Petition updateDanaro pubblico non a mafie ma a nuove attività culturali, artistiche e opere liriche misconosciute.Intervista ad un agente lirico famoso sulla situazione dei teatri italiani

roberto caforioilFattoQuotidiano.it, Italy
Oct 29, 2015
Mario Dradi, uno degli agenti lirici italiani più conosciuti che ha organizzato grandi eventi lirici come il Concerto alle Terme di Caracalla a Roma nel 1990, con i famosi tre tenori Plácido Domingo, José Carreras e Luciano Pavarotti in un'intervista di qualche tempo fa illustrava il decadimento dei teatri italiani. La seconda parte di questa intervista è pubblicata su "Il Manuale del Cantante Lirico" di Guglielmo Novalis.
"Un mestiere, quello dell’agente lirico, che le ha permesso di vivere grandi emozioni, talvolta la delude come lavoro?"
"L’aspetto maggiormente gratificante è quello della scoperta del talento, il lavoro che si fa sull’ artista, sul percorso da fargli intraprendere e poi, alla fine, il risultato nel vedere confermate sul palco le proprie intuizioni e le proprie aspettative. È deludente quando tu sei un grande appassionato di musica e ti devi scontrare con un popolo di gente che si trova nella sala dei bottoni e che dichiara come se nulla fosse che dell’opera non gliene importa nulla e, ancor più grave, nessuno gli dà importanza più di tanto. Anni fa i miei interlocutori nelle direzioni artistiche dei teatri erano persone con le quali si poteva avere un dialogo, si parlava la stessa lingua; oggi, a dire il vero, non sono sicuro che se parlo di Linda di Chamounix in certe direzioni artistiche abbiano la più vaga idea del tipo di cast di cui necessita un’opera del genere. Questo è frustrante".
"Parla della situazione teatrale attuale?"
"Purtroppo sì".
"Quindi è destinata al collasso?"
"Se non si cambia, sì. Una volta le sovrintendenze dei teatri erano affidate a chi lo faceva per passione, perché la carica procurava un certo prestigio, non di certo per denaro. Oggi anche sovrintendenti e direttori artistici di teatri “minori” percepiscono stipendi da favola, e ovviamente non lo fanno per passione. Il problema in Italia è la politica. Smettono di esserci a capo delle strutture teatrali personaggi competenti, e così ecco cast squilibrati, cantanti spudoratamente sopravvalutati, mentre alcuni veri grandi professionisti sono oscurati dal nuovo meccanismo".
"Nota che il suo lavoro va piuttosto di moda ultimamente?"
"Sì, l’ho notato"...
"Quali caratteristiche deve possedere un buon agente?"
"Anni fa le avrei risposto passione per la musica, competenza e un buon orecchio"...
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