roberto caforioilFattoQuotidiano.it, Italy
Mar 21, 2016
Non molto tempo fa una persona di mia conoscenza è stata incaricata, per intervento dei soliti "potenti locali" che si nascondono nelle retrovie, di organizzare un "concorso" di poesia con interventi culturali di personaggi quotati e musicali con tanto di pianista e cantanti liriche a scopo ufficialmente benefico. Nulla da obiettare ai fini umanitari, tanto più che la serata doveva essere dedicata ad un poeta locale scomparso poco tempo prima e niente di meglio gli si poteva dedicare ( a detta di molti ) che un concorso di poesia con relativa classifica a premi. Si prevedeva la presenza di vari artisti locali ed esperti anche in campo antropologico data la figura peculiare e la poetica del poeta scomparso: a piano a piano sono venuti meno quelli che dovevano essere gli interpreti principali, evidentemente perché la cosa era gestita male, interpreti sostituiti da altri personaggi. Era stato chiesto anche il mio contributo solo strettamente riguardo ai testi di presentazione dei personaggi che sarebbero intervenuti nel corso della serata ed anche un contributo apparente nella scelta dei componimenti poetici da inserire in una graduatoria finale a premi ( il fatto che io stesso avessi composto vari canti poetici in uno stile metrico e linguistico tradizionale sulla scia di autori come il Leopardi fu ritenuto cosa del tutto secondaria e ininfluente ai fini della premiazione da parte del diciamo così "direttore artistico" improvvisato con la scusa che non si trattava di opere spontanee come per il poeta celebrato in quella occasione bensì elaborate ( !!! ) come, del resto, il fatto che avessi suggerito una recitazione dei versi più beniana, ossia con amplificazione da tragedia greca e utilizzo diaframmatico pur in presenza di un microfono, fu subito scartato con palese disinteresse ). Ben presto mi resi conto che il tutto ( esattamente come avviene di regola in tali concorsi ) era pienamente taroccato in quanto era già deciso in anticipo il nome del vincitore, anzi la stessa manifestazione era stata allestita proprio per esaltare tale personaggio con un suo libro di poesie da mettere in evidenza, nonostante l'aspetto benefico della manifestazione che, a questo punto, ai miei occhi, diventava cosa del tutto marginale. Dunque, ricapitolando: 1) Gli spettatori non avrebbero saputo del taroccamento del concorso cui tutti potevano liberamente partecipare. 2) Gli esperti erano stati ingannati riguardo alla libertà di spazio del loro intervento, all'eventuale contributo spese, alle vere ragioni della manifestazione le cui motivazioni antropologiche venivano meno per lasciare spazio ad altre questioni che rendevano di fatto inaccettabile e ingiustificata la presenza dell'antropologa in questione, la quale non avrebbe potuto utilizzare tale serata nemmeno per incrementare il proprio curriculum universitario. 3) Alcuni degli esperti e dei musicisti furono costretti a rinunciare per tali motivazioni e furono rimpiazzati successivamente. 4) I suggerimenti di vari esperti e musicisti furono ignorati e le mie pertinenti osservazioni furono derise come quella dell'importanza del diaframma con relativa respirazione di pancia ( per semplificare la descrizione diaframmatica ), cosa per cui fui apertamente deriso dall'organizzatore anche per quel che riguarda la potenza vocale come mio possibile intervento da cantante lirico, ovviamente non preso in considerazione se non solo apparentemente in un primo momento quando la manifestazione era ancora lontana. Infatti, l' "organizzatore-direttore artistico" dava spazio ad altri personaggi che lo incalzavano con arroganza riguardo alla necessità del loro intervento o nel far trionfare le loro idee. 5) Finii con l'allontanarmi dall'organizzazione e assistetti alla serata assieme ad altri spettatori nelle gallerie, mentre il grosso del pubblico era seduto nei posti in platea. Ebbero la faccia tosta di tentare di mettermi in ridicolo allorché domandarono retoricamente se si sentiva la voce recitante: ovviamente essendo gli altoparlanti indirizzati verso la platea la voce microfonata giungeva a destinazione, mentre per noi spettatori delle gallerie la recitazione risultava per lo più incomprensibile, poiché si sentivano dei suoni ma senza comprenderne il significato. Le cantanti liriche si difendevano ma non avevano una potenza vocale tipica delle voci liriche possenti più adatte normalmente al ruolo dei solisti. A tale scopo riporto un articolo presentato il 19/03/2016 su internet da parte di RUNNING: I CONSIGLI. Diaframma: cosa c’è da sapere e come allenarlo 19 MARZO 2016 Il diaframma è un muscolo che, come il cuore, è sempre in movimento. Non a caso è definito il secondo cuore. Sentiamo spesso parlare del diaframma in relazione alla potenza vocale dei cantanti, raramente però lo associamo alla pratica sportiva dove invece ricopre un ruolo fondamentale in quanto è il principale motore della respirazione. Facciamo un passo indietro: dalla nascita e per i primi mesi di vita la nostra respirazione è di tipo diaframmatico. Vi è mai capitato di osservare un neonato che dorme? Noterete un movimento della pancia che corrisponde all’inspirazione e all’espirazione: il piccolo sta usando il diaframma. Con il passare degli anni e le successive emozioni, tensioni, eventi vari, questa capacità gradualmente si perde e si acquista invece una cosiddetta respirazione toracica. Considerando che gran parte di noi non è più capace di sfruttare le grandi capacità del diaframma vediamo come è perché è importante allenarlo e quali benefici otterremo. Funzionalità: Il diaframma è un muscolo a forma di cupola, sottile e flessibile, che separa il torace dall’addome. È un muscolo posturale molto importante: avere un diaframma rigido limita non solo la respirazione ma anche la libertà di movimento. Ha inoltre un ruolo fondamentale nel movimentare una quantità di sangue enorme, molto più del cuore, quindi è molto importante averlo sempre allenato per poter ossigenare arti superiori e inferiori. Il diaframma contratto influisce molto sulla postura perché agisce sull’ileo-psoas ( unico muscolo che collega il tronco con gli arti inferiori passando nei visceri profondi ) e viceversa. Capita purtroppo che il diaframma non funzioni perfettamente a causa di una sbagliata educazione e di conseguenza non si riesce a gestire la respirazione nel modo corretto provocando molteplici disfunzioni come ad esempio: • scarsa circolazione periferica ( arti superiori e inferiori ) • alterazioni dell’apparato digerente • problemi cardiorespiratori Le prestazioni Negli sportivi di endurance c’è una elevata richiesta di ossigeno quindi una maggior movimentazione della cassa toracica, ne consegue una massiccia contrazione di muscoli detti accessori della respirazione (scaleni, sternocleidomastoideo, grande e piccolo pettorale, grande dorsale, trapezio, quadrato dei lombi); tante contrazioni possono causare un accorciamento dei muscoli. Mantenere una corretta funzionalità del diaframma è difficile, in quanto non stiamo parlando di un muscolo come il quadricipite che si può allungare. Il rilasciamento va effettuato autonomamente (yoga, esercizi specifici, corretta respirazione…) oppure aiutati dall’osteopata o fisioterapista. Che differenza c’è tra una respirazione diaframmatica e una toracica? Per capirlo basta sdraiarsi in posizione supina mettere la mano destra sulla pancia e il palmo della mano sinistra sul petto. L’allenamento consiste nel percepire il movimento della mano destra (cioè della pancia) e deve essere impercettibile quello della mano sinistra sullo sterno. Questa è la respirazione diaframmatica. Al contrario, se viene usata quella toracica il movimento si percepisce con la mano sinistra. Esercitandosi in modo costante ci si abitua a respirare con il diaframma e ad acquisire maggior consapevolezza così da poter mettere in pratica anche durante l’attività sportiva. Imparare una corretta respirazione e saperla utilizzare mentre si corre equivale ad avere una marcia in più, soprattutto nella gestione dei momenti di crisi. Giovanni Cremonte. Ora quell'organizzatore-direttore artistico continuerà a ridermi in faccia quando parlerò di respirazione di pancia ( ossia diaframmatica ) ? E continuerà a taroccare i concorsi e prendere in giro la gente e misconoscere il talento artistico e le osservazioni degli esperti ? La cosa non mi riguarda più, in quanto mi sono allontanato da questo ed altri personaggi nefasti di cui però è colma la nostra Nazione a tutti i livelli: resta la voglia pazzesca di mettere le persone giuste al posto giusto che siano competenti e sappiano valorizzare il merito e non si alimentino del disprezzo per malafede e/o per ignoranza dei veri talenti sempre più osteggiati in quanto esclusi dai giri dei potenti ( che siano locali, nazionali o internazionali ). A presto con ulteriori osservazioni dal vostro petitore Roberto.
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