel suddetto principio di uguaglianza a firmare questa richiesta di collocare una pietra d’inciampo nel nostro Municipio in Via Padre Semeria 21 a imperitura memoria della deportazione degli 8 membri della famiglia Sonnino, avvenuta proprio in quel civico in data 12 Ottobre 1944.

La famiglia Sonnino si nascose in un alloggio segreto in quel palazzo per nove mesi e, denunciata alle autorità da un delatore, fu arrestata dai fascisti in tale data, rinchiusa nel carcere di Genova e da lì trasferita al campo di transito di Bolzano, da dove vennero deportati ad Auschwitz Birchenau, il 24 Ottobre 1944.

Questa storia ci è stata tramandata da Piera Sonnino, unica sopravvissuta della sua famiglia e strenua sostenitrice della libertà di tutti i popoli. Storia che tutti possono leggere nel suo libro postumo “Questo è stato - Una famiglia italiana nel lager”.

Di recente tramite iter amministrativo, grazie all’impegno delle figlie e di ANPI, è stata dedicata alla memoria di Piera una piccola scalinata nel Municipio della Bassa Valbisagno, vogliamo però con il nostro gesto estendere il ricordo a tutti gli 8 membri della sua famiglia nel nostro quartiere, in quell’ultimo posto dove hanno potuto vivere insieme.

Vogliamo dunque che la storia della famiglia Sonnino resti impressa anche nel nostro municipio e proprio dove l’inizio di quella violenza é partita, per ricordare a tutta la popolazione che in ogni luogo, anche quello che ci appare più sicuro, può avvenire la peggiore atrocità e perché sia un monito per rispettare la storia e per continuare a lottare ogni giorno contro ogni forma di razzismo e discriminazione.

Comitato Antirazzista Mediolevante

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Comitato Antirazzista MediolevantePromotore della petizione
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Il problema

Siamo cittadini del Municipio Mediolevante informalmente riuniti perché preoccupati dal crescente clima di odio, razzismo e discriminazione; clima che in questi tempi e proprio da queste parti non fa che peggiorare, considerati i saluti fascisti in Consiglio Comunale a Cogoleto e considerata inoltre la presenza proprio nel nostro municipio di sedi di organizzazioni neofasciste.

In ultimo lo scellerato ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale a Genova che equipara crimini storici a storici ideali che hanno animato la resistenza e la nascita della nostra costituzione democratica, atto che necessita una chiara risposta di rifiuto da parte della cittadinanza.

Ci siamo dunque riuniti attorno a un principio: quello dell’uguaglianza di tutti gli esseri umani senza distinzioni di razza, etnia, genere, classe sociale o altro.

Pertanto, per dare una immediata risposta concreta al tentativo di revisionismo storico in atto, chiediamo il sostegno di tutti coloro che si riconoscono nel suddetto principio di uguaglianza a firmare questa richiesta di collocare una pietra d’inciampo nel nostro Municipio in Via Padre Semeria 21 a imperitura memoria della deportazione degli 8 membri della famiglia Sonnino, avvenuta proprio in quel civico in data 12 Ottobre 1944.

La famiglia Sonnino si nascose in un alloggio segreto in quel palazzo per nove mesi e, denunciata alle autorità da un delatore, fu arrestata dai fascisti in tale data, rinchiusa nel carcere di Genova e da lì trasferita al campo di transito di Bolzano, da dove vennero deportati ad Auschwitz Birchenau, il 24 Ottobre 1944.

Questa storia ci è stata tramandata da Piera Sonnino, unica sopravvissuta della sua famiglia e strenua sostenitrice della libertà di tutti i popoli. Storia che tutti possono leggere nel suo libro postumo “Questo è stato - Una famiglia italiana nel lager”.

Di recente tramite iter amministrativo, grazie all’impegno delle figlie e di ANPI, è stata dedicata alla memoria di Piera una piccola scalinata nel Municipio della Bassa Valbisagno, vogliamo però con il nostro gesto estendere il ricordo a tutti gli 8 membri della sua famiglia nel nostro quartiere, in quell’ultimo posto dove hanno potuto vivere insieme.

Vogliamo dunque che la storia della famiglia Sonnino resti impressa anche nel nostro municipio e proprio dove l’inizio di quella violenza é partita, per ricordare a tutta la popolazione che in ogni luogo, anche quello che ci appare più sicuro, può avvenire la peggiore atrocità e perché sia un monito per rispettare la storia e per continuare a lottare ogni giorno contro ogni forma di razzismo e discriminazione.

Comitato Antirazzista Mediolevante

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Comitato Antirazzista MediolevantePromotore della petizione

I decisori

Municipio VIII Mediolevante
Municipio VIII Mediolevante

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