Modificare l'articolo 48-bis del D​.​P​.​R. n. 602/1973

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Il problema

Modifichiamo una legge ingiusta. Difendiamo il valore del lavoro professionale.

Pagare le tasse è un dovere. Nessuno lo mette in discussione.

Ma anche lo Stato ha un dovere: riscuoterle nel rispetto dei principi di proporzionalità, ragionevolezza e tutela del lavoro.

Oggi, invece, la disciplina dell'art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 consente che il compenso spettante a un professionista per un incarico svolto in favore di una Pubblica Amministrazione venga interamente destinato al pagamento di debiti fiscali.

Il problema non è la riscossione.

Il problema è il modo in cui essa avviene.

La normativa vigente può privare integralmente il professionista del compenso maturato, senza un limite di proporzionalità e senza offrirgli la possibilità di far valere, prima del pagamento, eventuali errori, cartelle già pagate, prescrizioni o altre situazioni che potrebbero incidere sulla legittimità della trattenuta.

Questa disciplina, oltre a porre seri dubbi di compatibilità con i principi costituzionali, rischia di produrre un effetto paradossale: sottrarre al professionista le risorse necessarie per sostenere la propria attività e per adempiere agli stessi obblighi fiscali e previdenziali che il compenso genera.

Per questo ho predisposto un'istanza istituzionale, accompagnata da una proposta di modifica dell'art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973.

La proposta non elimina né limita il diritto dello Stato a riscuotere i tributi.

Propone, invece, una disciplina più equilibrata, fondata su tre principi fondamentali:

un contraddittorio preventivo prima della destinazione delle somme; 
un limite di proporzionalità alla quota del compenso destinabile alla riscossione; 
una disciplina che consenta allo Stato di riscuotere senza compromettere la continuità dell'attività professionale. 
Se condividi questi principi, ti chiedo di sostenere questa iniziativa.

Firma la petizione, leggi l'istanza e contribuisci a promuovere una riforma che renda la riscossione più giusta, senza indebolire l'interesse dello Stato al recupero delle imposte.

Leggi l'istanza al seguente link:https://drive.google.com/file/d/1H8oOuLWHifaSAKwuckPHnzNPeDkp80Y0/view?usp=sharing

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luigi maria vitaliPromotore della petizione

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